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E TANTE GRAZIE A TRUMP! LA COMMISSIONE EUROPEA FA SAPERE CHE, DALL’INIZIO DELLA GUERRA IN MEDIO ORIENTE, NELL’UE I PREZZI SONO AUMENTATI DEL 70% PER IL GAS E DEL 60% PER IL PETROLIO. TRADOTTO: 14 MILIARDI DI EURO IN PIÙ DI SPESA PER I COMBUSTIBILI FOSSILI – IN ITALIA AUMENTA ANCORA IL PREZZO DEL GASOLIO: ALLA POMPA È ARRIVATO A COSTARE IN MEDIA 2,067 EURO AL LITRO, CON PICCHI A BOLZANO E A TRIESTE. E TRA UNA SETTIMANA SCADE IL DECRETO TAGLIA-ACCISE. SE NON VIENE RINNOVATO, IL DIESEL RAGGIUNGERA’ UN COSTO RECORD...

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UE, 'GUERRA PESA 14 MILIARDI IN PIÙ SU FORNITURE DI GAS E PETROLIO'

GUERRA IN IRAN - IMPORTAZIONE DI PETROLIO E GAS IN UE

(ANSA) - BRUXELLES, 31 MAR - "Dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, i prezzi nell'Ue sono aumentati di circa il 70% per il gas e del 60% per il petrolio. In termini finanziari, 30 giorni di conflitto hanno già aggiunto 14 miliardi di euro alla già pesante fattura dell'Unione per i combustibili fossili".

 

Lo ha dichiarato il commissario Ue all'energia, Dan Jorgensen al termine della riunione informale dei ministri dell'energia Ue. "Questi numeri dipingono un quadro molto chiaro. Mentre la crisi in Medio Oriente entra nel suo secondo mese, è chiaro che ci troviamo di fronte a una situazione molto grave".

 

GASOLIO, IL PREZZO AUMENTA ANCORA

Estratto dell’articolo di Lorenzo Pace per www.ilsole24ore.com

 

MEME SUL CARO BENZINA

Aumenta ancora il prezzo del gasolio. Alla pompa, il carburante più utilizzato per il trasporto di merci è arrivato a costare 2,067 euro al litro in Italia, con picchi nelle Province del Trentino Alto Adige - a Bolzano 2,102 euro al litro e a Trento 2,087 euro al litro - e in Friuli Venezia Giulia (2,086 euro al litro).

 

E il calendario non aiuta: tra una settimana, se non dovesse arrivare una proroga al decreto taglia-accise, si raggiungerebbero cifre superiori alla crisi del 2022 con la guerra in Ucraina.

 

[...]

 

Accise e Iva, per il diesel, sono rimaste stabili, a 0,838 euro al litro, dopo il taglio di 24,4 centesimi al litro del 18 marzo (rispetto al 16 marzo le imposte sul gasolio sono effettivamente diminuite di 20 centesimi al litro).

 

caro carburanti in italia

È il prezzo industriale - che include il petrolio, la lavorazione e il trasporto - a preoccupare. Perché è ancora in aumento: un centesimo al litro in più rispetto alla scorsa settimana, arrivando così a +20 centesimi al litro rispetto al 16 marzo.

 

Di conseguenza, bisogna spostarsi su altri dati: quelli del petrolio, il Brent. Cioè la materia prima che dall’escalation in Iran non transita nella stessa quantità dallo stretto di Hormuz. Il 27 febbraio, prima dell’attacco di Israele e Usa all’Iran, il costo di un barile era di 77 dollari.

 

Dall’11 marzo, il prezzo non è mai sceso sotto i 95 dollari al barile. È arrivato anche a superare i 110 dollari al barile il 19 marzo e, dopo una leggera tregua all’inizio della scorsa settimana (sotto i 100 dollari), la situazione sta tornando a complicarsi: questa settimana si è aperta a 108,25 dollari al barile.

 

GIORGIA MELONI E LE ACCISE - VIGNETTA BY LELE CORVI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

Insomma, continuando così, il prezzo del gasolio sembra destinato ad aumentare ancora. Senza dimenticarsi la data cerchiata dal governo: l’8 aprile. Quel giorno ripartiranno i listini senza sconto. Il diesel arriverebbe a circa 2,3 euro al litro, superando di gran lunga il massimo storico. Battendo, quindi, il precedente record del 14 marzo 2022, con il prezzo del diesel arrivato a 2,154 euro al litro (circa 9 centesimi in più di oggi). [...]

ADESIVO DI DONALD TRUMP CHE HA FATTO SALIRE IL PREZZO DELLA BENZINA CON LE SUE GUERRE