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MALTA TENSIONE -  YORGEN FENECH, IL TYCOON MALTESE PRESUNTO MANDANTE DELL'ASSASSINIO DELLA GIORNALISTA DAPHNE CARUANA GALIZIA, ACCUSA DELLA MORTE DELLA REPORTER KEITH SCHEMBRI, EX CAPO DI GABINETTO DEL PREMIER MALTESE JOSEPH MUSCAT. IL MILIARDIARIO (ARRESTATO NEL 2019 E POI LIBERATO DIETRO CAUZIONE) E’ SOTTO PROCESSO E SI DIFENDE DALLE ACCUSE DICHIARANDOSI VITTIMA DI UNA “MACCHINAZIONE” -  FENECH SOSTIENE CHE SCHEMBRI AVESSE IMMAGINATO L’ELIMINAZIONE DELLA GIORNALISTA GIA’ NEL 2014...

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Yorgen Fenech

(ANSA) - Yorgen Fenech, il presunto mandante dell'omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese assassinata nel 2017, si difende dalle accuse dichiarandosi vittima di "una macchinazione": sarebbe stato Keith Schembri, all'epoca capo di gabinetto del premier maltese Joseph Muscat, a volere morta la reporter.

 

È quanto Fenech disse alla polizia nel novembre 2019, pochi giorni dopo il suo arresto, ed è anche la sua linea difensiva ora, nella 42esima giornata del processo a carico dell'imprenditore che respinge le accuse di essere stato il mandante dell'assassinio. Lo riporta il Times of Malta Ai giurati - che nei giorni scorsi hanno ascoltato la testimonianza dell'intermediario Theuma e nel fine settimana hanno fatto un sopralluogo sui siti fisici citati nel processo - è stato mostrato il video integrale, lungo quasi quattro ore, dell'interrogatorio in cui tra l'altro Fenech sostenne che Schembri aveva prospettato l'eliminazione della giornalista già nel 2014 e trovato l'anno successivo chi avrebbe dovuto eseguirla.

 

Secondo l'imputato, Muscat, il medico Adrian Vella e l'amico comune Johann Cremona erano a conoscenza del ruolo di Schembri. Fenech disse inoltre che Muscat lo aveva avvertito di un'imminente perquisizione ai danni dell'intermediario Melvin Theuma, invitandolo a fare sparire eventuali prove. Muscat ha già respinto queste accuse. 

 

Keith Schembri

L'ispettore Kurt Zahra ha contestato anche la cronologia fornita da Fenech: l'imputato disse che il piano era stato riattivato e i telefoni usa e getta utilizzati già alla fine del 2016, ma i dati tecnici non mostrano attività prima dell'agosto 2017.

 

Fenech ammise di avere versato 50.000 euro a Theuma, sostenendo che non servivano a finanziare il delitto. Disse infine di essere stato vittima di una "malvagia operazione di insabbiamento" dopo il rifiuto della sua richiesta di grazia presidenziale. 

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