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NON È UN PAESE PER GIOVANI – L’ISTAT CERTIFICA CHE NEL 2025 IL TASSO DI OCCUPAZIONE IN ITALIA È STATO DEL 62,5%, IL DATO PIÙ ALTO DAL 2004, MENTRE LA DISOCCUPAZIONE È SCESA AL 6,1% – A GUARDARE BENE I DATI EMERGE UN ELEMENTO ALLARMANTE: MENTRE GLI OCCUPATI OVER50 SONO CRESCIUTI DI 409MILA UNITÀ  (+4,2%), SI REGISTRA UN CALO DI 115MILA LAVORATORI NELLA FASCIA 35-49 ANNI (-1,3%) E DI 109MILA NELLA FASCIA 15-34 ANNI (-2%) – RESTA AMBIO IL GAP TRA UOMINI E DONNE: PER I PRIMI L'OCCUPAZIONE È AL 71,2%, PER LE SECONDE È AL 53,8%...

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ISTAT, TASSO DI OCCUPAZIONE AL 62,5% NEL 2025 È IL PIÙ ALTO DAL 2004

LA RICERCA DEL LAVORO IN ITALIA

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Il tasso di occupazione al 62,5% registrato nella media 2025 è il valore più alto dall'inizio delle serie storiche partite nel 2004; il tasso di disoccupazione sceso al 6,1%, sempre nella media d'anno, si attesta invece sui valori minimi, già toccati nel 2007. E' quanto emerge dai dati Istat. 

 

Nella media del 2025, sottolinea l'Istat, prosegue, sebbene quasi dimezzata rispetto allo scorso anno, la crescita del numero di occupati (+185mila, +0,8%), la cui stima si attesta a 24 milioni 117mila unità.    

 

disoccupazione femminile 1

L'aumento dell'occupazione continua a concentrarsi sui dipendenti a tempo indeterminato (+304mila, +1,9% in un anno) e sugli autonomi (+99mila, +2,0%) a fronte della riduzione dei dipendenti a termine (-218mila, -7,9%). Prosegue, per il quinto anno consecutivo, l'aumento del lavoro a tempo pieno (+473mila, +2,4%) e si accentua la riduzione di quello a tempo parziale (-288mila, -7,1%).    

 

Sempre nel 2025, per il quarto anno consecutivo e a ritmi meno sostenuti, si riduce il numero di persone in cerca di occupazione (-88mila, -5,3% in un anno) che scende a 1 milione 576mila; rimane pressoché stabile la quota dei disoccupati di lunga durata (50,3%).    

 

GIOVANI E LAVORO

Inoltre torna a ridursi il numero di inattivi di 15-64 anni (-58 mila, -0,5% in un anno) che si attesta a 12 milioni 374mila. La variazione, spiega l'Istat, è sintesi del calo delle forze di lavoro potenziali (-105mila, -5,1%) - la componente degli inattivi più vicina al mercato del lavoro - che più che compensa l'aumento di coloro che non cercano e non sono disponibili a lavorare (+47mila, +0,5%).

 

Tra i motivi della mancata ricerca di lavoro, si registra un forte calo degli scoraggiati (-188mila, -20,0%) e di chi è in pensione o non interessato a lavorare (-234mila, -13,3%), mentre aumentano quanti non cercano lavoro per motivi familiari (+301mila, +10,3%), di studio (+214mila, +4,8%) o è in attesa degli esiti di passate azioni di ricerca (+77mila, +13,9%).

 

ISTAT, +409MILA OCCUPATI OVER50 NEL 2025, -224MILA UNDER

GIOVANI - LAVORO E DISOCCUPAZIONE

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Nel 2025 l'aumento di 185mila occupati è il risultato di una crescita di 409mila occupati over50 (+4,2%) e di un calo di 115mila nella fascia 35-49 anni (-1,3%) e di 109mila nella fascia 15-34 anni (-2%) (in totale -224mila under50). E' quanto emerge dai dati Istat sul mercato del lavoro nel quarto trimestre dell'anno scorso.   

 

Il tasso di occupazione, sottolinea infatti l'Istat, cresce soprattutto tra gli individui di 50-64 anni (+1,8 punti), meno tra quelli di 35-49 anni (+0,3 punti) e si riduce per la classe 15-34 anni (-1,0 punti), con il calo più netto dei 15-24enni (-1,8 rispetto a -0,2 dei 25-34enni). Il tasso di disoccupazione diminuisce per tutte le fasce d'età, più tra gli over 50 (-0,4 punti) che tra i 35-49enni e i giovani (-0,2 punti entrambi). Il tasso di inattività si riduce soprattutto per la classe 50-64 anni (-1,5 punti) e, più lievemente, per la classe 35-49 anni (-0,1 punti), mentre aumenta tra i 15-34enni (+1,3 punti).    

 

GIOVANI E LAVORO

Inoltre, nel 2025, il tasso di occupazione cresce di più tra gli stranieri (+0,6 punti rispetto a +0,3 punti per gli italiani), per i quali è anche più marcata la riduzione del tasso di disoccupazione (-1,1 punti, -0,3 punti per gli italiani); di segno opposto, seppure molto lievi, le variazioni del tasso di inattività (+0,1 punti tra gli stranieri e -0,1 punti tra gli italiani).   

 

Infine, il tasso di occupazione cresce di più tra i laureati (+0,6 punti, 82,8%) e tra chi possiede al massimo la licenza media (+0,5 punti, 45,5%) e solo lievemente tra i diplomati (+0,1 punti, 67,3%). La distanza tra il tasso dei più istruiti e quello dei meno istruiti sale a 37,3 punti percentuali. 

 

ISTAT, SALE L'OCCUPAZIONE TRA LE DONNE MA 17,4 PUNTI DI GAP CON GLI UOMINI

DONNE E LAVORO

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Nella media del 2025, tra le donne risulta più marcato sia l'aumento del tasso di occupazione (+0,5 punti rispetto a +0,2 degli uomini) sia il calo del tasso di disoccupazione (-0,6 punti rispetto a -0,2 degli uomini); il tasso di inattività scende per la componente femminile (-0,2 punti) e rimane invariato per gli uomini.

 

Lo indica l'Istat, aggiungendo che i divari di genere, pertanto, "si riducono rimanendo comunque molto elevati, in particolare per il tasso di occupazione (da 17,8 a 17,4 punti a sfavore delle donne)". Nel 2025 il tasso di occupazione per le donne si attesta infatti al 53,8%, per gli uomini al 71,2%. La media d'anno è al 62,5%.

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