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L’ABBIOCCO POSTPRANDIALE? NON DIPENDE SOLO DAL CIBO – LA SONNOLENZA POMERIDIANA COLPISCE ANCHE SE NON ABBIAMO PRANZATO E SOLO L’8% DELLA POPOLAZIONE NE È IMMUNE – È UNA QUESTIONE FISIOLOGICA: I NOSTRI SISTEMI DI STRESS, QUELLI CHE CI SOSTENGONO E CI SVEGLIANO AL MATTINO, CROLLANO A METÀ GIORNATA E I NOSTRI LIVELLI DI ATTENZIONE DIMINUISCONO TRA LE 12 E LE 15 – NON C’È NIENTE DI MALE NEL FARE UN PISOLINO POMERIDIANO. ANZI, I BENEFICI PER LA SALUTE DI QUESTO MOMENTO DI RIPOSO SONO MOLTI...

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Estratto dell’articolo di Sabrina Commis per www.gazzetta.it

 

sonnolenza post pranzo 2

Dopo pranzo c'è chi non può riprendere il lavoro senza un caffè ristretto e forte, ma per altri, questa pausa di metà giornata si traduce in un pisolino di 15-20 minuti o anche meno, giusto per ricaricare le batterie. I benefici per la salute di questo momento di riposo sono molteplici. "Il pisolino aiuta a contrastare la sonnolenza, il calo delle prestazioni cognitive, la malinconia, il dolore, la fragilità immunitaria, lo stress, protegge dal sovrappeso e dal rischio cardiovascolare", spiega Ilaria Laccu, neurologa di MioDottore. […]

 

sonnolenza post pranzo 1

"Tra le 12 e le 15, il nostro livello di attenzione diminuisce, anche se non abbiamo pranzato", precisa la dottoressa Ilaria Laccu. […] "I nostri sistemi di stress, quelli che ci sostengono e ci svegliano al mattino, crollano a metà giornata.  Secondo le esigenze naturali, il bisogno di dormire può manifestarsi intorno alle 12 per i mattinieri, fino alle 15 per i nottambuli. […] Le uniche e rare persone immuni da questo fenomeno sono i dormienti corti (circa l'8% della popolazione), che hanno bisogno solo dalle 4 alle 6 ore di sonno per notte per essere riposati".

 

sonnolenza

A partire dai 40 anni, e in modo più significativo a partire dai 60 anni, l'orologio interno che regola il ciclo sonno-veglia diventa più sensibile. […]

 

Anche il risveglio deve essere curato: molti dei praticanti del sonnellino delle 14:00 riferiscono di sentirsi scontrosi, intontiti specie quando si raggiunge una fase profonda del sonno, da evitare nel pisolino pomeridiano. Il corpo si cala in quella che viene chiamata inerzia del sonno: se non scompare dopo mezz'ora, il pisolino è stato lungo. Dovrebbe durare dai 10 ai minuti 20; per evitare il sonno lento e la fase REM, che andrebbero a disturbare poi il sonno notturno".

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COME SVEGLIARSI

"Il modo migliore per farlo bene è allungarsi quando si aprono gli occhi, anche solo muovendo le dita dei piedi o esponendosi alla luce naturale. Se ci si vuole prendere questa pausa di sonno durante la giornata, è meglio esercitarsi: "Idealmente, proviamo a fare un pisolino ogni giorno per una o due settimane per condizionarci bene" conclude la neurologa. E vediamo come va...