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DAVANTI AI VIRUS, IL MONDO E' IN MUTANDE - NESSUN PAESE HA "LE CAPACITA' CRITICHE" PER RISPONDERE EFFICACEMENTE AL COVID - LO SOSTIENE IL "GSH INDEX", L'INDICE CHE MISURA QUANTO LE NAZIONI SIANO PREPARATE AD AFFRONTARE UN'EMERGENZA SANITARIA - NON SOLO: IL NOSTRO LIVELLO DI PREPARAZIONE ALLE FUTURE EPIDEMIE E' IDENTICO A QUELLO DEL 2019 - TRA TUTTI I PAESI, QUELLI MESSI MEGLIO SONO GLI STATI UNITI, SEGUITI DA AUSTRALIA E FINLANDIA - INDOVINATE DOV'E' L'ITALIA?...
Dagotraduzione dal Daily Mail
Il mondo è ancora impreparato a future pandemie e la maggior parte dei paesi non è pronta neanche per affrontare piccoli focolai di malattie nonostante da due anni il mondo conviva con il Covid-19.
Secondo il Global Health Security Index (GSH Index), nessun paese ha «le capacità critiche» per rispondere efficacemente al Covid né è preparato per future epidemie oggi di quanto non lo fosse nel 2019.
L'indice, che è stato messo insieme dal Johns Hopkins Center for Health Security presso la Bloomberg School of Public Health e dalla Nuclear Threat Initiative, misura quanto sono preparati per le emergenze sanitarie i 195 paesi del mondo.
Gli Stati Uniti si sono rivelati il Paese più preparato ad affrontare future emergenze sanitarie, seguiti a ruota da Australia e Finlandia, mentre il Regno Unito si è classificato al settimo posto.
Nonostante ciò, l'indice ha rilevato che i paesi a tutti i "livelli di reddito" sono rimasti "fondamentalmente deboli" nel prepararsi a future emergenze, nonostante il mondo abbia affrontato la pandemia di Covid-19 negli ultimi due anni.
Il rapporto recita: «L'indice GHS 2021 continua a mostrare che tutti i paesi mancano ancora di alcune capacità critiche, il che ostacola la loro capacità di rispondere efficacemente a Covid-19 e riduce la loro preparazione per future minacce di epidemie e pandemie».
Nell'indice, che prende in considerazione il periodo da agosto 2020 a giugno 2021, nessun paese al mondo si è classificato al primo posto nei cinque livelli.
Il punteggio medio nel 2021 è stato di di soli 38,9 punti su 100, ed è rimasto «sostanzialmente invariato rispetto al 2019», secondo i risultati.
Quattro delle sei categorie del GHS Index hanno avuto un punteggio medio inferiore a 40, posizionandosi nelle ultime tre delle cinque fasce.
La regione con il punteggio più alto, che si è rivelata la località più preparata per una futura epidemia, sono gli Stati Uniti, che si sono classificati con un punteggio di 75,9. L’Italia si è classificata al 41esimo posto, tra la Georgia e La Grecia.
Qui la classifica generale: https://www.ghsindex.org/
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