
DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ…
1. ITALIA: MOODY'S TAGLIA DI 3 GRADINI RATING AD 'A2',OUTLOOK NEGATIVO...
Radiocor - Moody's ha tagliato il rating a lungo dell'Italia di tre gradini da 'Aa2' ad 'A2' con outlook negativo terminando il creditwatch avviato il 17 giugno. Lo ha annunciato l'agenzia, che ha invece confermato il rating del debito a breve 'Prime-1'. La decisione e' stata spiegata con 'l'aumento dei rischi di finanziamento per i Paesi di Eurolandia con un elevato indebitamento, i crescenti rischi di un calo della crescita a causa di debolezze strutturali e i rischi e i tempi necessari per raggiungere i previsti target di consolidamento fiscale'.
L'outlook negativo riflette 'i rischi economici e finanziari dell'Italia e all'interno di Eurolandia'. L'agenzia aggiunge che, come indica il rating 'A2', 'il rischio di default per l'Italia e' remoto', ma ritiene comunque il Paese 'piu' vulnerabile a perdite di accesso al mercato a tassi adeguati'.
2. BTP: SPREAD CON BUND POCO MOSSO A 373 PUNTI BASE IN AVVIO...
Radiocor - Avvio senza scosse per lo spread BTp/Bund in avvio di seduta. Il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sulla scadenza decennale, dopo un'apertura a 374 punti base, si attesta ora a 373 punti base.
3. BORSA: EUROPA PROVA RIALZO CON MINERARI E BANCHE, MILANO +1%...
(ANSA) - Dopo lo scivolone di ieri, Borse europee tutte ampiamente in crescita in avvio, ma con una spinta che si sta affievolendo rispetto all'apertura: l'indice Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, sale poco più di di un punto percentuale, con Parigi e Londra abbastanza toniche.
I mercati azionari hanno dato per scontato il downgrade di Moody's sul debito italiano e crescono soprattutto i titoli delle materie prime, grazie al rialzo mondiale dei prezzi delle commodities, e delle banche, con Dexia che però dopo una partenza sprint si è portata poco sopra la parità . In attesa che apra il mercato azionario di Atene, in 'ritardo' rispetto agli altri listini per il fuso orario, nel settore del credito i rialzi maggiori sono di Credit agricole e Natxis, che salgono del 6,32% e del 5,01%.
Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra +1,66% - Parigi +1,71% - Francoforte +1,24% - Madrid +1,43% - Milano +1,02% - Amsterdam +1,25% - Stoccolma +1,22% - Zurigo +1,05%
4. BORSA: ASIA IN DUE DIREZIONI, MALE SEUL MA PICCOLE TENGONO...
(ANSA) - L'onda lunga del downgrade dell'Italia da parte di Moody's è arrivata anche in Asia, dove l'indice generale delle Borse dell'area è in leggero calo con Seul molto debole, Tokyo limata, mentre le piazze azionarie più piccole mostrano qualche rialzo. Sul mercato coreano, sono scivolati in particolare i gruppi delle costruzioni e gli industriali, mentre a Sidney, che si è mossa bene e che tratta diversi titoli che possono anticipare l'avvio dei loro settori in Europa, sono rimbalzati molte società delle materie prime, anche grazie a un primo aumento dei prezzi delle 'commodities' dopo tre sedute di calo.
I 'piccoli' listini asiatici (quello thailandese è salito di un punto e mezzo) hanno guardato soprattutto i futures positivi sulle grandi Borse europee, con le principali agenzie che non trattano - come sempre - quelli su Piazza Affari, Madrid e Stoccolma.
Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -0,86% - Hong Kong (chiusa per festività ) - Shanghai (chiusa per festività ) - Taiwan -0,86% - Seul -2,33% - Sidney +1,40% - Singapore +0,08% (seduta in corso) - Mumbai +0,56% (seduta in corso) - Kuala Lumpur +0,55% - Bangkok +1,57% - Giakarta +0,31% (seduta in corso)
5. MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI...
Radiocor - CRISI: anche Moody's declassa l'Italia. Rischio di default 'remoto', ma Paese 'piu' vulnerabile'. Per il premier Silvio Berlusconi la decisione 'era attesa'. Per il ministro Giulio Tremonti 'conti ok anche senza crescita'. Borse cadono su Grecia e Dexia, euro a nuovi minimi sotto 1,32 dollari. Piano Fed per bloccare contagio con aiuti all'economia Usa (dai giornali).
