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“CARMELO CINTURRINO ERA AGGRESSIVO, SOPRATTUTTO CON I TOSSICI E GLI SPACCIATORI. SI CAPIVA CHE QUALCOSA NON ANDAVA” – LE ACCUSE DEI COLLEGHI DEL POLIZIOTTO ARRESTATO PER AVER UCCISO ABDERRAHIM MANSOURI A ROGOREDO, SOPRANNOMINATO “THOR” PERCHÉ MINACCIAVA E AGGREDIVA TOSSICI E PUSHER CON UN MARTELLO: “UNA VOLTA PICCHIÒ UNO SPACCIATORE UCRAINO DISABILE. GLI ALZAVA LE MANI. È CAPITATO ANCHE CHE ABBIA USATO IL MARTELLO CON LUI. GLI CHIEDEVA SOLDI E DROGA” – QUELLA VOLTA CHE UNO SPACCIATORE DISSE A UN POLIZIOTTO: “VI DO TUTTO, COME FACCIO CON LUCA” (IL NOME CHE CINTURRINO USAVA CON I PUSHER)

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Estratto dell'articolo di Pierpaolo Lio per il "Corriere della Sera"

 

carmelo cinturrino 3

Eccome se lo faceva roteare quel martello, «Thor». Carmelo Cinturrino lo faceva spuntar fuori dalla manica. […] Gli serviva per terrorizzare tossici e spacciatori. Del Corvetto, e di Rogoredo. Il suo territorio. E poi, da plata o plomo , a «soldi e droga?» […] il passo sembra breve, in questa storiaccia. Nonostante quella versione del diretto interessato, che all’avvocato ha confidato di usarlo «solo» per «dissotterrare» la droga imboscata tra i cespugli e le erbacce dell’enorme piazza di spaccio ai margini di Milano.

 

«Luca» Cinturrino quel martello lo faceva invece calare con forza per davvero. Lo sussurrano i «suoi» quartieri. Lo confermano i suoi colleghi (indagati, loro, per favoreggiamento e omissione di soccorso, lui fermato per omicidio volontario). Che ad almeno un pestaggio di quel tipo hanno assistito. Su V.P., spacciatore ucraino disabile. «Con lui era diventato un accanimento», si sfoga un agente 28enne.

 

Mentre «Zack», per il 41enne assistente capo del commissariato di Mecenate era diventato quasi un’ossessione. «Era il capo della piazza, e in più occasioni — riferisce il vice ispettore 29enne indagato — mi ha detto che gli era scappato, e che andava preso».

 

abderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 1

[…] Dai più giovani «è sempre stato considerato un paladino, un fenomeno». Per questo, le nuove leve «facevano affidamento su di lui». Perché pochi macinavano i suoi numeri. «Noi eravamo spesso al “bosco”. E spesso non riuscivamo a trovar nulla. Mentre lui aveva sempre qualcosa». E chissà se poi metteva tutto davvero nero su bianco. «Se mi dicono che ha preso della sostanza, e poi non vedo un verbale, mi viene il dubbio».

 

Recordman d’arresti. Una «lode» nel 2017. Ma faceva anche paura. E a molti, a Mecenate, il suo atteggiamento da supereroe non piaceva. «Da un annetto cercava di condizionare l’ufficio». C’era chi non nasconde che «a me non ha mai ispirato fiducia, non ci volevo lavorare». Anche il vice ispettore conferma: «È molto particolare. Molto aggressivo, anche verso i colleghi. E soprattutto con i tossici, gli spacciatori. C’era sempre qualcosa di non lineare. Si capiva che qualcosa non andava. Parlava con i tossici da solo. Cercava la sostanza». Anche a costo di «urla, schiaffi, qualche colpo con un pezzo di legno». Si era preso qualche reprimenda.

ABDERRAHIM MANSOURI

 

[…] E poi, quel martello che si portava nascosto nella manica. Che sfoderava «quando i tossici non gli dicevano dove erano i soldi e la sostanza. Loro non gli dicevano la verità, o dicevano di non saperlo? E lui ha usato il martello», ricorda l’agente 28enne. […]

 

Il collega più giovane riferisce ad esempio di una volta in cui Cinturrino non c’è. Il pusher «ci ha detto: “Io vi do tutto, e poi non ci siamo visti. Vi do tutto come faccio con Luca”. Ci ha detto che Luca si mette d’accordo, non ricordo se ha detto “come faceva con Zack”, o se ha usato un altro nome». La regola di sopravvivenza in strada era nota: «Mi hanno riferito che se “danno tutto”», proprio tutto, «la busta con monete, soldi, sostanza», allora «non li arrestano, che con Luca facevano così».

carmelo cinturrino a rogoredo

 

Su un altro episodio gli approfondimenti sono ancora in corso. È l’aggressione al pusher V.P., con cui «spesso si sfogava». «Era in carrozzina, ogni tanto stava su un materasso». Ma l’ucraino cacciava balle. E a Cinturrino non andava giù. «Gli alzava le mani. È capitato anche che abbia usato il martello con lui. Gli chiedeva soldi e droga. E dato che mentiva, se la prendeva con lui. Martellate. Schiaffi». In zona si dice di un successivo ricovero. Al momento non ci sono riscontri. […]

carmelo cinturrinola pistola soft air trovata accanto al corpo di abderrahim mansouricarmelo cinturrino ripreso nel 2024 durante un sequestroCARMELO CINTURRINOcarmelo cinturrinocarmelo cinturrino 2