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LEONID RADVINSKY, UNO CHE HA FATTO I SOLDI CON L'ESIBIZIONISMO (DEGLI ALTRI) - SI SA POCO O NULLA DEL DEFUNTO PROPRIETARIO DELLA PIATTAFORMA ONLYFANS, MORTO A 43 ANNI A CAUSA DI UN CANCRO: NON CI SONO IMMAGINI DELLA SUA FAMIGLIA. IL MILIARDARIO ERA SCHIVO E NON AVEVA I SOCIAL - È UN MISTERO ANCHE IL GIORNO DELLA SUA MORTE: LA COMUNICAZIONE UFFICIALE ARRIVA IL 23 MARZO MA, GIA' TRE GIORNI PRIMA, I VERTICI DELLA SUA AZIENDA ERANO STATI AVVERTITI CHE RADVINSKY AVEVA "CESSATO IL SUO INCARICO" - A GENNAIO, IL 43ENNE STAVA VALUTANDO LA VENDITA DI UNA QUOTA DI MAGGIORANZA DI FENIX-ONLYFANS ALLA SOCIETÀ DI INVESTIMENTO ARCHITECT CAPITAL...
Estratto dell'articolo di Mario Gerevini per il "Corriere della Sera"
Il giallo del giorno della morte e le chiavi della proprietà. Un «buco» di 72 ore tra la data presunta della scomparsa (20 marzo) e l’annuncio (23 marzo). Ciò è bastato ad alimentare interrogativi e speculazioni. Quando è morto realmente il fondatore di OnlyFans? E a chi va ora l’azienda?
Leonid Radvinsky, quattro figli, nato in Ucraina e cresciuto a Chicago, se ne è andato il 20 marzo (ma la data non è certa) a 43 anni, sopraffatto dal cancro. Nessuna comunicazione pubblica immediata.
Del resto l’imprenditore americano, una vita a sviluppare siti web prima dell’acquisto di OnlyFans nel 2018, era l’impersonificazione del riserbo anche se ha fatto i miliardi con l’esibizionismo (degli altri).
Quello stesso giorno, il 20 marzo scorso, gli uffici londinesi del registro societario ricevono via posta elettronica una comunicazione formale: «Mister Leonid Radvinsky è cessato dal suo incarico».
Mittente la Fenix International, holding inglese al vertice dell’ impero miliardario. Però bisogna poi aspettare il 23 marzo per l’annuncio ufficiale e pubblico, sempre nella linea del massimo low profile: comunicazione essenziale ad alcuni media da un portavoce di Fenix-OnlyFans, nulla su governance, asset, futuro. Perché questo gap temporale? Se fossero i miliardi la ragione del «ritardo», cioè l’esigenza di sistemare l’assetto societario e l’eredità?
Teniamo conto che solo in dividendi il conto in banca di Radvinsky è cresciuto di quasi 1,5 miliardi negli ultimi quattro anni. E consideriamo anche che tutti i poteri di gestione nella holding Fenix sono passati al direttore finanziario Lee Taylor, 37enne inglese, l’unico altro componente del mini-board di Fenix.
Quindi nel consiglio di amministrazione di un’azienda che gestisce una piattaforma da 1,4 miliardi di ricavi e 377 milioni di iscritti c’erano solo Radvinsky e Taylor. E ora solo Taylor. Si è giocata una partita di potere dietro la cassaforte di famiglia, ovvero il trust costituito otto mesi fa non si sa dove?
[...] A gennaio, secondo indiscrezioni raccolte da Reuters, Radvinsky stava valutando la vendita di una quota di maggioranza di Fenix-OnlyFans alla società di investimento Architect Capital, in un’operazione che avrebbe valutato l’azienda circa 5,5 miliardi di dollari, debiti inclusi. Ciò che ancora oggi non è chiaro è se ci siano altri beneficiari, nella struttura proprietaria, che potrebbero avere un diritto di prelazione in caso di vendita.
All’epoca tuttavia (2018) Radvinsky rilevò il 100%. Ma chi ha ora il potere di decidere il futuro? Solo chi ha in mano le chiavi dell’ LR Fenix Trust e il mandato per cedere il controllo di Onlyfans. Cioè Yekaterina Chudnovsky, 41 anni, nata nell’ex Unione Sovietica, avvocata, dirigente, imprenditrice, filantropa, madre dei quattro figli di Radvinsky e fino all’ultimo a fianco del marito nella loro casa a Miami.[...]
Ricchi e schivi: non ci sono immagini di famiglia, niente social per condividere momenti di vita. E di Radvinsky, diventato miliardario con il protagonismo altrui, gira sempre e solo quell’unica foto pubblica.
onlyfans
onlyfans model 7
onlyfans model 1
leo radvinsky casa a boca raton florida
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