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"L'EX AMBASCIATORE PETER MANDELSON VOLEVA FUGGIRE AI CARAIBI" – I MEDIA BRITANNICI RIVELANO PERCHÉ SCOTLAND YARD HA DECISO DI ARRESTARE L’EX EMINENZA GRIGIA LABURISTA, ACCUSATO DI AVER PASSATO INFORMAZIONI RISERVATE A JEFFREY EPSTEIN – A FAR SCATTARE L’ALLARME SU UNA POSSIBILE FUGA È STATO LO SPEAKER DELLA CAMERA DEI COMUNI, LINDSAY HOYLE, CHE HA SPIEGATO DI AVER AGITO PER “DOVERE E RESPONSABILITÀ” – MANDELSON HA REPLICATO PARLANDO DI “SOSPETTI INFONDATI” MA, DOPO ESSERE STATO RILASCIATO DIETRO IL PAGAMENTO DI UNA CAUZIONE, GLI SONO STATE IMPOSTE SEVERE RESTRIZIONI, INCLUSO IL DIVIETO DI ESPATRIO - E LA POLIZIA SI SCUSA CON HOYLE PER AVER RIVELATO L'AUTORE DELLA SOFFIATA...
Gli investigatori della Met si scusano con Lindsay Hoyle per aver rivelato a Lord Mandelson che il Presidente della Camera dei Comuni era la fonte della soffiata sul "rischio di fuga" che ha portato all'arresto
Estratto dell'articolo di www.dailymail.co.uk
La polizia si è scusata con il Presidente della Camera dei Comun,i Sir Lindsay Hoyle, per aver rivelato a Lord Mandelson di essere stato lui la fonte della soffiata che ha innescato l'arresto dell'ex ambasciatore. [...]
Ieri sera gli avvocati di Lord Mandelson hanno affermato che la polizia gli aveva detto, durante un'intervista, che era stato fermato pubblicamente dopo una soffiata, ma hanno erroneamente identificato la loro fonte come nello Speaker. [...]
Questa mattina Lindsay ha dichiarato alla Camera che stava rivelando il suo coinvolgimento per evitare "speculazioni inesatte" sulla fonte. Ha affermato di aver ricevuto informazioni "rilevanti" e di aver avvisato la polizia "in buona fede". "Non sarebbe opportuno rilasciare ulteriori commenti", ha aggiunto.
Si ritiene che abbia parlato inizialmente con la polizia lunedì, poche ore prima dell'arresto di Mandelson.
MEDIA GB, 'L'EX AMBASCIATORE MANDELSON VOLEVA FUGGIRE AI CARAIBI'
'SPEAKER DEI LORD HA AVVERTITO LA POLIZIA SU UN VIAGGIO NELLE ISOLE VERGINI BRITANNICHE'
(ANSA) - Scotland Yard ha deciso di arrestare nei giorni scorsi Peter Mandelson, ex ministro laburista ed ex ambasciatore britannico a Washington travolto dallo scandalo dei legami con Jeffrey Epstein, per il timore di una sua imminente fuga all'estero, nelle Isole Vergini Britanniche, noto paradiso fiscale dei Caraibi, al fine di sfuggire all'indagine per cattiva condotta in un ufficio pubblico, a fronte delle accuse sulle informazioni riservate passate a suo tempo al defunto faccendiere americano.
E' quanto si legge sui media del Regno Unito, che aggiungono così un dettaglio rispetto al comunicato diffuso ieri sera dai legali di Mandelson, in cui si definivano come "infondati" i sospetti di un trasferimento permanente all'estero e si chiedeva alla polizia di Londra di fornire spiegazioni in merito al fermo.
Da parte sua, l'ex eminenza grigia laburista ha bollato l'ipotesi della fuga come "pura finzione". Un altro dettaglio sulla vicenda è trapelato dal podcast The News Agents: a dare l'allarme sarebbe stato lo Speaker della Camera dei Lord, dalla quale Mandelson si è di recente dimesso, che avrebbe riferito alla polizia le voci sui piani di viaggio verso i Caraibi dell'ex ambasciatore. Nonostante il rilascio su cauzione, gli inquirenti hanno imposto a Mandelson severe restrizioni, incluso il divieto di espatrio.
Peter Mandelson jeffrey epstein
LO SPEAKER DEI COMUNI, 'HO DATO ALLA POLIZIA INFORMAZIONI PER ARRESTARE MANDELSON'. L'INEDITA AMMISSIONE SUL PERICOLO DI FUGA ALL'ESTERO DELL'EX MINISTRO
(ANSA) - È stato lo Speaker della Camera dei Comuni, Sir Lindsay Hoyle, a far scattare l'arresto di Peter Mandelson, ex ministro laburista ed ex ambasciatore britannico a Washington travolto dallo scandalo dei legami con Jeffrey Epstein. Lo ha confermato lo stesso Hoyle in aula, spiegando di aver agito "per dovere e responsabilità" dopo aver ricevuto informazioni ritenute "rilevanti" e averle trasmesse in buona fede alla polizia di Londra.
L'inedita dichiarazione dello Speaker arriva dopo la notizia secondo cui l'arresto di Mandelson è scattato a fronte dei timori di una sua fuga all'estero, le Isole Vergini Britanniche stando ai media, al fine di sfuggire all'indagine per cattiva condotta in un ufficio pubblico per le accuse sulle informazioni riservate passate quando era ministro al defunto faccendiere americano.
principe andrea peter mandelson 3
peter mandelson sull isola di jeffrey epstein
Peter Mandelson in mutande con una donna a casa di jeffrey epstein
donald trump e peter mandelson
peter mandelson
l arresto peter mandelson 2
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