IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL…
CHI E’ L’ALTISSIMA DIRIGENTE DI STATO CHE IN GIOVENTÙ ELABORAVA DOSSIERINI PER UN FANTOMATICO CENTRO STUDI? – NE PARLA CONCITA DE GREGORIO SU “REPUBBLICA”: “QUAND’ERO POCO PIÙ CHE VENTENNE, UNA MIA COINQUILINA PER MANTENERSI AVEVA ACCETTATO UN INCARICO MOLTO BEN PAGATO IN UN CENTRO STUDI. UNA COSA FACILISSIMA, MI ASSICURAVA. BASTAVA FARE UN PICCOLO REPORT QUOTIDIANO SULL'ATTIVITÀ DELLE PERSONE CHE LAVORAVANO CON TE. LEI ERA STAGISTA IN UNA IMPORTANTE AZIENDA DI STATO. CENTRO STUDI DI COSA? AVEVO CHIESTO. COSA STUDIANO? MA NIENTE, NON SO, FANNO STATISTICHE. SONO ANDATA UNA VOLTA A VEDERE, MI È SEMBRATO SINISTRO, NON SONO PIÙ TORNATA. UNA RETE CAPILLARE DI INFORMATORI, SPESSO GIOVANISSIMI, RECLUTATI A COTTIMO PER PORTARE INFORMAZIONI DI OGNI TIPO, ANCHE BANALI, MEGLIO SE PERSONALI. CI SIAMO PERSE DI VISTA. OGNI TANTO LEGGO DI LEI. È UN'ALTISSIMA DIRIGENTE DI STATO…”
Estratto dell’articolo di Concita De Gregorio per “la Repubblica”
I dettagli dell'indagine sulla cosiddetta "squadra Fiore", la rete di spioni (quasi tutti funzionari dello Stato, talvolta ex) che fabbricavano dossier a scopo di ricatto e di profitto mi hanno fatto tornare in mente la mia giovinezza. […] Appena arrivata a Roma, poco più che ventenne, andai a vivere in affitto con due inquiline.
Una di loro (quella con la quale avevo fatto amicizia perché anche lei, come me, veniva da una piccola città di provincia e non conosceva le costellazioni familiari, toponomastiche e amicali indispensabili a decifrare la mappa del potere della Capitale) per mantenersi aveva accettato un incarico molto ben pagato in un Centro Studi. Una cosa facilissima, mi assicurava. Avrei dovuto provare a candidarmi anche io.
Bastava fare un piccolo report quotidiano sull'attività delle persone che lavoravano con te — lei era stagista in una importante azienda di Stato, io borsista in una redazione.
Centro Studi di cosa? Avevo chiesto. Cosa studiano? Ma niente, non so, fanno statistiche. Sono andata una volta a vedere, mi è sembrato sinistro, non sono più tornata.
Del Centro Studi, con sede nel borgo dietro a Città del Vaticano, ho scritto in un libro intitolato Nella notte, una mappa del potere politico romano in cui ho raccontato, tra l'altro, appunto, cosa sentivo ogni giorno dalla mia coinquilina.
Una rete capillare di informatori, spesso giovanissimi, reclutati a cottimo per portare informazioni di ogni tipo, anche apparentemente banali, meglio se personali. «Sei pazza se rifiuti: lo fanno tutti, qui funziona così». Ci siamo perse di vista. Ogni tanto leggo di lei.
È un'altissima dirigente di Stato. Del resto, sono passati quarant'anni. Le carriere o si fanno o non si fanno.
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