FLASH! – NESSUN GIORNALE HA MESSO IN RILIEVO UN FATTO MAI SUCCESSO PRIMA: QUEL DISTURBATO MENTALE…
ECCO QUI IL VERO RECORD MELONIANO! – QUEST’ANNO IL DEBITO PUBBLICO DELL’ITALIA SORPASSERÀ QUELLO DELLA GRECIA E IL NOSTRO PAESE CONQUISTERÀ LA MAGLIA NERA NELL’EUROZONA – IL GOVERNO MELONI STIMA PER IL 2026 UN DEBITO IN SALITA AL 138,6% DEL PIL, DAL 137,1% DEL 2025. ATENE, AL CONTRARIO, PREVEDE UNA DISCESA SECCA: DAL 146,1% AL 136,8% – A ZAVORRARE I CONTI ITALIANI C’È POI UNA CRESCITA ECONOMICA VICINA ALLO ZERO…
Estratto dell’articolo di Valentina Conte per “la Repubblica”
giorgia meloni kyriakos mitsotakis
Un tempo erano entrambi nel club dei Pigs, i Paesi europei "malati", con i conti in disordine e bilanci sotto osservazione, assieme a Irlanda e Spagna. Oggi l'Italia guarda dall'alto la Grecia. Ma nel senso peggiore.
Quest'anno il suo debito pubblico sorpasserà quello ellenico, dodici mesi prima di quanto prevedeva il Fondo monetario internazionale. E Roma diventerà la maglia nera dell'Eurozona nel rapporto tra debito e Pil […]
[…] Nel Documento di finanza pubblica, appena approvato dal Consiglio dei ministri, il governo italiano stima per il 2026 un debito in salita al 138,6% del Pil, dal 137,1% del 2025. La Grecia, al contrario, prevede una discesa secca: dal 146,1% al 136,8%, calcola la Public debt management agency (Pdma) greca.
Anche il Fondo monetario, nell'ultimo outlook, arriva alla stessa fotografia: Italia al 138,4%, Grecia al 136,9%. Pochi decimali di distanza, ma abbastanza per certificare il cambio di primato.
Il sorpasso racconta due traiettorie opposte. Atene, che nel 2020 aveva ancora un debito al 210% del Pil – come ricorda l'economista Giampaolo Galli, in un articolo pubblicato sull'Osservatorio Conti pubblici italiani – ha imboccato una correzione rapidissima: in cinque anni il saldo primario è migliorato di 12 punti, da un deficit del 7% fino a un avanzo del 5%.
giorgia meloni in grecia con kyriakos mitsotakis 4
Mentre la crescita post Covid ha corso a ritmi ben superiori a quelli italiani: «In media del 7,7% fra il 2021 e il 2025», nota Galli. Roma intanto resta inchiodata allo zero virgola. E si porta dietro la coda lunga dei bonus edilizi: crediti d'imposta maturati negli anni scorsi che ora si trasformano in debito quando vengono usati per pagare meno tasse.
La discesa del debito sarà molto lenta, di pochi decimi l'anno prossimo (138,5%), poi giù anche nel 2028 (137,9) e nel 2029 (136,3%). Il ritmo di un punto di Pil in meno all'anno è obbligato dal nuovo Patto di stabilità, una volta fuori dalla procedura per deficit eccessivo. […]
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