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AVEVA RAGIONE PAPA FRANCESCO: “ORMAI LE PERSONE VOGLIONO PIU’ BENE AI CANI E AI GATTI CHE AI FIGLI” - UNO STUDIO CONDOTTO DA UNA UNIVERSITA’ IRLANDESE CERTIFICA UNA NUOVA TENDENZA DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA: LA MORTE DI UN ANIMALE DOMESTICO E’ DOLOROSA COME QUELLA DI UNA PERSONA CARA - PER IL 97% GLI ANIMALI SONO MEMBRI DELLA FAMIGLIA, IL 7,5% DAVANTI ALLA PERDITA DELLA PROPRIA BESTIOLINA SVILUPPA UN DISTURBO DA LUTTO PATOLOGICO...

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lewis hamilton con il suo cane roscoe in coma

(ANSA)  Il dolore che si sperimenta per la morte di un animale domestico può essere altrettanto intenso di quello che si prova quando si perde una persona cara. Per alcune persone (fino a 1 su 5) addirittura di più. È quanto sostiene uno studio condotto dalla Maynooth University di Kildare in Irlanda pubblicato sulla rivista PlosOne.

 

     "Esistono prove considerevoli che gli esseri umani formino stretti legami con i loro animali domestici", scrivono i ricercatori. Alcune ricerche hanno rilevato "che il 97% dei proprietari di animali domestici considera il proprio animale domestico un membro della famiglia e il 51% lo considerava un membro della famiglia tanto quanto qualsiasi altro essere umano".

 

     Questo forte legame si riflette nell'intensità del dolore provato quando si perde l'animale. I ricercatori hanno interpellato quasi mille persone residenti nel Regno Unito, concludendo che la perdita del proprio animale domestico è così intensa da causare nel 7,5% del campione quello che è definito disturbo da lutto prolungato, una condizione in cui la sofferenza fisiologica legata al lutto, che in genere viene elaborata e progressivamente superata, si protrae per lungo tempo al punto da diventare patologica.

lewis hamilton con il suo cane roscoe in coma

 

La percentuale è solo di poco inferiore a quella che si sperimenta per altri congiunti; soltanto per la morte di un genitore o un figlio è nettamente più alta.

 

     Nonostante ciò, sottolineano i ricercatori, la società spesso sottovaluta l'impatto del decesso di un animale domestico. "Molti proprietari di animali domestici riferiscono anche sentimenti di vergogna, imbarazzo e isolamento a seguito dell'esternazione del loro dolore per il loro animale domestico defunto", scrivono.

 

      "Se le persone possono sviluppare livelli di lutto clinicamente significativi in seguito alla morte di un animale domestico, è essenziale che questo venga riconosciuto" "affinché chi necessita e desidera assistenza clinica abbia l'opportunità di accedervi", concludono i ricercatori.

 

 

brigitre bardot con un canelewis hamilton con il suo cane roscoe in comaCANI IMPAURITI DAI BOTTI DI CAPODANNO