fuga donne chiesa

I PARADOSSI DELLA CHIESA: LE DONNE POSSONO FORMARE I PRETI, MA NON POSSONO DIVENTARE SACERDOTESSE - PER DUE GRUPPI DI STUDIO, ISTITUITI DA PAPA FRANCESCO, LE DONNE POSSONO PARTECIPARE ALLA FORMAZIONE DEI SEMINARISTI, FUTURI PRETI - OLTRE ALLE DONNE, ANCHE AI LAICI È PERMESSO INSEGNARE AI RELIGIOSI – INOLTRE, I GRUPPI DI STUDIO HANNO APRONO ALL’ALTERNANZA "STUDIO-LAVORO": DURANTE LA FORMAZIONE, I FUTURI SACERDOTI POSSONO FARE PRATICA ALL’INTERNO DI COMUNITA’ PARROCCHIALI O ALTRI AMBIENTI ECCLESIASTICI...

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donne nella chiesa 1

(ANSA) - L'alternanza tra la permanenza in seminario e la residenza in comunità parrocchiali o in altri ambienti ecclesiali; esperienze e momenti di formazione condivisi con laici, persone consacrate e ministri ordinati fin dalla tappa propedeutica; l'inclusione di donne preparate e competenti come corresponsabili a tutti i livelli della formazione, anche nell'équipe formativa; l'acquisizione di competenze per la corresponsabilità e il discernimento comunitario.

 

Sono le proposte del Rapporto sulla formazione al sacerdozio, uno dei due Rapporti finali dei Gruppi di Studio istituiti da Papa Francesco all'indomani della Prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, pubblicati oggi.

 

papa francesco

I due Rapporti sono: "La missione nell'ambiente digitale" e quello del Gruppo di Studio n. 4 su "La revisione della Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis" in prospettiva sinodale missionaria.

 

"Papa Leone XIV - informa un comunicato della Segreteria Generale del Sinodo - ha disposto che i Rapporti finali siano resi pubblici per condividere con l'intero Popolo di Dio il frutto della riflessione e del discernimento realizzati, concretizzando una delle caratteristiche essenziali della Chiesa sinodale: la trasparenza e la rendicontazione".

 

LA FUGA DELLE DONNE DALLA CHIESA

"Oltre al valore dei contenuti - afferma il Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo -, questi Rapporti testimoniano un'esperienza del cammino compiuto insieme ai Dicasteri. Non è la prima volta che i Dicasteri collaborano a un progetto comune, ma qui c'è qualcosa di più: un autentico esercizio di ascolto, riflessione e discernimento condiviso. È la sinodalità messa in pratica, non una semplice collaborazione burocratica".

donna in preghiera