il pianeta gigante beta pictoris b

ET, SEI TU? – SEGNALI RADIO PROVENIENTI DIRETTAMENTE DA UN PIANETA ALIENO, AL DI FUORI DEL SISTEMA SOLARE, SONO STATI INTERCETTATI DA STRUMENTI SITUATI SULLA TERRA CHE, PER LA PRIMA VOLTA, HANNO PERMESSO DI RISALIRE CON ESATTEZZA ALL'ORIGINE – A GENERARE GLI IMPULSI NON SONO STATI DEGLI EXTRATERRESTRI, MA LE AURORE CHE ILLUMINANO IL CIELO DI BETA “PICTORIS B”, UN PIANETA GIGANTE, CIRCA 10 VOLTE PIÙ MASSICCIO DI GIOVE, DISTANTE 63 ANNI LUCE….

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Estratto dell’articolo da www.ansa.it

 

il pianeta gigante Beta Pictoris b

Segnali radio provenienti direttamente da un pianeta alieno, al di fuori del Sistema Solare, sono stati intercettati da strumenti situati sulla Terra che, per la prima volta, hanno permesso di risalire con esattezza all'origine – a generare i segnali non sono stati degli extraterrestri, ma le aurore che illuminano il cielo di Beta Pictoris b, un pianeta gigante circa 10 volte più massiccio di Giove che orbita attorno alla stella Beta Pictoris, distante 63 anni luce.

 

È quanto afferma lo studio guidato dal Centro per l'Astrofisica Harvard & Smithsonian che al momento è disponibile su arXiv, la piattaforma online che raccoglie articoli non ancora passati al vaglio della comunità scientifica.

 

il pianeta gigante Beta Pictoris b

I ricercatori guidati da Kevin Ortiz Ceballos hanno individuato i segnali grazie alla rete di radiotelescopi MeerKat in Sudafrica, composta da 64 antenne. Dalle osservazioni sono emersi brevi impulsi radio ripetuti, caratterizzati da onde radio fortemente polarizzate in senso circolare: questa è la firma tipica del fenomeno delle aurore, prodotte dall'interazione di particelle cariche con atmosfera e campo magnetico. Il meccanismo è lo stesso delle aurore che è possibile ammirare sulla Terra.

 

il pianeta gigante Beta Pictoris b

I segnali così intercettati hanno permesso anche di ottenere indizi sul campo magnetico dell'esopianeta. Gli autori dello studio stimano che Beta Pictoris b possieda un campo magnetico estremamente intenso, migliaia di volte più forte di quello terrestre, e che i radiosegnali possano essere alimentati dalla rapida rotazione del pianeta, che impiega appena 8-9 ore per compiere un giro su sé stesso. [...]

il pianeta gigante Beta Pictoris b