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“HO PERSO UN NIPOTE PER COLPA DELLA BARBARIE DEI MAGISTRATI” – IL PRESIDENTE COLOMBIANO, GUSTAVO PETRO, HA ACCUSATO LA PROCURA GENERALE E I GIORNALISTI DI AVER PROVOCATO, CON LA PRESSIONE GIUDIZIARIA E MEDIATICA, L'ABORTO DELLA COMPAGNA DEL FIGLIO NICOLÁS PETRO, LAURA OJEDA – LA DONNA È INDAGATA PER VIOLAZIONE DI DATI PERSONALI E ACCESSO ABUSIVO A SISTEMI INFORMATICI, NELL'AMBITO DI UN'INCHIESTA COLLEGATA ALL'EX MOGLIE DI NICOLÁS PETRO, DAY VÁSQUEZ – IL CAPO DI STATO: “NON LASCERÒ CRESCERE L'ODIO NEL MIO CUORE, LA MIGLIORE VENDETTA È L'OBLIO…”  

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gustavo petro

(ANSA) - BOGOTÀ, 13 MAG - Il presidente colombiano Gustavo Petro ha dichiarato di aver "perso un nipote", accusando la magistratura e i media tradizionali di aver provocato, con la pressione giudiziaria e mediatica, l'aborto della compagna del figlio Nicolás Petro. In un messaggio pubblicato sul suo account ufficiale di X, il capo dello Stato ha parlato di "barbarie" da parte della Procura generale e di "avidità" della stampa.   

 

Secondo Petro, la pressione esercitata contro Laura Ojeda avrebbe causato la perdita del bambino. Ojeda è indagata per presunta violazione di dati personali e accesso abusivo a sistemi informatici nell'ambito di un'inchiesta collegata all'ex moglie di Nicolás Petro, Day Vásquez. Il presidente ha inoltre accusato una procuratrice di perseguitare la sua famiglia e ha criticato la procuratrice generale Luz Adriana Camargo, sostenendo che non garantirebbe una giustizia indipendente.

 

Laura Ojeda e Nicolas Petro

"Non lascerò crescere l'odio nel mio cuore", ha scritto Petro, aggiungendo che "la migliore vendetta è l'oblio".    La vicenda riaccende lo scontro politico e istituzionale attorno alla famiglia del presidente, già coinvolta in diverse inchieste giudiziarie negli ultimi anni riportano i principali media locali.

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