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SIAMO UN PAESE DI EVASORI, CHE SI REGGE SU POCHI TAR-TASSATI – NEL 2025 11,3 MILIONI DI ITALIANI NON HANNO VERSATO NEANCHE UN EURO DI IRPEF. L’84,6% DELL’IMPOSTA SUL REDDITO È PAGATA DA DIPENDENTI E PENSIONATI. E UN EURO SU TRE DI IRPEF È VERSATO DAL CETO MEDIO, CHE GUADAGNA TRA I 35MILA E I 70MILA EURO – SECONDO I DATI PUBBLICATI DAL DIPARTIMENTO DELLE FINANZE, I REDDITI DICHIARATI HANNO RAGGIUNTO I 1.100 MILIARDI, CON UN AUMENTO DEL 4,7% SULL’ANNO PRECEDENTE – CRESCONO I SOGGETTI CHE DICHIARANO UN REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE (+1,5%)...

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Estratto dell’articolo di Giovanni Parente e Marco Mobili per “Il Sole 24 Ore”

 

pagare le tasse

Effetto nuove assunzioni sulle dichiarazioni dei redditi 2025. Rispetto all’anno precedente (dichiarazioni 2024 anno d’imposta 2023) i redditi dichiarati hanno raggiunto i 1.100 miliardi (1.076,3 per l’esattezza) con un aumento del 4,7% (ossia 48,6 miliardi in più) sull’anno precedente e il trend crescente riguarda anche il valore medio che si attesta sui 25.820 euro (+4%).

 

Il tutto in uno scenario macroeconomico che ha visto una crescita del Pil del 2,8% in termini nominali e dello 0,8% in termini reali […]

 

GLI ITALIANI E LE TASSE

Ma l’effetto crescente arriva anche dall’aumento dei soggetti che dichiarano un reddito da lavoro dipendente (oltre 348.000 soggetti in più rispetto al 2023, +1,5%), così come del reddito dichiarato (+5,6%).

 

Secondo i dati pubblicati ieri dal Dipartimento delle Finanze, infatti, il numero di soggetti con contratto a tempo indeterminato (17,9 milioni) è cresciuto dell’1,6% rispetto al 2023 (con un reddito medio di 27.676 euro, +4,0% rispetto al 2023), mentre i soggetti che hanno esclusivamente contratti a tempo determinato (6,2 milioni) sono aumentati dell’1,1% rispetto al 2023 (con un reddito medio di 11.375 euro, +3,9% rispetto al 2023).

 

CETO MEDIO TARTASSATO

Sul fronte pensioni il reddito dichiarato ammonta a 325,5 miliardi di euro, con un lieve incremento del numero di soggetti (28.937 soggetti in più rispetto al 2023, +0,2%) e un incremento dell’ammontare del reddito da pensione complessivo del 5,5 per cento.

 

Ciò che emerge ancora una volta dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi Irpef è che l’84,6% della regina delle imposte italiane è pagata da dipendenti e pensionati. E, scandagliando tra i redditi dichiarati emerge anche che un euro su tre (poco più del 32% dei contribuenti) di Irpef la versa il cosiddetto ceto medio che dichiara al Fisco tra i 35mila e i 70mila euro.

 

tasse sul lavoro

 Si assottiglia invece l’Irpef dichiarata dai super ricchi. I soggetti con imposta netta valorizzata e un reddito complessivo maggiore di 300mila euro (0,2% dei contribuenti) dichiarano il 6,6% dell’imposta netta totale mentre nel 2023 era il 7,1 per cento. In ogni caso solo il 3,3% dichiara oltre i 75mila euro.

 

C’è poi una buona fetta di contribuenti che l’Irpef proprio non la paga. Come spiegano dalle Finanze «oltre 8,7 milioni di soggetti dichiarano un’imposta netta pari a zero, si tratta di contribuenti con livelli reddituali compresi nelle fasce di esonero dagli obblighi dichiarativi, di contribuenti le cui detrazioni azzerano l’imposta lorda, oppure di soggetti che dichiarano unicamente redditi soggetti a tassazione sostitutiva».

 

GIUSEPPE CONTE REGALA IL LIBRICINO 3 ANNI DI TASSE A GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Ma il numero cresce ancora. Considerando anche quelli per cui l’imposta netta è interamente compensata dal trattamento integrativo e bonus tredicesima, i soggetti che di fatto non versano Irpef sono oltre 11,3 milioni.

 

Le vie di fuga dall’Irpef non finiscono qui. Tra le più battute negli ultimi anni c’è quella dei forfettari o più nota come Flat Tax. Anche nell’anno d’imposta 2024 la platea di contribuenti che hanno optato per la tassa piatta è cresciuta del 3,3% contando oltre 2 milioni di adesioni.  […]

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