Se l'Italia rischia l'effetto balcanizzazione. Fondo di Roberto Napoletano (Il Sole 24 Ore, pag. 1-14).'Se serve, da Bce liquidita' illimitata'. Intervista del direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni (Il Sole 24 Ore, pag. 1-2). Bce e rigore salveranno l'Italia. Intervista a Carmen Reinhart, economista del Peterson Institute (Il Sole 24 Ore, pag.14 ). Spunta un piano salva-banche. Governi pronte a ricapitalizzarle. Il retroscena (La Repubblica, pag. 7)
CREDITO: per il presidente Abi, Giuseppe Mussari, non esistono problemi di funding per le banche italiane (dai giornali)
DEXIA: una bad bank per il futuro della banca (dai giornali). Le quattro lezioni di Dexia (Il Sole 24 Ore, pag. 1-11)
DEUTSCHE BANK: allarme utili 2011 (dai giornali)
BPM: pronta la lista, fuori Ponzellini (dai giornali) Il Credit Mutuel non restera' a lungo sleeping partner della Bpm. Il retroscena (Il Sole 24 Ore, pag. 42). Inchiesta interna sulle promozioni dal 2006 (La Repubblica, pag. 29)
FIAT: uno stop da Fim e Uilm. Non siamo disponibili a discutere sui licenziamenti (dai giornali) Effetto Mirafiori pesera' sugli investimenti 2012 in Italia (Il Sole 24 Ore, pag. 10). 'Sbagliato rinnegare la storia. L'azienda deve aiutare il Paese'. Intervista all'ex a.d. Cesare Romiti (La Repubblica, pag. 26). Le promesse mancate del Lingotto in Italia. Il retroscena (La Repubblica, pag. 27). 'Ciascuna corporazione lancia sfide che non la toccano. La borghesia ha scoperto che la festa e' finita e butta a mare il Governo'. Intervista al banchiere d'affari Guido Roberto Vitale (Il Corriere della Sera, pag. 14-15).
Gli imprenditori veneti che fanno come Marchionne (Il Foglio pag.5). Dopo Fiat anche le Cartiere Pigna via da Confindustria (dai giornali). 'Confindustria e' allo sbando e senza la Fiat non ha senso'. Intervista a Guidalberto Guidi, ex numero uno dell'Associazione (Il Giornale, pag. 9). 'Decisione sbagliata, Marcegaglia ha fatto il massimo'. Intervista a Giorgio Fossa, ex presidente di Confindustria (Il Messaggero, pag. 11)
TLC: piano per la newco rete. Pronta la norma Romani per 770 milioni, ma non c'e' intesa con i gestori (dai giornali) Europa cancella le frontiere sui diritti televisivi (Il Sole 24 Ore, pag. 21) La guerra dei decoder preoccupa Mediaset e Sky (Il Sole 24 Ore, pag. 21)
LODO MONDADORI: esposto da parte di Fininvest. Per Cir e' 'un tentativo pretestuoso' (dai giornali). 'Un caso di diritto cucito su misura. Contro mio padre barbarie legalizzata'. Intervista al presidente Fininvest, Marina Berlusconi (Il Corriere della Sera, pag. 9)
SAN RAFFAELE: pista brasiliana. Nel pasticcio contabile emergono ospedali e fazendas a Salvador de Bahia (La Stampa, pag. 38)
IMPREGILO: il costruttore romano Pietro Salini rastrella l'8,1% (dai giornali)
GENERALI: risparmi per 1,5 miliardi di euro (dai giornali)
MARIELLA BURANI: al via l'asta (Il Sole 24 Ore, pag. 43)
PMI: 'sgravi fiscali per le Pmi in Borsa'. Intervista al presidente di Borsa italiana e consigliere di Lse Group, Massimo Tononi (Il Sole 24 Ore, pag. 45)
ENI: amplia l'offerta del bond da uno a 1,35 miliardi di euro (dai giornali)
COMPAGNIE AEREE: Iata stima utili in calo nel 2012 per i big del settore (dai giornali). American Airlines rischia la bancarotta (La Repubblica, pag. 28)
ADR: spunta il nome di Lo Presti (Atlantia) per la poltrona di timoniere (Il Messaggero, pag. 24)
CERAMICA: Russia e Usa nei piani di Marazzi (Il Sole 24 Ore, pag. 23)
6. MORNING NOTE: L'AGENDA DI MERCOLEDI' 5 OTTOBRE...
Radiocor - Milano - incontro Fondazione Rosselli per la presentazione del XIV Rapporto sul Sistema Finanziario Italiano 'Banche e imprese nella nuova globalizzazione'. Partecipano, tra gli altri, Giampio Bracchi, presidente Fondazione Politecnico di Milano; Donato Masciandaro, Universita' Luigi Bocconi; Andrea Beltratti, presidente consiglio di gestione Intesa Sanpaolo.
