DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON…
SIAMO “MES” MALE! – IL DIRETTORE DEL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ, PIERRE GRAMEGNA, LANCIA L’ALLARME: “L’EUROPA OGGI HA UN MARGINE RIDOTTO PER ASSORBIRE CHOC ESTERNI”. I RISCHI MAGGIORI DERIVANO DAL PROTARSI DELLE GUERRE E DA UNA BRUSCA PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE STATUNITENSI, UNITE ALL'AUMENTO DEI PREZZI DELL'ENERGIA – LO SCENARIO PIÙ FOSCO TRACCIATO DAL MES VEDE L'EUROZONA IN RECESSIONE E L'INFLAZIONE ANNUA VICINO AL 5% E UN DEBITO PUBBLICO IN AUMENTO DEL 20% – IL MESSAGGIO AL GOVERNO ITALIANO: “CON LA MAGGIOR FLESSIBILITÀ PER GLI INVESTIMENTI IN ENERGIA C'È IL RISCHIO DI UN INDEBOLIMENTO DEL QUADRO DI BILANCIO…”
Estratto dell’articolo di Simone Martuscelli per “la Stampa”
Giancarlo Giorgetti e Pierre Gramegna
L'Eurozona ha dimostrato «una notevole resilienza agli choc recenti», ma si trova ora ad avere «un margine più ridotto per assorbirne di nuovi». È quanto afferma il Meccanismo europeo di stabilità (Mes), diretto da Pierre Gramegna, in un nuovo report lanciato ieri che fa da osservatorio per la stabilità dell'Eurozona.
[...] la resilienza dell'area euro «sta iniziando a essere messa sotto pressione» da due fattori principali: il protrarsi delle tensioni geopolitiche – tra cui svetta la possibilità di una nuova escalation in Medio Oriente – e una brusca perdita di valore delle attività finanziarie statunitensi.
MES - MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA
«Questi due rischi potrebbero rafforzarsi reciprocamente attraverso l'aumento dei prezzi dell'energia e dell'incertezza, un indebolimento della fiducia e un irrigidimento delle condizioni finanziarie», si legge.
Nello scenario più fosco tracciato dal Mes – con l'Eurozona in recessione e l'inflazione annua vicino al 5% – la maggior parte dei Paesi si collocherebbe su traiettorie crescenti del debito pubblico, con un aumento intorno al 20% del Pil rispetto allo scenario di base entro il 2035.
[...] nel report, che dedica anche un capitolo alle implicazioni fiscali dell'aumento della spesa per la difesa. Per il Mes, con l'aumento del debito e la riduzione dei margini di bilancio, «le scelte di politica economica diventeranno sempre più decisive. Credibilità, disciplina e misure di sostegno mirate saranno quindi elementi essenziali» .
GIANCARLO GIORGETTI PIERRE GRAMEGNA
Un messaggio indirizzato anche al margine di flessibilità per gli investimenti in energia da poco ottenuto dal governo italiano a Bruxelles: «È stata una decisione della Commissione, ma c'è il rischio di un indebolimento del quadro di bilancio» comune, evidenziano fonti del Mes.
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