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LA LEGGE DELLA CURVA – SECONDO I GUIDICI, L’AGGRESSIONE AL PERSONAL TRAINER CRISTIANO IOVINO DELL'APRILE 2024, ALLA QUALE HANNO PARTECIPATO SIA FEDEZ SIA LA SUA GUARDIA DEL CORPO, CHRISTIAN ROSIELLO, “RAPPRESENTÒ UN PROBLEMA PER L'INTERA CURVA SUD MILANISTA, PERCHÉ IL COINVOLGIMENTO DEL RAPPER ATTRAVERSO IL SUO BODYGUARD MILANISTA ATTIRÒ L'ATTENZIONE MEDIATICA E INVESTIGATIVA SULLA CURVA” E POTEVA “INCIDERE SUI RAPPORTI CON LE ALTRE COMPONENTI DEL TIFO ORGANIZZATO”, PERCHÉ IOVINO ERA UN TIFOSO DELLA LAZIO – LO SCRIVE LA CORTE D'APPELLO DI MILANO NELLE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA CON CUI, LO SCORSO GIUGNO, HA CONDANNATO ROSIELLO A 3 ANNI E 8 MESI DI RECLUSIONE E...
(ANSA) - MILANO, 23 SET - L'ormai nota "aggressione" al "personal trainer Cristiano Iovino" dell'aprile 2024, alla quale avevano "partecipato sia Fedez, sia il suo bodyguard" Christian Rosiello "rappresentò per l'intera Curva Sud" milanista un "problema", perché "il coinvolgimento" del cantante "attraverso il suo bodyguard milanista" attirò "l'attenzione mediatica e investigativa sulla curva" e poteva pure "incidere sui rapporti con le altre componenti del tifo organizzato", perché Iovino era un tifoso della Lazio.
Per questi motivi "le conseguenze della vicenda vennero affrontate e gestite secondo le logiche proprie dell'organizzazione" con l'intervento del "suo capo riconosciuto" Luca Lucci, amico all'epoca del rapper.
Lo scrive la Corte d'Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui il 25 giugno, riducendo lievemente le pene rispetto al primo grado, ha condannato, con rito abbreviato, Rosiello a 3 anni e 8 mesi di reclusione, a 5 anni Francesco Lucci, fratello dell'ex leader della curva Sud rossonera Luca (condannato a 10 anni nell'altro filone del processo abbreviato), e a 3 anni e 6 mesi Riccardo Bonissi.
Sentenza arrivata nel procedimento sull'accusa di associazione per delinquere, nato da un filone della maxi inchiesta condotta dalla Dda (applicato in secondo grado il pm Paolo Storari), dalla Polizia e dalla Gdf sulle curve di San Siro. Si tratta di una delle tranche delle indagini "Doppia Curva" riguardanti la Nord interista e la Sud milanista, che nel settembre 2024 avevano portato agli arresti di capi e sodali.
Fedez non è mai stato coinvolto in questo procedimento e per la vicenda Iovino la sua posizione è stata già archiviata nel 2025 in un fascicolo autonomo che era stato aperto per rissa e lesioni.
Per i tre imputati condannati per i vari episodi al centro dell'accusa di associazione per delinquere, la Corte evidenza la loro "pericolosità sociale" estesa "all'intera città metropolitana di Milano" con danni cagionati anche alle parti civili, ossia il Milan, assistito dall'avvocato Enrico de Castiglione, e la Lega Serie A, con l'avvocato Salvatore Pino.
I giudici (Lai-Di Censo-Trigilio) hanno anche confermato le provvisionali di risarcimento da 40mila euro a favore del Milan e da 20mila euro per la Lega Serie A. Tra gli episodi contestati nell'accusa di associazione per delinquere, oltre al bagarinaggio sui biglietti e a una serie di aggressioni e violenze, c'era anche l'ormai noto pestaggio di due anni fa ai danni del personal trainer Iovino, che non denunciò.
i video del pestaggio di cristiano iovino 8
Per la Corte si tratta non tanto di un "esempio di azione violenta dell'intera organizzazione", ma più che altro di un episodio "dimostrativo" della "posizione apicale nella Curva Sud di Luca Lucci" e del suo "prestigio", oltre che "di rilievo per la reputazione dell'intera Curva Sud".
Rosiello in quel caso non agì "per conto dell'organizzazione", ma il capo Lucci "dovette intervenire", anche con una "reprimenda", perché Iovino, "aggredito da milanisti", era tifoso laziale. E lo dimostrano, secondo i giudici, anche "i messaggi" tra Luca Lucci e Fedez, come "te fai il bravo che anche oggi ho dovuto sistemartela". Fedez, si legge, "lo ringraziò e disse di voler andare da lui per portargli un regalo". E Lucci gli rispose: "mica mi devi fare regali, io son tuo amico".
Il capo ultrà aveva dovuto "ricomporre le conseguenze dell'accaduto", anche perché "esponenti di altre tifoserie" reputavano "necessario il confronto con il vertice della Curva Sud per ottenere chiarimenti e garanzie".
christian rosiello - FEDEZ - FOTO LAPRESSE
Nelle 150 pagine di motivazioni la Corte conferma il quadro accusatorio e non concede attenuanti agli imputati, mettendo in luce il pericolo dell'organizzazione criminale "della quale si è occupata anche la Commissione parlamentare antimafia".
cristiano iovino
i video del pestaggio di cristiano iovino 4
i video del pestaggio di cristiano iovino 2
Fedez con Christian Rosiello e Islam Hagag alias Alex Cologno
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