veliero nave cristoforo colombo

SUL LUOGO DEL RELITTO – UNA MISSIONE INTERNAZIONALE DELL'UNESCO SUI FONDALI DEI CARAIBI PUNTA A RITROVARE ANTICHI GALEONI LEGATI AL SECONDO VIAGGIO DI CRISTOFORO COLOMBO O A RELITTI RISALENTI AL PERIODO COMPRESO TRA IL XVI E IL XVIII SECOLO – FINORA SONO STATE INDIVIDUATE OLTRE 40 ANOMALIE NEL FONDALE DELLA BAIA DE LA ISABELA, L'INSENATURA NELLA REPUBBLICA DOMINICANA, AFFACCIATA SULL'ATLANTICO, CHE OSPITÒ IL PRIMO INSEDIAMENTO PERMANENTE SPAGNOLO IN AMERICA, FONDATO NEL 1493…

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VELIERO UTILIZZATO DA CRISTOFORO COLOMBO

(ANSA) - SANTO DOMINGO, 24 AGO - Una missione internazionale dell'Unesco, con la partecipazione di Spagna e Repubblica Dominicana, ha individuato oltre 40 anomalie nel fondale della baia de La Isabela. L

 

'insenatura, affacciata sull'Atlantico, ospitò il primo insediamento permanente spagnolo in America, fondato nel 1493. Le esplorazioni condotte nel 2024 e nel 2026 gettano le basi per l'eventuale scoperta di antichi galeoni legati al secondo viaggio di Cristoforo Colombo o a relitti risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XVIII secolo.   

 

MISSIONE UNESCO ALLA RICERCA DELLE NAVI DI CRISTOFORO COLOMBO

A inizio 2027 una commissione mista ispano-domenicana definirà i finanziamenti per le operazioni archeologiche. Alejandro Gumá Ruiz, funzionario dell'ufficio regionale dell'Unesco all'Avana, ha spiegato che le irregolarità "possono essere riconducibili o meno alla presenza di patrimonio culturale subacqueo, il che è possibile determinare solo nella fase di scavo".

 

I futuri ritrovamenti, soggetti alla Convenzione del 2001, verrebbero conservati nel loro ambiente originario e potrebbero rafforzare la candidatura de La Isabela a Patrimonio Mondiale.   

 

CRISTOFORO COLOMBO

Il progetto mira inoltre a combattere i rischi legati ai cambiamenti climatici. Anne Lemaistre, direttrice della sede regionale dell'Unesco, ha sottolineato il valore dell'operazione affermando che "questa iniziativa sta rafforzando le capacità nazionali domenicane per la generazione di conoscenza scientifica, la preservazione in situ di tale patrimonio e la sua gestione sostenibile".