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TE LA DO IO LA TRASPARENZA FINANZIARIA! A DIECI ANNI DALL’INCHIESTA SUI “PANAMA PAPERS”, OGGI TREMILA MILIARDI DI DOLLARI SI TROVANO NEI PARADISI FISCALI OFFSHORE – SECONDO UNO STUDIO OXFAM, LO 0,1% PIÙ RICCO DEL MONDO NASCONDE AL FISCO UN PATRIMONIO EQUIVALENTE A QUELLO DELLA METÀ PIÙ POVERA DELL’UMANITÀ – LA DENUNCIA DI OXFAM: “DAL 2016 NULLA È CAMBIATO, ANZI. QUELLO CHE ABBIAMO DI FRONTE NON È UN INGEGNOSO ESPEDIENTE CONTABILE MA UNA PRASSI CON CUI I SUPER-RICCHI SI PONGONO AL DI SOPRA DEGLI OBBLIGHI CHE VALGONO PER IL RESTO DELLA SOCIETÀ…”

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Estratto dell’articolo di Sara Tirrito per www.lastampa.it

 

panama papers

Nel 2016 una fuga di documenti senza precedenti ha promesso di cambiare le regole della trasparenza finanziaria. Non è andata così.

 

A dieci anni esatti dai Panama Papers - una delle più importanti inchieste della storia del giornalismo - una nuova analisi di Oxfam certifica che lo 0,1% più ricco del mondo detiene nei paradisi fiscali più patrimonio dell'intera metà più povera dell'umanità.

 

Nel 2024 risultavano depositati in conti non dichiarati o giurisdizioni a tassazione minima 3.550 miliardi di dollari - una cifra superiore al Pil annuo della Francia e più del doppio di quello combinato dei 44 Paesi più poveri del mondo. [...]

 

paradisi fiscali - evasione fiscale

Il 3 aprile 2016 l’International Consortium of Investigative Journalists - una rete di oltre 370 giornalisti da 76 paesi, tra cui l'Italia - rese pubblici i primi report sui 11,5 milioni di documenti riservati sottratti allo studio legale panamense Mossack Fonseca. Quei file rivelavano come politici, imprenditori e personaggi pubblici di tutto il mondo usassero società offshore per nascondere patrimoni al fisco.

 

Lo scandalo travolse capi di Stato, oligarchi e cassaforti private. Tra le conseguenze più immediate, le dimissioni del primo ministro islandese Sigmundur Davíð Gunnlaugsson. Fu una delle più grandi inchieste mai fatte fino ad allora.

 

panama papers

[...] «I Panama Papers hanno alzato il velo su un'immensa zona d'ombra, all'interno della quale i più ricchi spostano silenziosamente smisurate fortune al di fuori di qualsiasi controllo o forma equa di tassazione - spiega Misha Maslennikov, policy advisor su giustizia fiscale di Oxfam Italia -

 

Dopo dieci anni nulla è cambiato, anzi. Quello che abbiamo di fronte non è un ingegnoso espediente contabile ma una prassi con cui i super-ricchi si pongono al di sopra degli obblighi che valgono per il resto della società».

 

panama papers

Il fenomeno non riguarda solo la concentrazione della ricchezza in sé, ma le sue conseguenze dirette sui bilanci pubblici. Sottratta alla tassazione, quella ricchezza non finanzia ospedali, scuole o infrastrutture. Oxfam stima che la ricchezza offshore non tassata rappresenti oggi circa il 3,2% del Pil globale - una quota rimasta alta nonostante i progressi degli ultimi anni nei meccanismi di scambio di informazioni fiscali tra Stati. [...]

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