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IL DECENNIO DEL NOSTRO RINCOGLIONIMENTO – IL 20 SETTEMBRE 2016 NASCEVA TIKTOK – MICHELE MASNERI RAGIONA SUI DIECI ANNI DEL SOCIAL: “HA AVUTO UN’INTUIZIONE FORMIDABILE: NON CHIEDERE PIÙ ALL’UTENTE CHE COSA VUOLE VEDERE, MOSTRAGLIELO TU, È ABBASTANZA SCEMO DA BERSI QUALUNQUE COSA. COSA FACEVAMO PRIMA? SESSO? LEGGEVAMO TRENTASEI VOLTE LA ‘RECHERCHE’? NESSUNO SA DIRLO. DA ALLORA, TUTTI CERCANO DI TOGLIERLO AI BAMBINI, TIKTOK, MA PARE CHE NON SIANO I BAMBINI IL PROBLEMA. I DANNI SEMMAI SONO PIÙ GRAVI SUGLI ANZIANI. QUELLI CHE SCROLLANO FURIOSAMENTE COL TELEFONO NEL PORTAFOGLIETTO DI PELLE E LA SUONERIA A CENTO DECIBEL, QUELLI CHE CI RITROVIAMO TUTTI ACCANTO IN TRENO, SUI MEZZI PUBBLICI, E CHE TRA UN PO’ SAREMO NOI…”
Estratto dell’articolo di Articolo di Michele Masneri per “Il Foglio”
Il 20 settembre 2016 nasceva TikTok: il decennio breve del nostro rincoglionimento. Occhio ai bambini, ma soprattutto agli anziani. Mentre siamo ancora qui a capire se viene prima l’uovo o la gallina, se il mondo mostruoso in cui ci pare di vivere – baby accoltellatori di professoresse, nazisti, AI assassine – sia tutto colpa dei social, o sia una percezione dettata dai social, scopro che due giorni fa, che era pure il compleanno mio, cadeva l’anniversario di TikTok. Dieci anni, dal 20 settembre 2016, quando fu lanciato in Cina. […]
Nato dalla cinese ByteDance, cresciuto nel mondo grazie all’incorporazione di Musical.ly, TikTok ha avuto un’intuizione formidabile, una specie di stevejobismo che incontra il berlusconismo: non chiedere più all’utente che cosa vuole vedere, mostraglielo tu, è abbastanza scemo da bersi qualunque cosa.
[…] Contano sì i like e i commenti, ma soprattutto il tempo passato davanti al video e la fatale decisione di guardarlo fino in fondo. Ecco perché se incappiamo in una tartaruga saremo rimpinzati di tartarughe per i mesi a venire. […]
Instagram e YouTube hanno copiato la formula e così siamo arrivati ai giorni nostri. Pare che il video infinito ci sia sempre stato. E invece il doomscrolling, la pratica per cui come bovini fissiamo per ore lo smartphone nella luce bluette della cameretta, ha soltanto dieci anni.
Cosa facevamo prima? Sesso? Leggevamo trentasei volte la Recherche? Nessuno sa dirlo.
Da noi il “social dei balletti”, così era chiamato all’inizio, arriva soprattutto con Salvini, autunno 2019, primo e per tre anni unico “re del cringe” secondo Vice.
Nell’estate-autunno 2022, campagna elettorale, ecco la discesa in telefonino di Berlusconi che annuncia a “Porta a Porta” che il suo primo video “ha battuto tutti i record nel mondo”: otto milioni e mezzo (Pagella Politica lo smonta: Khaby Lame ne fa abitualmente cento di milioni, e ci sono video da oltre un miliardo di visualizzazioni). Ma il Cav. avrebbe preferito, come nome, “Tik Tok Tak”, “perchè più completo”.
Da allora, tutti cercano di toglierlo ai bambini, TikTok. In una specie di rito purificatorio globale, l’Australia ha vietato i social agli under 16 il 10 dicembre scorso. La Francia ha votato il 21 luglio l’interdizione ai minori di quindici anni, e il 14 agosto il Conseil constitutionnel l’ha bocciata perché sproporzionata; è sopravvissuto solo il divieto di cellulare al liceo.
