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TRUMP SI DÀ IL DAZIO IN FACCIA – LE TARIFFE DEL 50% IMPOSTE DA TRUMP SULL’ACCIAIO DOVEVANO RILANCIARE LA SIDERURGIA AMERICANA E INVECE HANNO SORTITO L’EFFETTO OPPOSTO. OGGI OLTRE L’80% DELLA BANDA STAGNATA USATA NEGLI USA ARRIVA DALL’ESTERO. DIECI ANNI FA LA QUOTA MADE IN USA SUPERAVA IL 60%. IL COSTO DELLE LATTINE PER CONSERVE E BEVANDE PESA ORMAI PER UN TERZO SUL VALORE FINALE DEI PRODOTTI IN SCATOLA, E CONTRIBUISCE A GONFIARE L’INFLAZIONE. A MARZO LE CONSERVE SONO RINCARATE DEL 5,7%...

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Da “TheAnteprima”, la rassegna stampa internazionale di “Anteprima. La spremuta di giornali di Giorgio Dell’Arti”

 

Lattine

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Contenitori metallici per conserve e bevande. I dazi del 50 per cento imposti da Trump sull’acciaio dovevano rilanciare la siderurgia americana. Hanno sortito l’effetto opposto. Oggi oltre l’80 per cento della banda stagnata usata negli Usa arriva dall’estero. Dieci anni fa la quota made in Usa superava il 60 per cento.

 

Il costo della lattina pesa ormai per un terzo sul valore finale dei prodotti in scatola. A marzo le conserve sono rincarate del 5,7 per cento.

 

«Intanto sugli scaffali aumentano i prodotti stranieri. Il dazio colpisce l’acciaio importato vuoto, non le lattine già piene». Basta che i produttori le riempiano di piselli o fagioli per farla franca [Eavis, “New York Times”, Usa, 14/5].

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