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COSI’ "INCLUSIVI" DA ESCLUDERE CHI NON LA PENSA COME LORO – L'ASSOCIAZIONE “KESHET”, GRUPPO EBRAICO LGBTQAI+, DENUNCIA CHE GLI ORGANIZZATORI DEL TOSCANA PRIDE LE HA VIETATO DI SFILARE CON LA PROPRIA BANDIERA ARCOBALENO CON LA STELLA DI DAVID: “QUESTI SIMBOLI NON POSSONO ESSERE CONFUSI CON ALCUNA BANDIERA NAZIONALE” – E PENSARE CHE LO SLOGAN DELLA MANIFESTAZIONE, IN PROGRAMMA A PRATO E’: “ABBATTIAMO I MURI. TESSIAMO FUTURI” (ANNAMO BENE)
(ANSA) - Questo pomeriggio, al Toscana Pride in programma dalle 16 a Prato, l'associazione Keshet, gruppo ebraico Lgbtqai+, non potrà "sfilare con la propria bandiera arcobaleno con la Stella di David su richiesta degli organizzatori". E' quanto si spiega in una nota che annuncia sulla vicenda una conferenza stampa congiunta per le 15.30 di +Europa e dell'associazione Keshet per "spiegare le ragioni per cui Keshet non potrà sfilare al Toscana Pride" con la propria bandiera.
'Abbattiamo i muri. Tessiamo futuri', questo lo slogan del manifesto del Toscana Pride 2025 il cui ritrovo è alle 16 in piazza del Mercato Nuovo a Prato: 12 i carri che parteciperanno alla parata che si concluderà in piazza Santa Maria delle Carceri. La sera festa del Toscana Pride sarà a Pistoia nel Parco di Montuliveto. Dalle 20 villaggio con area food, show e dj set, con ospite d'eccezione BigMama. Il pride show avrà inizio alle 22, con esibizione di drag queen.
"Non saper includere le persone ebree è una sconfitta per l'intero movimento LGBTQIA+ ", ha detto poi in conferenza stampa Ariel Heller, board Keshet Italia e presidente Keshet Europe. "Che ci siano ancora parti della comunità che fingono di non riconoscere i nostri simboli per ciò che sono simboli ebraici, gli stessi che ci venivano cuciti addosso durante la Shoah, e che oggi rivendichiamo con orgoglio, è inaccettabile. Questi simboli non possono essere confusi con alcuna bandiera nazionale".
"Non c'è liberazione possibile se non è una liberazione per tutt3". +Europa, attraverso il suo segretario regionale Federico Eligi, schierandosi a fianco di Keshet Italia, ha spiegato che "pur condividendo le rivendicazioni della comunità LGBTQIA+ e avendo aderito al Toscana Pride, non possiamo sfilare se non è permesso di sfilare a tutti liberamente".
Condivide le parole di Keshet e +Europa Gerardo Labellarte, segretario regionale del Psi: "L'esclusione, di una parte della comunità LGBTQIA+ in nome di presunte tensioni è un grave errore politico e culturale. Il Pride nasce per affermare libertà, uguaglianza e visibilità per tutt3, senza condizioni o timori". Analoga posizione di Marco Remaschi, segretario regionale di Azione: "Attribuire a una comunità le responsabilità di uno stato straniero è un pericoloso precedente che potrebbe trovare terreno in altre forme odiose di discriminazione e violenza".
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