La Danimarca annuncia lo stop ai quindicenni citando i punteggi PISA (quelli che certificano l’istupidimento generale dei pischelli) peggiori di sempre; la Spagna studia, la Germania studia, la Norvegia studia. Poi giovedì scorso la Commissione europea ha presentato il Kids Act, che sta per Keeping Internet Digital Spaces Accountable and Trustworthy: niente social sotto i tredici anni, un “mini-account” gestito dai genitori con un’ora al giorno fino ai quattordici, account proprio dai quindici; via lo scroll infinito, via le notifiche notturne.
Ma in Cina, dove l’arma è stata inventata, chiaramente per sterminare l’occidente rincoglionendolo, i bambini hanno il limite dei quaranta minuti da un bel po’. In Italia le proposte sono tre, chi dice a quindici anni, chi a tredici, chi fino alla maggiore età, ma sono tutte ferme in Parlamento, bloccate dal problema di come si verifica l’età: si potrebbe accedere con lo Spid, dice.
Ma se un bambino riesce a entrare con lo Spid, allora per me non solo può stare su TikTok quanto gli pare, può anche votare, guidare la macchina, candidarsi alla presidenza del Consiglio.
Che poi non si sa come verranno su, questi bebé TikTok-deprivati: forse come le mie generazioni di bambini di sinistra coi genitori che razionavano la tv, cioè con immani complessi. […]
Peter Thiel ha raccontato al New York Times che i suoi, di tre e cinque anni, stanno davanti a uno schermo massimo un’ora e mezza alla settimana. Sam Altman consulta ChatGPT di continuo per i consigli sulla paternità ma su tablet e social è intransigente: vuole che il figlio “giochi con la terra”.
[…] Poi c’è il caso opposto, che però darebbe ragione ai primi. Mark Zuckerberg sostiene che sua figlia di otto anni già programma e produce video con l’AI, e qui sorge il dubbio che sia una dichiarazione studiata dagli avvocati, visto che Meta ha appena patteggiato quasi diciotto miliardi proprio per i danni ai minori. La piccola Zuckerberg forse avrà un TikTok finto con dentro in realtà le favole di Rodari lette dalle sorelle Rohrwacher.
[…] L’unico a riuscirci davvero, a spegnerlo, TikTok, è stato TikTok stesso: il 18 gennaio 2025, alle dieci e mezza di sera, si stacca da solo in America, e il giorno dopo a mezzogiorno si riaccende ringraziando il presidente ottantenne Trump.
Lo stesso Trump che nel 2020 l’aveva messo fuorilegge e nel 2024 scriveva invece che chi voleva salvarlo doveva votare lui: cinque ordini esecutivi dopo, il pacchetto americano di TikTok è passato a una cordata con dentro Oracle del trumpiano Larry Ellison (82 anni). Di nuovo, pare che non siano i bambini il problema. I figli e i nipotini di TikTok sono già adulti, e non possiamo farci niente. I danni semmai sono più gravi sugli anziani.
DONALD TRUMP XI JINPING - TIKTOK
Quelli che scrollano furiosamente col telefono nel portafoglietto di pelle e la suoneria a cento decibel, quelli che ci ritroviamo tutti accanto in treno, sui mezzi pubblici, nelle sale d’attesa, e che tra un po’ saremo noi. Gli ottantenni, l’unica fascia senza parental control, e pure senza Spid (chissà in Cina come fanno, vabbè).
account tiktok legaofficial
matteo salvini con l orzaiolo su tiktok
sexy tiktok 2
matteo salvini su tiktok
carlo calenda su tiktok 1
giuseppe conte su tiktok
matteo salvini tiktok
matteo renzi tiktok
elon musk tiktok
sexy tiktok 7
barbara d'urso su tiktok 8
la parola epstein non funziona su tiktok
TIKTOK OSCURATO NEGLI STATI UNITI
donald trump su tiktok
video tiktok di bergoglio sul tiktok di mondadori
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gli sguardi di giorgia meloni a donald trump video di smar gossip su tiktok 2
criminalita e tiktok 3
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JIHADISTI SU TIKTOK
la tiktoker Janeth Herrera mangia vasi di terracotta
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