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UNA GUERRA BESTIALE – SECONDO IL “WALL STREET JOURNAL”, L’IRAN USEREBBE DELFINI “KAMIKAZE” NELLO STRETTO DI HORMUZ. I PASDARAN "ARMEREBBERO" CON DELLE BOMBE I MAMMIFERI MARINI, ADDESTRATI A NUOTARE CONTRO LE IMBARCAZIONI DELLA MARINA USA – IL PENTAGONO NEGA CHE IL REGIME IRANIANO DISPONGA DI QUESTA “ARMA”. MA LA MARINA AMERICANA CONFERMA DA DECENNI L’IMPIEGO DI DELFINI PER INDIVIDUARE MINE E MINACCE SUBACQUEE…
Estratto dell’articolo di Azzurra Ippolito per www.lastampa.it
DELFINO ADDESTRATO DALLA MARINA AMERICANA
Lo spettro dei cosiddetti “delfini kamikaze” torna ad agitare le acque dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici del pianeta.
Le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, alimentate da articoli del Wall Street Journal e rilanciate da media internazionali, parlano della possibilità che l’Iran stia valutando l’utilizzo di delfini addestrati a trasportare mine contro navi militari statunitensi.
Il Pentagono ha respinto l’ipotesi, ma il dibattito ha riportato sotto i riflettori i programmi militari che, da decenni, impiegano mammiferi marini in operazioni navali.
La questione è esplosa durante un briefing al Pentagono, quando al Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth è stato chiesto conto delle notizie riguardanti presunti “delfini kamikaze” iraniani. Hegseth ha risposto con una battuta destinata a fare il giro dei media internazionali: “Non posso confermare né smentire se disponiamo di delfini kamikaze, ma posso confermare che loro non ne hanno”.
DELFINO ADDESTRATO DALLA MARINA AMERICANA
[...] Pochi minuti prima dell’intervento di Hegseth, anche il generale dell’Aeronautica Dan Caine, capo dello Stato Maggiore Congiunto, aveva commentato ironicamente le indiscrezioni: “Non ho mai sentito parlare della questione dei delfini kamikaze. È come gli squali con i raggi laser, giusto?”. Il riferimento era ai film della saga comica Austin Powers.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, alcuni ambienti vicini ai vertici iraniani starebbero discutendo l’impiego di metodi “non convenzionali” per contrastare il blocco navale guidato dagli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz.
Tra le ipotesi prese in considerazione vi sarebbe l’utilizzo di delfini addestrati a trasportare esplosivi o mine contro navi da guerra americane. Le indiscrezioni si inseriscono nel quadro della crescente pressione economica e militare esercitata su Teheran.
Hamidreza Azizi, ricercatore specializzato in Medio Oriente presso un istituto di ricerca con sede a Berlino, ha dichiarato al Wall Street Journal: “Il blocco viene visto sempre più a Teheran non come un sostituto della guerra, ma come una sua diversa manifestazione”. E ancora: “Di conseguenza, i decisori iraniani potrebbero presto ritenere che un nuovo conflitto sia meno costoso che continuare a sopportare un blocco prolungato”.
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DELFINO ADDESTRATO DALLA MARINA AMERICANA
Le voci sull’uso militare dei delfini da parte dell’Iran non sono nuove. Già nel 2000 la BBC riferì che Teheran aveva acquistato delfini addestrati provenienti dall’ex programma navale sovietico di Sebastopoli, in Crimea.
Secondo quelle ricostruzioni, gli animali erano stati addestrati per missioni di sorveglianza, individuazione di obiettivi subacquei e persino attacchi contro navi o sommozzatori nemici. Boris Zhurid, addestratore del programma sovietico, spiegò allora alla Bbc: “Non posso sopportare di vedere i miei animali morire di fame”. Aggiunse inoltre: “Sono pronto ad andare da Allah, o perfino dal diavolo, purché i miei animali stiano bene laggiù”.
Non esistono però conferme pubbliche sul destino di quei delfini né prove dell’esistenza, oggi, di un programma iraniano operativo.
[...] Se Washington smentisce l’esistenza di “delfini kamikaze”, gli Stati Uniti non negano invece l’utilizzo di mammiferi marini per scopi militari.
Il “Marine Mammal Program” della US Navy è attivo dal 1959 ed è gestito dal Naval Information Warfare Center Pacific, all’interno del Dipartimento di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione.
Il programma addestra soprattutto tursiopi e leoni marini californiani a individuare mine, recuperare oggetti sommersi e segnalare intrusioni nei porti militari.
pete hegseth e donald trump - guerra all iran
Scott Savitz, ingegnere senior della Rand Corporation ed esperto di guerra contro le mine, ha spiegato: “Utilizziamo mammiferi marini per aiutare a individuare oggetti sott’acqua e per proteggere i porti rilevando intrusi. Quindi non è ‘Il giorno del delfino’”. Savitz ha anche chiarito che questi animali non vengono impiegati in operazioni suicide: “Le ostilità erano sostanzialmente cessate. Non si cerca certo di aprirsi la strada combattendo con l’ausilio dei delfini”. [...]
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