Rho (Mi) - prende il via Made Expo, Milano Architettura Design Edilizia. Partecipano, tra gli altri, Roberto Snaidero, presidente Federlegnoarredo; Roberto Formigoni, governatore Regione Lombardia. Seguono 'Gli Stati Generali delle Costruzioni'. Segue presentazione del Rapporto 2011 Federcostruzioni.
Bologna - prende il via Saie 2011, salone internazionale delle costruzioni. Presso BolognaFiere. La manifestazione termina l'8 ottobre.
Roma - si riunisce il consiglio direttivo di Assonime.
Roma - convegno sui media con il presidente dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabro', il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri e il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan.
Roma - Dodicesima Lezione Angelo Costa con la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e il direttore del Centro Studi di Confindustria, Luca Paolazzi.
Roma - le commissioni Finanze e Affari sociali della Camera ascoltano il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, sul disegno di legge per la riforma fiscale e assistenziale.
7. IL TITOLO RCS SI ACCENDE TRA ACQUISTI E ATTESE...
A. Ol. per "Il Sole 24 Ore" - Si scalda il clima intorno a Rcs e le quotazioni si infiammano. Il titolo ha guadagnato più del 10% a 0,77 euro, tra scambi comunque modesti dato che il flottante è ridotto all'osso. Qualcuno ha comprato (ma non ieri): Giuseppe Rotelli, che controlla già , fuori patto, l'11% dei diritti di voto. L'imprenditore della sanità ha acquistato la quota parte delle azioni del recesso, investendo 1,26 milioni per rilevare poco più dello 0,1% del capitale al prezzo unitario di 1,163 euro: nessun altro in questa fase ha messo mano al portafoglio.
Qualcun altro attende una risposta per poter salire: Diego Della Valle. Ma l'attesa potrebbe andare delusa alla prossima riunione dei grandi soci che dovrebbe tenersi, come da tradizione, verso fine anno. Ai piani alti del patto, infatti, tutto è fermo in attesa delle valutazioni tecniche del giurista Piergaetano Marchetti, presidente della società , sulla possibilità di interpretare con flessibilità le regole dell'accordo. Che sicuramente è "flessibile" alla scadenza: ancora lontana, tuttavia, visto che il termine è fissato il 14 marzo 2014.
8. SAN RAFFAELE: MALACALZA E IOR AGGIUSTANO IL PIANO...
C. Fe. per "Il Sole 24 Ore" - Il piano rivisto è stato inviato l'altro ieri. Prevede una serie di integrazioni all'offerta vincolante inviata il 14 settembre scorso per il salvataggio dell'ospedale San Raffaele di Milano. Firmatari i due potenziali acquirenti della struttura fondata da Don Luigi Verzè, cioè lo Ior (la banca vaticana) e l'imprenditore Vittorio Malacalza. Una documentazione che farà parte del più corposo dossier che il prossimo 10 ottobre verrà presentato al Tribunale di Milano per la domanda di concordato.
Il tempo a disposizione è ormai agli sgoccioli. Il 12 ottobre è infatti fissata l'udienza davanti al Tribunale fallimentare per discutere la richiesta di fallimento presentata dalla Procura di Milano. I consulenti della Fondazione Monte Tabor sperano di riuscire però a convincere il giudice sull'opportunità del concordato. Nella nuova documentazione, predisposta in questi giorni, gli aspetti più salienti riguardano la composizione del consiglio della nuova Fondazione e le modalità di esecuzione dell'aumento di capitale.
9. IL CONCERTO DI BRENO DI ROMAIN ZALESKI...
An. Giac. per "Il Sole 24 Ore" - Romain Zaleski fa le cose in grande. Per l'inaugurazione del Teatro delle Ali in quel di Breno, centro della Val Camonica e testa di ponte delle attività italiane del finanziere franco-polacco (a Breno ha sede anche la sua holding Carlo Tassara), si muoverà il prossimo 8 ottobre nientemeno che il cardinale Giovan Battista Re, anch'egli originario della vallata bresciana e amico fraterno di Antonio Fazio, ex governatore di Bankitalia.
