epstein trump netanyahu

GLI AMERICANI HANNO ELETTO TRUMP MA GLI USA LI COMANDA NETANYAHU (ECCO A COSA SERVONO GLI EPSTEIN FILES...) – LUCIO CARACCIOLO: “OGGI L'AMERICA STA AGENDO DA CLIENTE DI ISRAELE. LA FU SUPERPOTENZA GLOBALE È AGITA DA UNA POTENZA REGIONALE IMPAZZITA, SCENARIO IDEALE PER CINA E RUSSIA. TRUMP PARE IL VENTRILOQUO DI NETANYAHU” – IL “FINANCIAL TIMES”: “IL PRESIDENTE AMERICANO NON HA UN PIANO REALISTICO PER IL FUTURO DELL’IRAN...”

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A COSA SERVONO GLI EPSTEIN FILES? TRUMP E’ TENUTO PER LE PALLE DA ISRAELE E RUSSIA – MARCO TRAVAGLIO: “NESSUNO PUÒ SAPERE PERCHÉ TRUMP ABBIA DECISO DI RINNEGARE DEFINITIVAMENTE L’ISOLAZIONISMO MAGA CHE L’AVEVA FATTO RIELEGGERE PER IMPELAGARSI IN UNA GUERRA DAGLI ESITI INCERTI IN PIENO NEGOZIATO (PROMOSSO DA LUI) CON UN PAESE DI 90 MILIONI DI ABITANTI ORGOGLIOSI DI UNA TRADIZIONE IMPERIALE TRIMILLENARIA, PER ACCUSE FALSE (PERSINO LA CIA ESCLUDE CHE TEHERAN SIA UNA MINACCIA) E AL SEGUITO DI UN TERRORISTA DISPERATO COME NETANYAHU, COMPROMETTENDO LE RESIDUE SPERANZE DI EVITARE LA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI MIDTERM. ANCHE PERCHÉ ORA SARÀ ANCORA PIÙ ARDUO SMENTIRE I SOSPETTI SUI FILE DI EPSTEIN E I RICATTI DEI SUOI COMPLICI ISRAELIANI. È LA CONFERMA CHE LE PEGGIORI MINACCE ALLA PACE MONDIALE RESTANO GLI USA E ISRAELE”

https://www.dagospia.com/cronache/travaglio-sara-piu-arduo-per-smentire-i-sospetti-sui-file-epstein-i-465894

 

JEFFREY EPSTEIN- DONALD TRUMP

PROPAGANDA, TIMORI ED ESULTANZA SUI SOCIAL. «FINITO L'ISLAM POLITICO». «NO A FANTOCCI USA»

Estratto dell’articolo di Camille Eid per www.avvenire.it

 

[...] Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha scritto su X che «la guerra di Netanyahu e Trump contro l'Iran è del tutto immotivata, illegale e illegittima». «Trump – ha aggiunto Araghchi – ha trasformato "America First" in "Israel First", che significa sempre "America Last", per concludere che «le nostre potenti forze armate insegneranno agli aggressori la lezione che meritano».[...]

 

FT, 'TRUMP NON HA UN PIANO REALISTICO PER IL FUTURO DELL'IRAN'

(ANSA) -  Donald Trump non ha un piano realistico per il futuro dell'Iran: non ha imparato le lezioni delle guerre passare e dei cambi di regime in Iraq e in Afghanistan. Lo afferma un editoriale del Financial Times firmato da Gideon Rachman, nel quale si spiega come i conflitti del 2001 e del 2003 sembrano "meticolosamente pianificati" rispetto all'operacione contro Teheran.  

 

usa e israele attaccano l'iran 5

L'elevato numero di vittime americane nelle guerre in Afghanistan e in Iran hanno convinto Trump che sarebbe una follia schierare soldati sul terreno in Iran. Questo però lo ha spinto a un "processo senza precedenti: un cambio di regime solo la forza aerea", si legge nell'editoriale. La speranza è che l'aver decapitato la leadership iraniana porti a una "organica e spontanea transizione verso un nuovo sistema politico, senza bisogno dell'intervento americano. Ma vi sono poche ragioni per credere che questo accadrà".

 

TRE SCENARI PER CAPIRE COSA SUCCEDE ORA

Estratto dell’articolo di Lucio Caracciolo per “la Repubblica”

 

BENJAMIN NETANYAHU CON QR CODE GIGANTE SULLA GIACCA ALLE NAZIONI UNITE

Niente da fare. La guerra per l'America è tentazione irresistibile. Nevrosi. Anche quando tutto sembrerebbe invitare alla sobrietà, scatta la coazione a ripetere. Siamo i più forti, nessuno ci può battere. E se qualcuno lo pensasse gli faremo cambiare idea.

 

L'attacco all'Iran combinato con Israele è guerra preventiva contro una potenza talmente malridotta che alla vigilia dell'attacco aveva accettato di rinunciare nei fatti all'atomica, come svelato dal ministro degli Esteri dell'Oman, mediatore fra Washington e Teheran.

 

Trump e Netanyahu vogliono prevenire la pace. E mentre Israele già annuncia l'eliminazione di Khamenei, l'attacco rischia di volgere in conflitto regionale.

 

attacco di usa e israele a teheran

Trump ama descriversi brillante pokerista. Sarà. Ma questa mano la sta giocando al buio. [...]  Dopo avere frenato ma non spento il bellicismo fine a sé stesso di Netanyahu, Trump ne sposa lo stile: guerra per la guerra. Senza strategia. Meglio: la strategia è la guerra.

 

 

[...] I casi sembrano tre. Primo, entro la settimana o poco più una parte ribelle dei pasdaran e di quel che resta di esercito regolare e polizia, in combutta con Mossad e Cia, prende il potere a Teheran (non per forza in tutta la Persia) in nome del "nobile popolo".

IL VIDEO DEL BOMBARDAMENTO CHE HA DISTRUTTO IL QUARTIER GENERALE DI ALI KHAMENEI

 

Secondo, il regime non crolla, la guerra si allarga in modo insostenibile e gli Stati Uniti d'intesa con Israele usano lo scalpo di Khamenei per dichiarare "missione compiuta".

 

Terzo, la scelta iraniana di rispondere colpendo le installazioni americane nei paesi arabi del Golfo e nell'intero Medio Oriente costringe Trump e Netanyahu a impantanarsi in un conflitto prolungato. Cadono le maschere e la guerra dei pochi giorni non ha più limiti. Né di tempo né di mezzi. Compresi stivali a stelle e strisce a calpestare il suolo persiano. All'ombra delle rispettive atomiche. In un clima di mobilitazione generale.

 

BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMP

Oggi l'America sta agendo da cliente di Israele, il quale a sua volta è impegnato dal 7 ottobre in una guerra infinita contro sé stesso. La fu superpotenza globale è agita da una potenza regionale impazzita — scenario ideale per Cina e Russia. Trump pare il ventriloquo di Netanyahu. Dice o fa dire dai suoi quel che Bibi pensa ma non può (vuole) esprimere.

 

L'ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee, ha stabilito che Israele deve per concessione divina estendersi su tutto il Medio Oriente, dal Nilo all'Eufrate. Magari con un proconsole a vegliare sull'acrocoro iraniano? Follie, certo. Ma forse la vera follia è intravvedere una logica in questa America fuori sesto.

benjamin netanyahu donald trump mar a lago 2usa e israele attaccano l'iran 6usa e israele attaccano l iran 13khamenei con khomeini a teheran nel 1981 donne iraniane al voto nel 2021JEFFREY EPSTEIN A MAR-A-LAGO CON DONALD TRUMP