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CIUFF CIUFF, GIORGIA È DERAGLIATA! – ALLE STAZIONI DI ROMA E MILANO, ACCANTO AGLI ORARI DEI TRENI, È APPARSO UN MEGA MANIFESTO DELLA NUOVA CAMPAGNA DI ITALIA VIVA: “QUANDO C'ERA LEI I TRENI ARRIVAVANO IN RITARDO”. UNA SCRITTA CON CARATTERI IN PERFETTO STILE FASCISTA – RENZI GONGOLA E LA MELONI È FURIBONDA, PERCHÉ NON VUOLE ESSERE INCOLPATA DI PROBLEMI CHE INVECE ATTENGONO AL MINISTERO DI SALVINI – MA COME È POSSIBILE CHE UNA PUBBLICITÀ CONTRO LE FERROVIE SIA OSPITATA NELLE STAZIONI? LA NOTA DI FS: “GLI SPAZI PUBBLICITARI DELLE PRINCIPALI STAZIONI FERROVIARIE SONO GESTITI DA GS RETAIL, SOCIETÀ ESTERNA AL GRUPPO FS, CHE OPERA IN PIENA AUTONOMIA”
Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”
CAMPAGNA DI ITALIA VIVIA CONTRO GIORGIA MELONI - QUANDO C’ERA LEI
Riunione d'emergenza a Ferrovie dello Stato, ieri. L'amministratore delegato Stefano Donnarumma è agitato, ha ricevuto una telefonata dal ministero dei Trasporti. Gli hanno comunicato che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è furibonda.
Alla stazione Termini di Roma è apparso sul ledwall principale, all'ingresso, un manifesto della nuova campagna ideata dalla squadra di Matteo Renzi per la campagna sul 2xmille di Italia Viva: «Quando c'era lei i treni arrivavano in ritardo», scritto seguendo i canoni dell'iconografia fascista. L'accostamento è fatale, perché l'immagine si trova proprio accanto al tabellone con gli orari delle partenze e degli arrivi. […]
matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse
[…] Meloni, raccontano fonti di Fs e di governo, non vuole certo essere incolpata di problemi che invece attengono al ministero guidato da Matteo Salvini. Il leghista pure viene informato della scena alquanto paradossale nello scalo romano.
Nella ramificazione del Gruppo Fs, è Rfi l'azienda che gestisce le stazioni e che, attraverso un'altra società, mette a rendita gli spazi pubblicitari. Di sicuro qualcuno che doveva accorgersene non lo ha fatto e il risultato è una pubblicità contro Ferrovie ospitata in bella vista da Ferrovie.
Renzi non poteva sperare di meglio. La sua campagna sta rimbalzando sui social e su tutti i siti di informazione, anche grazie alle fotografie di Termini e della stazione di Milano. Sui maxischermi a led, nelle principali città, sono apparsi i manifesti che irridono la premier e denunciano i risultati negativi raggiunti in questi anni.
CAMPAGNA DI ITALIA VIVIA CONTRO GIORGIA MELONI - QUANDO C’ERA LEI
Lo fanno usando i caratteri littori e la grafica del Ventennio, capovolgendo contro Meloni il senso di quell'immaginario e gli slogan che erano a favore di Benito Mussolini. "Quando c'era lei si pagavano più tasse", "Quando c'era lei i giovani scappavano dall'Italia", "Quando c'era lei l'Italia era meno sicura", "Quando c'era lei la spesa si pagava di più".
Quello sui treni è sicuramente il più efficace perché ricalca esattamente la retorica della puntualità rivendicata dal regime e dai suoi nostalgici nei decenni successivi […]
La farsa è intuitiva nei manifesti dei creativi di Renzi e punta a ferire l'orgoglio della premier. La conseguenza è stata immediata. Perché Palazzo Chigi ha chiesto spiegazioni al ministero dei Trasporti e Fratelli d'Italia ha fatto altrettanto con il Gruppo Fs, dove il partito di Meloni ha lasciato grandi margini di autonomia alla Lega, senza troppo intervenire sulle nomine e le dinamiche interne. [...]
NOTA DELL’UFFICIO STAMPA DI FERROVIE DELLO STATO
CAMPAGNA DI ITALIA VIVIA CONTRO GIORGIA MELONI - QUANDO C’ERA LEI – STAZIONE DI ROMA TERMINI
Non vi è stata alcuna telefonata, alcuna lamentela né alcuna manifestazione di irritazione da parte del Governo o del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei confronti dell’Amministratore Delegato del Gruppo FS in relazione alla campagna pubblicitaria citata nell’articolo.
È inoltre inesatto attribuire a Rete Ferroviaria Italiana la gestione degli spazi pubblicitari delle stazioni coinvolte. Gli spazi pubblicitari delle principali stazioni ferroviarie sono infatti gestiti da GS Retail, società esterna al Gruppo FS che opera in piena autonomia rispetto a Ferrovie dello Stato Italiane e alle sue controllate.
matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse
CAMPAGNA DI ITALIA VIVIA CONTRO GIORGIA MELONI - QUANDO C’ERA LEI
CAMPAGNA DI ITALIA VIVIA CONTRO GIORGIA MELONI - QUANDO C’ERA LEI
matteo renzi foto lapresse
CAMPAGNA DI ITALIA VIVIA CONTRO GIORGIA MELONI - QUANDO C’ERA LEI
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