Il teatro sarà il fiore all'occhiello dell'Accademia Arte e Vita di Breno, centro culturale di formazione artistica che opera con successo dal 2008, gestito da suore messicane e la cui attività è frutto della generosità dei coniugi Zaleski.
Ma poi il giovedì della settimana successiva il Teatro verrà visitato dai membri della Fondazione Milano per la Scala, presieduta da Hélène de Prittwitz, moglie di Zaleski, che potranno assistere a un concerto del noto pianista Stefano Bollani. Alla Fondazione, che supporta l'ente scaligero, aderiscono nomi illustri della borghesia milanese, dalla finanza all'imprenditoria, da Francesco Micheli a Paolo Rocca, da Benito Benedini a Roberto Ruozi.
10. ARCA SGR PIACE AI CUGINI DI ICBPI...
L.I. per "Il Sole 24 Ore" - Arca Sgr con 16 miliardi di asset (erano circa 17,5 miliardi nel 2008), da tempo in vendita, potrebbe rimanere alle Popolari. Sembra avanzare l'ipotesi che il deal si chiuda a favore dell'Icbpi (istituto centrale banche popolari) e non solo per la parte legata all'attività di banca depositaria come si era detto in passato.
La Sgr, nata nel 1983 per iniziativa di 12 Banche Popolari, alle quali si sono aggiunti altri operatori (banche e Sim), resta un interlocutore importante nel risparmio gestito, visto che dispone di una tra le maggiori reti di distribuzione in Italia. Ma cedere solo gli asset sarebbe un errore. Ecco perché Ugo Loser, il nuovo ad arrivato a maggio, sta portando avanti una ristrutturazione interna per alleggerire al massimo la struttura. Si era parlato di un interesse da parte delle Generali. Ma a Trieste lavorano anche loro alla riorganizzazione delle Sgr europee (Italia, Francia e Germania) con la costituzione di una nuova di diritto italiano, formato Ucits IV.
11. LA BATTAGLIA DEL BANCOMAT TRA SUPERMARKET E BANCHE...
M. Sid. per il "Corriere della Sera" - Supermercati come Carrefour che vogliono fare un po' anche da banche. Banche come le popolari che vogliono entrare nei supermercati e nei negozi con i bancomat all'inseguimento dei clienti. Operatori come Vodafone che lanciano carte di credito e studiano, insieme ai colleghi come Telecom, tecnologie embedded per convincere i consumatori a usare lo smartphone almeno per le piccole transazioni quotidiane.
Poste che ha creato il primo sistema integrato cellulare-conto-carta di credito-ewallet. à una guerra sui contanti quella che, silenziosamente ma sempre meno, si sta combattendo in Italia. La crisi, certo, amplifica la sete del cash e delle commissioni da portare sulla propria barca. Ne è la riprova anche l'imminente lancio della piattaforma di «social market place» da parte di Cartasì-Key Client per fare incontrare esercenti, banche e utenti. Ma il processo viene da lontano. E dietro la guerra per erodere quote di mercato a settori una volta non in concorrenza c'è l'innovazione.
Chi più vede lontano, più allunga il proprio ciclo di vita-business. Un esempio cristallino viene dagli smartphone: gli apparecchi di nuova generazione escono dalle fabbriche già con la tecnologia Ftc che permetterebbe i pagamenti in prossimità . Ma le telecom stanno studiando delle nuove sim che permetteranno di integrare gli e-wallet in maniera da poterli controllare direttamente. Piccole transazioni possono dire la loro anche in grossi bilanci.
12. LA CORSA AL BOND ENI: COLLOCAMENTO A 1,35 MILIARDI...
G. Dos. per il "Corriere della Sera" - I piccoli investitori scommettono sull'Eni. E nella serata di ieri, alla chiusura prefissata per il collocamento del bond a sei anni nella duplice opzione a tasso fisso e a tasso variabile (su cui hanno lavorato Banca Imi e Unicredit), destinato appunto ai risparmiatori e che ha preso il via il 14 settembre, la domanda si è rivelata più sostenuta del previsto.
