IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL…
CHI SALVERA' LE NOSTRE VACANZE? LA GUERRA NEL GOLFO RISCHIA DI PROSCIUGARE LE SCORTE DI CARBURANTE PER GLI AEREI E MILIONI DI VOLI INTERNAZIONALI POTREBBERO ESSERE CANCELLATI - L'UE STA VALUTANDO LA POSSIBILITÀ DI INTRODURRE L'OBBLIGO PER GLI STATI MEMBRI DI GARANTIRE SCORTE MINIME DI CARBURANTE PER AEREI, ESATTAMENTE COME SUCCEDE PER LE RISERVE DI GAS - BRUXELLES È AL LAVORO ANCHE PER GARANTIRE FORNITURE ALTERNATIVE DI CHEROSENE E STA VALUTANDO LA POSSIBILITÀ DI IMPORTARE JET FUEL STATUNITENSE...
Estratto dell'articolo di M.Bre. per "la Stampa"
Con il prezzo del carburante aereo in continuo aumento, è meglio prenotare il prima possibile i voli per l'estate oppure sarebbe più saggio aspettare per evitare di incorrere in cancellazioni?
L'interrogativo è stato posto ieri mattina al commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, al termine della riunione in videoconferenza con i 27 ministri Ue. La risposta del greco non permette di risolvere il dilemma, ma è utile per stabilire alcuni punti fermi nel caso in cui i passeggeri si trovassero a dover affrontare una cancellazione.
Se le compagnie dovessero annullare i voli a causa dei costi eccessivi del carburante, i cittadini avrebbero diritto di scegliere tra un volo alternativo e il rimborso del biglietto, oltre all'assistenza e all'eventuale risarcimento (la cosiddetta "compensazione"), perché «non si tratta di circostanze straordinarie».
Se invece gli operatori dovessero lasciare a terra gli aerei per una carenza di cherosene, a quel punto potrebbero invocare la clausola di forza maggiore. E il passeggero, oltre al volo, perderebbe il diritto a ottenere un risarcimento. Conserverebbe il diritto a ottenere il rimborso del biglietto o la riprotezione su un altro volo, ma non la compensazione economica.
Dall'inizio della guerra nel Golfo, alcune compagnie hanno già annullato voli. Ma, secondo la Commissione, lo stop non è riconducibile a una carenza di carburante. «Fino a questo momento – ha spiegato Tzitzikostas – i voli cancellati non lo sono stati per una mancanza di jet fuel ma per via dei prezzi elevati. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente, i prezzi sono più che raddoppiati e questo ha portato molte compagnie aeree a ridurre i voli e a tagliare alcuni collegamenti». In questo caso, quindi, i cittadini hanno diritto al rimborso, oltre all'assistenza ed eventualmente alle compensazioni previste.
RISERVE DI JET FUEL - CHEROSENE PER AEREI
[...] La Commissione insiste nel dire che «a oggi» non ci sono problemi di approvvigionamento e «non si prevedono cancellazioni massicce nelle prossime settimane». Ma per l'estate restano gli interrogativi. Questa mattina l'esecutivo europeo pubblicherà il piano "AccelerateEU" che contiene una serie di «raccomandazioni» agli Stati membri per meglio gestire la crisi energetica, oltre a un set di misure per affrontare la situazione nel settore dei trasporti e in particolare in quello aereo, che rischia di essere il più colpito.
Tzitzikostas ha annunciato la creazione di un nuovo osservatorio dei carburanti che servirà per monitorare l'approvvigionamento e mappare i livelli delle scorte, come richiesto dagli operatori del settore.
A tal proposito, l'Ue sta valutando la possibilità di introdurre l'obbligo per gli Stati membri di garantire scorte minime di carburante per aerei, esattamente come succede per le riserve di gas. «Al di là dell'attuale crisi – ha spiegato il commissario – dobbiamo essere pronti ad affrontare eventuali shock futuri».
Per ora non c'è l'intenzione di introdurre limiti all'export di carburante, ma la Commissione ha chiesto a tutti i governi la «massima trasparenza» per quanto riguarda l'eventuale rilascio delle scorte: «Il coordinamento è cruciale». Bruxelles è inoltre al lavoro per garantire forniture alternative di cherosene e sta valutando la possibilità di importare il fuel statunitense «di tipo A», che ha un punto di congelamento più elevato. [...]
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