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ALL’INFERNO DELLA VITA MODERNA SI RISPONDE CON UN BEL PARADISO FISCALE - NELLA LISTA DEI PAESI OFF-SHORE, CI SONO QUATTRO PAESI EUROPEI (E COSTANO ALL’ITALIA 10 MILIARDI DI EURO L’ANNO!) - SECONDO IL WORLD INEQUALITY LAB, NELLA BLACK LIST CI SONO IL PRINCIPATO DI MONACO, IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO, IL LIECHTENSTEIN E LE CHANNEL ISLANDS - SI ESCE DAI CONFINI DEL VECCHIO CONTINENTE SOLO AL QUINTO POSTO DELLA CLASSIFICA, CON LE BERMUDA – LA CGIA DI MESTRE: “SE TUTTI PAGASSERO CIÒ CHE DEVONO, LO STATO INCASSEREBBE DI PIÙ E LA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI PAGHEREBBE MENO”
Estratto dell’articolo di Francesca Gambarini per il “Corriere della Sera”
I paradisi fiscali? Sono molto più vicini di quanto si pensi e costano all’Italia 10 miliardi di euro l’anno. Secondo il World Inequality Lab, infatti, nella black list dei primi paradisi fiscali al mondo figurano Paesi che si trovano a pochi passi dall’Italia e tutti in Europa.
Si tratta del Principato di Monaco, del Granducato del Lussemburgo, del Liechtenstein e delle Channel Islands. Si esce dai confini del Vecchio Continente solo al quinto posto della classifica, occupato dalle Bermuda.
«Si tratta di Paesi con pochissimi abitanti, ma che vantano redditi pro capite che non hanno eguali nel resto del mondo — rileva l’ufficio studi della Cgia di Mestre —. Si stima che grazie ai super-ricchi con la residenza all’estero, alle manovre borderline delle multinazionali e dei grandi gruppi industriali che si rifugiano nei paradisi fiscali di tutto il mondo, ogni anno sfuggano all’erario italiano circa 10 miliardi di euro».
In questo modo […] si restringe la base imponibile e siamo tutti più poveri, mentre «Se tutti pagassero ciò che devono, lo Stato incasserebbe di più e la maggior parte dei cittadini pagherebbe meno […]». La Cgia conteggia che circa 8 mila connazionali abbiano trasferito la residenza nel Principato di Monaco per via delle tasse zero sul reddito e sugli immobili. […] In Lussemburgo, invece, possiamo trovare ben sei banche del nostro Paese, una cinquantina di fondi d’investimento, vari istituti assicurativi e molte multinazionali italiane e straniere che operano nel nostro territorio.
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