Tanto da spingere l'Eni a fissare a 1,35 miliardi la soglia limite per le sottoscrizioni: in pratica un ritocco all'insù dell'importo in emissione, rispetto alla soglia di 1 miliardo fissata dal board del Cane a sei zampe lo scorso 27 aprile. La domanda, in base alle prime indicazioni emerse, è risultata fortemente concentrata sulla tranche a tasso fisso, con richieste pari a 1,1 miliardi; mentre il bond a tasso variabile ha destato minor interesse, con una domanda di poco superiore ai 200 milioni.
In base alle stime degli analisti, il rendimento della cedola per la tranche a tasso fisso dovrebbe muoversi all'interno di una forchetta compresa tra il 3,95% e il 4,95%; mentre per il variabile il rendimento dovrebbe attestarsi tra un minimo del 3,53% e un massimo del 4,53%. Da ricordare che l'imposizione sarà pari al 12,5% per gli interessi maturati fino al 31 dicembre di quest'anno, mentre successivamente a questa data l'aliquota aumenterà al 20%.
13. PROGLIO-ROMANI, L'AGENDA DI VENERDÃ E LA CONFERMA CHE NON C'Ã...
S. Agn. per il "Corriere della Sera" - Negli ultimi mesi lo spinoso dossier relativo al riassetto della Edison si è spesso incagliato su una questione di agende. Quella del ministro italiano per lo Sviluppo Paolo Romani e del presidente francese di Edf, Henri Proglio. Ogni volta le attese sono state elevate e ogni volta si è faticato a incrociare appuntamenti e disponibilità . Mentre i risultati concreti per la verità ancora si devono vedere. Anche questa volta il copione sembra lo stesso. Secondo qualche indiscrezione Proglio e Romani dovrebbero vedersi a Milano nella giornata di venerdì.
Il francese, però, sarebbe ancora in attesa della conferma del ministro, che ieri era a Erbil, in Kurdistan, per l'«Italian-Kurdistan Region Business Forum». Venerdì, peraltro, pare che sia atteso a Napoli. Insomma si vedrà , e in fondo potrebbe trattarsi solo di dettagli da sistemare. Ma resta il fatto che ora il tempo stringe e dopo il rinvio accordato da Edf fino alla fine di ottobre pare difficile che si possa andare oltre a quella data.
Il prossimo incontro dovrebbe quindi essere quello finale, e decisivo per la sorte futura delle attività di Foro Buonaparte. Con tutta probabilità secondo quanto stabilito con gli accordi dello scorso marzo, senza spazio «vero» per abbellimenti come un polo delle rinnovabili o altro.
14. IN GRAN BRETAGNA GLI INDIGNADOS SI METTONO IN MARCIA...
Enrico Franceschini per "la Repubblica" - Anche in Inghilterra entrano in scena gli "indignados", ma qui per adesso sono soprattutto colletti blu, non studenti. Una marcia di 35 mila persone, organizzata dai sindacati, ha accolto l´inizio del congresso annuale del partito conservatore a Manchester, dove il ministro del Tesoro George Osborne si è rifiutato ancora una volta di ammorbidire i pesanti tagli alla spesa pubblica e la rigida politica fiscale varati per pareggiare nel più breve tempo possibile il deficit pubblico. I lavoratori sono scesi in piazza per protestare contro le misure governative, che stanno causando decine di migliaia di licenziamenti, dal settore della difesa a quello statale.
«Dobbiamo impegnarci in una nuova resistenza, attraverso azioni sindacali coordinate in tutto il paese, incluso la possibilità di proclamare sciopero generale», ha detto a un comizio nella città culla della rivoluzione industriale Len McKluskey, segretario generale di "Unite", una delle maggiori confederazioni sindacali.
E proprio per il 30 novembre prossimo si profila uno sciopero che potrebbe essere il più massiccio degli ultimi 80 anni in Gran Bretagna. Intanto è partita dalle vicinanze di Newcastle una "lunga marcia" di protesta contro il governo che ripercorre l´itinerario di circa 500 chilometri fino a Londra percorso nel 1936 da una celebre marcia di lavoratori durante la Grande Depressione.
Con l´economia nazionale in fase di stagnazione sia la Confindustria britannica, sia il Fondo Monetario Internazionale, hanno suggerito al ministro Osborne di allentare i tagli senza precedenti intrapresi un anno fa, ma per ora né Osborne, né il premier David Cameron sembrano disposti a dar loro ascolto. Vedremo se le proteste e le marce dei lavoratori avranno diverso effetto.
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