ilaria stefano cucchi

DOPO 17 ANNI, TERMINA IL PROCESSO SUL DEPISTAGGIO SUL CASO CUCCHI, UCCISO DURANTE UN PESTAGGIO – GLI UNICI DUE CARABINIERI CONDANNATI SONO STATI FRANCESCO DI SANO (10 MESI) E LUCA DE CIANNI (DUE ANNI E MEZZO). ASSOLTO IL COLONNELLO LORENZO SABATINO – PRESCRITTI ALESSANDRO CASARSA, FRANCESCO CAVALLO E LUCIANO SOLIGO – LE ACCUSE ERANO PESANTI: FALSO, FAVOREGGIAMENTO, OMESSA DENUNCIA, CALUNNIA. SECONDO I PM, UNA PARTE DELLA CATENA DI COMANDO DELL'ARMA AVREBBE LAVORATO PER COPRIRE CIÒ CHE ERA ACCADUTO A STEFANO CUCCHI – LA SORELLA ILARIA: "MI ASPETTO CHE A NESSUNA DI QUESTE PERSONE SIA MAI PIÙ CONSENTITO DI INDOSSARE UNA DIVISA..."

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell'articolo di Andrea Ossino per "la Repubblica"

 

STEFANO CUCCHI - PROCESSO

Il caso Cucchi finisce qui. Dopo diciassette anni di processi, versioni cambiate, carte e bugie. La Cassazione mette l'ultimo timbro su una delle storie più dolorose della giustizia italiana.

 

Il colonnello Lorenzo Sabatino è stato assolto. Per i carabinieri Francesco Di Sano e Luca De Cianni la condanna è stata confermata: 10 mesi di carcere il primo e 2 anni e mezzo il secondo. Alessandro Casarsa, Francesco Cavallo e Luciano Soligo, invece, sono prescritti. Fine.

 

La quinta sezione penale chiude definitivamente il capitolo dei depistaggi legati alla morte di Stefano Cucchi, il geometra romano di 31 anni arrestato il 15 ottobre 2009, pestato dai carabinieri e morto una settimana dopo nel reparto detentivo dell'ospedale Sandro Pertini, mentre era nelle mani dello Stato.

 

udienza del processo sulla morte di stefano cucchi 2

La decisione arriva dopo l'udienza di questa (ieri, ndr) mattina. Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Tomaso Epidendio, aveva chiesto l'annullamento senza rinvio per Sabatino — che aveva rinunciato alla prescrizione — sostenendo che «il fatto non costituisce reato» e parlando di una sentenza «contraddittoria e illogica». Per gli altri, invece, aveva chiesto di respingere i ricorsi.

 

I giudici hanno deciso così: Sabatino assolto, ricorsi rigettati per gli altri, resta quindi quanto stabilito in Appello. Il processo nasce dall'inchiesta del pm Giovanni Musarò. Le accuse, a seconda delle posizioni, erano pesanti: falso, favoreggiamento, omessa denuncia, calunnia. L'idea dei magistrati era chiara: una parte della catena di comando dell'Arma avrebbe lavorato per coprire ciò che era accaduto quella notte del 2009.

ilaria stefano cucchi

 

Una verità alternativa. Una ricostruzione che spostasse l'attenzione sulle condizioni di Cucchi: epilettico, tossicodipendente, anoressico. Persino sieropositivo, circostanza poi subito smentita. Un racconto che — avevano scritto i giudici nelle motivazioni — doveva dimostrare che durante la custodia dei carabinieri «nessuna anomalia si era verificata». Mentivano. Non volevano trovare «la mela marcia», ma restituire «una verità di comodo».

 

LORENZO SABATINO

Poi l'inchiesta, i processi, le condanne. Ieri la Cassazione. Il capitolo giudiziario sui depistaggi è chiuso. «Tra condanne confermate e chi si è salvato grazie alla prescrizione — dice Ilaria Cucchi — posso dire che oggi si chiude un capitolo. Ritengo ciascuno di loro responsabile di tanto dolore e di processi a vuoto. Quello che mi aspetto è che a nessuna di queste persone sia mai più consentito di indossare una divisa né tanto meno di fare carriera».

stefano cucchi

i genitori di stefano cucchi 1