omicidio di alessandro ambrosio alla stazione di bologna

IL CAPOTRENO 34ENNE ALESSANDRO AMBROSIO È STATO UCCISO A COLTELLATE NEL PARCHEGGIO DELLA STAZIONE DI BOLOGNA – L’ASSASSINO, CHE LO HA COLPITO ALLA PANCIA, È SCAPPATO MA È STATO IDENTIFICATO: È UN 36ENNE CROATO CON PRECEDENTI PENALI – L’IPOTESI DIETRO ALL’AGGRESSIONE È QUELLA DELLA RAPINA – AMBROSIO, DIPENDENTE DI TRENITALIA, ERA NEL SUO GIORNO DI RIPOSO E STAVA RAGGIUNGENDO LA SUA AUTO – LA ZONA DELLA STAZIONE DI BOLOGNA È DA TEMPO NEL MIRINO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER PROBLEMI LEGATI ALLA SICUREZZA...

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Estratto dell’articolo di Claudia Baccarani per https://corrieredibologna.corriere.it

 

Alessandro Ambrosio - capotreno di Trenitalia

Alessandro Ambrosio, 34 anni, faceva il capotreno a bordo degli Intercity. Il dipendente di Trenitalia è stato trovato riverso a terra, ormai cadavere, intorno alle 18.30 di lunedì 5 gennaio, nei pressi del parcheggio scoperto del piazzale Ovest della stazione di Bologna, lungo viale Pietramellara.

 

A dare l’allarme un dipendente di Italo che ha visto il corpo e ha avvertito la polizia ferroviaria. […]

 

Per l'omicidio è ricercato Jelenic Marin, 36enne croato, a quanto risulta con precedenti legati ad aggressioni e problemi di altra natura nelle stazioni.

 

omicidio di Alessandro Ambrosio alla stazione di bologna

La causa del decesso: almeno una coltellata che lo ha raggiunto alla pancia e non gli ha lasciato scampo. Ambrosio era nel suo giorno di riposo e stava raggiungendo l’auto nel parcheggio riservato ai dipendenti di Trenitalia. Si tratta di un luogo non accessibile al pubblico: l’aggressione è avvenuta in uno stradello tra una rete e una cancellata.

 

C’è l’ipotesi della rapina, ma Ambrosio aveva con sé sia il denaro che il cellulare. L’aggressore potrebbe avere le ore contate: in mano agli inquirenti ci sarebbe già quantomeno una fisionomia, grazie anche ai filmati delle diverse telecamere.

 

Jelenic Marin

La zona della stazione di Bologna è da tempo nel mirino delle forze dell’ordine — e oggetto di polemica politica — per problemi legati alla sicurezza dell’area e alla sua cattiva frequentazione, tra bande di spacciatori e consumatori di crack. A settembre era stata rinnovata qui una delle «zone rosse» della città, fortemente voluta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

 

Immediato il cordoglio del ministero delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che si è detto «profondamente addolorato per la tragedia di Bologna». Il ministro ha espresso «affettuosa solidarietà alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi» e si è detto «in costante contatto con le forze dell’ordine». Il padre del giovane ucciso è un ferroviere in pensione. [...]

 

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