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    COSA C’E’ DIETRO LA SCELTA DI GRATTERI COME NUOVO CAPO DELLA PROCURA DI NAPOLI? LA NOMINA BEN ACCOLTA DAL CENTRODESTRA, È STATA FAVORITA DAL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO. L’EX MAGISTRATO HA UN RAPPORTO PERSONALE MOLTO STRETTO CON LUCIANO VIOLANTE E, SOPRATTUTTO, CON MARCO MINNITI, AMICO DI GRATTERI E CALABRESE CON LUI. L’EX MINISTRO E MANTOVANO SI SAREBBERO INCONTRATI A PALAZZO CHIGI. L’AMORALE DELLA FAVA È CHE IL PD NON ESISTE PIÙ PERCHÉ… - LA RISPOSTA DI GRATTERI A CHI LO ACCUSA DI "OPERAZIONI SHOW" O DI ESSERE "UNO SCERIFFO"


     
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    NICOLA GRATTERI NICOLA GRATTERI

    La nomina di Gratteri a capo della Procura di Napoli, ben accolta dal centrodestra, è stata favorita dal sottosegretario Mantovano. L’ex magistrato ha un rapporto personale molto stretto con Luciano Violante e, soprattutto, con Marco Minniti, amico di Gratteri e calabrese con lui.

     

    L’ex ministro dem, da sempre attento alle questioni legate all’intelligence e ai migranti, avrebbe incontrato lo stesso Mantovano a Palazzo Chigi per discutere di flussi migratori e strategie politiche nel Nord Africa.

     

    L’amorale della fava è che il Pd non esiste più perché se fosse stato ancora rilevante il potere di influenza dei democratici, Gratteri non ce l’avrebbe fatta. Fu proprio Napolitano a stoppare la nomina dell’ex procuratore di Catanzaro a ministro della Giustizia del governo Renzi…

     

    alfredo mantovano giorgia meloni alfredo mantovano giorgia meloni

     

    “MA QUALE SCERIFFO! PER ME PARLANO LE SENTENZE E BASTA”

    Gianni Barbacetto per il "Fatto quotidiano" - Estratti

    Nicola Gratteri è appena stato nominato procuratore della Repubblica a Napoli: “Sono onorato. Si tratta di una realtà complessa. Il mio impegno è quello di dare il massimo per proseguire il percorso fatto dai miei predecessori e di valorizzare al meglio tutte le professionalità e le risorse presenti”.

     

    Il Csm si è diviso sulla sua nomina. Come lo spiega?

    Non mi aspettavo certo l’unanimità, non sono stupito. Ho ascoltato il dibattito del plenum del Csm e ho apprezzato molto quegli interventi che hanno valorizzato dati oggettivi, senza farsi condizionare da ricostruzioni parziali dell’istruttoria.

    Alcuni suoi colleghi, dopo la diffusione di stralci della sua audizione, hanno fortemente criticato alcune sue affermazioni.

    nicola gratteri 4 nicola gratteri 4

    È vero, ho detto quanto c’era scritto, ma erano dichiarazioni che facevano parte di un discorso molto più ampio. Non era un giudizio sui sostituti della Procura di Napoli, che non conosco e quindi mai avrei potuto giudicare.

     

    (...)

    Le hanno già fatto una critica preventiva: ha esperienza soltanto nel contrasto alle mafie e poca visione d’insieme.

    Chi mi critica non sa che la Procura di Catanzaro ha condotto inchieste su vari fronti: l’abusivismo edilizio, anche attraverso lo strumento delle demolizioni, i delitti contro la pubblica amministrazione con significativi risultati, le violenze di genere e i reati finanziari. Anzi, proprio così si è potuto constatare come la ’ndrangheta si stia dedicando alla finanza e meno al traffico di droga, un reato che fa correre maggiori rischi.

    marco minniti a villa taverna per la festa dell indipendenza usa marco minniti a villa taverna per la festa dell indipendenza usa

    L’hanno accusata di essere un magistrato-sceriffo.

    Non ho mai capito cosa vuol dire. Ho sempre lavorato con il codice in mano, se non ci sono le condizioni per arrestare o processare, sono il primo a fermarmi. Ciò che non tollero è non indagare o fare distinguo, per ragioni metagiuridiche. Tutti sono uguali di fronte alla legge. Se ci sono le prove si procede, altrimenti no.

     

    (...)

    L’hanno anche accusata di aver fatto indagini-show per attirare visibilità.

    Rispondo con le sentenze. Le cosiddette operazioni show, approdate a giudizio, stanno ottenendo conferme in primo grado, appello e Cassazione. Chi mi accusa di fare indagini che finiscono nel nulla, cita sempre le stesse due o tre. Come se avessi fatto solo queste.

    marco minniti foto di bacco marco minniti foto di bacco

    È stato dipinto come un magistrato vicino al centrodestra di Giorgia Meloni e, contemporaneamente, come troppo critico nei confronti del governo Meloni.

    Non sono legato ad alcuno schieramento politico. Come tutti ho le mie idee ma le tengo per me, è importante anche apparire indipendente, oltre che esserlo. Non faccio il tifo per questo o quel governo. Se vengono proposte buone riforme, il governo ha il mio plauso, altrimenti, le mie critiche.

     

    (...)

     

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