nicole minetti

“NON CI SONO PER ORA ELEMENTI CHE POSSANO FAR CAMBIARE IDEA SUL PARERE POSITIVO ALLA GRAZIA PER NICOLE MINETTI” – PER LA PROCURA GENERALE DI MILANO, CHIAMATA A ESPRIMERSI DI NUOVO SUL TEMA DOPO LE VERIFICHE CHIESTE DAL QUIRINALE, IL QUADRO PER ORA NON CAMBIA - I MAGISTRATI AVEVANO CHIESTO VERIFICHE ALL’INTERPOL: DALLE PRIME CARTE SI EVINCE CHE “NON RISULTANO PROCEDIMENTI A CARICO DI NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI NÉ INDAGINI IN CORSO PER REATI COME IL FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE". GLI ACCERTAMENTI NON SONO CONCLUSI, IL PARERE PUO' CAMBIARE QUALORA…

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Rosario di Raimondo per repubblica.it - Estratti

NICOLE MINETTI

Non ci sono elementi, al momento, che possano far cambiare idea sul parere positivo alla grazia per Nicole Minetti. Si apprende da fonti della Procura generale di Milano, chiamata a esprimersi di nuovo sul tema dopo le polemiche e le verifiche chieste dal Quirinale.

 

Le verifiche chieste all’Interpol

I magistrati avevano chiesto verifiche all’Interpol. I primi riscontri arrivati sono in linea con il primo semaforo verde che era stato a gennaio dal sostituto pg Gaetano Brusa, poi inoltrato al ministero, e che aveva portato al provvedimento di clemenza del Capo dello Stato.

 

Per ora il quadro non cambia

Per ora il quadro non cambia. Il punto è capire se i presupposti per la grazia sono stati rispettati o se ci sono anomalie. Due i punti fondamentali. Il primo è quello legato al procedimento di adozione da parte di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani del bambino (poi diventato loro figlio) in Uruguay, e delle successive cure che sono state necessarie per il bimbo, che ha una patologia. Il secondo capitolo riguarda lo “stile di vita” dell’ex consigliera regionale lombarda, in passato protagonista delle “serate di Arcore”, che per i magistrati ha però reciso il legame con quel mondo.

 

 

Ma il parere può cambiare

NICOLE MINETTI CON T SHIRT SENZA SONO ANCORA MEGLIO

Se fossero emersi subito elementi che potevano portare a un ribaltamento del “giudizio”, la Procura generale li avrebbe immediatamente trasmessi al ministero della Giustizia. Allo stato, questo non è avvenuto. Viene però ribadito che gli accertamenti non sono conclusi. La procuratrice generale Nanni e il sostituto pg Brusa, quando avranno un quadro completo si esprimeranno e se dovesse emergere qualche elemento “ostativo” potrebbero rivedere il loro parere.

 

Le prime carte arrivate in procura

Dalle prime carte arrivate in procura – come raccontato da Repubblica – si evince che “non risultano procedimenti a carico di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani né indagini in corso per reati come il favoreggiamento della prostituzione”. Per l’Intrerpol nè in Spagna né in Uruguay sono emerse indagini o informative di polizia a carico dell’ex consigliera regionale e del compagno. Sono inoltre stati trasmessi una serie di documenti legati all’adozione. Gli avvocati di Minetti – Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra – hanno depositato documenti relativi alle cure per il bambino.

 

L’avvocato d’ufficio non si oppose all’adozione

GIUSEPPE CIPRIANI NICOLE MINETTI

Dalla stampa uruguayana rimbalzano intanto altre notizie. Mercedes Nieto, la legale i cui resti carbonizzati sono stati ritrovati nella sua casa vacanze a Garzón, non si oppose all'adozione del bambino a favore di Minetti. Lo scrivono i media citando le carte dell'Inau, l'ente uruguaiano che gestisce le adozioni.

nicole minettinicole minetti foto la presse 11sentenza del tribunale di MaldonadoLA GRAZIA - MEME BY EMILIANO CARLI nicole minetti foto la presse 10sentenza del tribunale di Maldonado

 

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