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DIETROFRONT! – IN CINA TORNANO LE MASCHERINE OBBLIGATORIE ALL’APERTO: LA RETROMARCIA DOPO CHE IL COVID HA RIPRESO A CORRERE NEL PAESE. PIÙ DELLA METÀ DELLE PROVINCE DEL PAESE SONO IN LOCKDOWN, CON TEST ANTI COVID DI MASSA E RESTRIZIONI AI VIAGGI IMPOSTI DI NUOVO A DECINE DI MILIONI DI RESIDENTI…
La Cina corre ai ripari contro la recrudescenza dell’epidemia da Covid: le autorità sanitarie di Pechino, infatti, hanno pubblicato nuove e più stringenti linee guida sull’uso della mascherina, che adesso è di nuovo obbligatoria anche all’aperto.
Una retromarcia netta dopo che solo pochi giorni fa, He Qinghua, funzionario della Commissione Sanitaria Nazionale cinese, in una conferenza stampa tenutasi a Pechino, aveva definito il paese a «basso rischio» nella possibilità di sviluppare un’epidemia su larga scala a livello nazionale, poiché la recente ricomparsa del virus dalla fine di luglio è stata «tenuta sotto controllo».
E secondo quanto riporta la Cnn, oltre la metà delle province cinesi sono in lockdown con test anti Covid di massa e restrizioni ai viaggi imposti di nuovo a decine di milioni di residenti. Una situazione ben diversa, dunque, rispetto a poche settimane fa, quando in Cina la vita era tornata per gran parte alla normalità - eccetto per qualche focolaio di infezioni isolato - e in molte città i residenti non indossavano più la mascherina.
Ieri, quindi, la Commissione nazionale per la salute ha rivisto le sue linee guida irrigidendole notevolmente: la mascherina diventa così obbligatoria non solo negli ambienti chiusi (centri commerciali, supermercati, cinema, aeroporti e ascensori) e sui mezzi pubblici, ma anche nei luoghi affollati all’aperto come piazze e parchi.
«Il pubblico è diventato meno consapevole della prevenzione del Covid-19 mentre la pandemia si trascina - ha commentato la Commissione -. Alcuni pensano di non dover indossare una mascherina dopo essere stati vaccinati, il che porta a scappatoie nella prevenzione dell'epidemia e nella protezione personale».
Anche perché a febbraio la Cina ospiterà per la prima volte le Olimpiadi invernali e il governo non ha alcuna intenzione di rinunciare all’appuntamento.
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