hantavirus giovanni rezza

“C'È IL RISCHIO DI UN'ALTRA PANDEMIA COME CON IL COVID? MOLTO PROBABILMENTE NO, MA È GIUSTO CAUTELARSI” – L’INFETTIVOLOGO GIOVANNI REZZA RASSICURA SULL'HANTAVIRUS, DOPO CHE QUATTRO ITALIANI SONO STATI MESSI IN ISOLAMENTO PERCHÉ ERANO SUL VOLO SUL QUALE ERA SALITA UNA DONNA OLANDESE CHE AVEVA CONTRATTO LA “FEBBRE DEI TOPI” ED È POI MORTA: “SEMBREREBBE CHE SOLO COLORO CHE HANNO I SINTOMI, NELLE PRIME FASI DELLA MALATTIA, CONTAGEREBBERO ALTRE PERSONE. INOLTRE ESSENDO L'HANTAVIRUS MOLTO AGGRESSIVO, I MALATI VENGONO FACILMENTE IDENTIFICATI E ISOLATI. NON SONO QUINDI IN GRADO DI TRASMETTERE L'INFEZIONE, CHE TRA L'ALTRO…”

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Estratto dell’articolo di Michele Bocci per "La Repubblica"

 

GIOVANNI REZZA

Giovanni Rezza è professore di Igiene al San Raffaele di Milano. Per anni ha guidato le Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, prima di diventare il capo della Prevenzione del ministero alla Salute. È infettivologo ed epidemiologo ed è stato tra coloro che hanno deciso come affrontare la pandemia del coronavirus.

 

La decisione di isolare quattro persone in Italia è preoccupante?

«No, perché sono tutte asintomatiche, sane e sembra che non abbiano avuto contatti stretti e prolungati con la persona malata, rimasta a bordo pochi minuti. Le misure sono giuste, ispirate alla massima precauzione. In generale il rischio globale legato all'Hantavirus rimane molto basso».

hantavirus

 

Non c'è il rischio di un'altra pandemia come con il Covid?

«Molto probabilmente no, in quanto non è stata dimostrata la trasmissione pre sintomatica e inoltre essendo l'Hantavirus molto aggressivo i malati vengono facilmente identificati e isolati. Non sono quindi in grado di trasmettere l'infezione, che tra l'altro fatica di più a passare da una persona all'altra».

 

[…] Chi trasmette il virus?

«Secondo quanto riportano i Cdc di Atlanta sembrerebbe che solo coloro che hanno i sintomi, nelle prime fasi della malattia, contagerebbero altre persone. Soprattutto in presenza di quelli che vengono definiti super spreader, cioè super diffusori, persone più contagiose di altre».

 

nave da crociera Mv Hondius - focolaio di hantavirus

Potrebbe esserci stato un superspreader sulla nave Mv Hondius ?

«È compatibile con la distribuzione dei tempi di incubazione, in quanto il primo caso avrebbe sviluppato i sintomi verso la fine della prima settimana di aprile, gli altri casi tra l'ultima settimana di aprile e la prima di maggio. Si è creata una condizione un po' unica: una persona già infetta è salita a bordo di una nave, cioè dentro un ambiente chiuso e affollato in cui sono frequenti i contatti ravvicinati e prolungati. La trasmissione del virus avviene per via respiratoria».

HANTAVIRUS – VOLO KLM ATTERRATO A ROMA

 

[…] Quanti tipi di Hantavirus ci sono?

«Abbiamo quelli europei, che danno sindromi renali con una letalità dall'1 al 10%, e quelli americani, come in questo caso, che invece danno sindromi polmonari gravi con una letalità superiore al 30%. L'Hantavirus con cui abbiamo a che fare adesso viene chiamato Andes, ed è l'unico per il quale sia stata dimostrata una trasmissione inter umana. Gli altri non riescono a passare da una persona all'altra».

HANTAVIRUS – VOLO KLM ATTERRATO A ROMA HANTAVIRUShantavirushantavirustopi - hantavirus