calamucci israele iran

“GLI ISRAELIANI COMMISSIONAVANO LAVORI A DE MARZIO CHE A SUA VOLTA LI GIRAVA A ME” – LE NUOVE RIVELAZIONI DI NUNZIO SAMUELE CALAMUCCI, L’HACKER DI EQUALIZE: “IN UNA OCCASIONE CI HANNO DETTO DI ESSERE ENTRATI IN POSSESSO DI UN ARCHIVIO DEL GOVERNO IRANIANO CON LE TRANSAZIONI DELLA VENDITA DI GREGGIO SOTTO EMBARGO ED OPERAZIONI CON BANCHE ITALIANE. DA QUESTO MOMENTO È NATA UNA TRATTATIVA” – “CON LORO ABBIAMO FATTO MOLTI INCONTRI E AVEVAMO UN CHAT DI SIGNAL”. SECONDO CALAMUCCI, AL MOMENTO DELL'OFFERTA SAREBBERO STATI PRESENTI ANCHE CARMINE GALLO, L'EX SUPERPOLIZIOTTO MORTO NEL MARZO 2025 DOPO L'ARRESTO, ED ENRICO PAZZALI, EX PRESIDENTE DI FONDAZIONE FIERA MILANO E FONDATORE DI EQUALIZE…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Equalize, Calamucci a pm 'israeliani ci offrirono dati del governo iraniano'

nunzio samuele calamucci

(ANSA) - "Persone israeliane commissionavano lavori a De Marzio che a sua volta li girava a me (...) in una occasione ci hanno detto di essere entrati in possesso di un archivio del governo iraniano con le transazioni della vendita di greggio sotto embargo ed operazioni con banche italiane. Da questo momento è nata una trattativa".

 

Lo ha spiegato l'esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci, interrogato nuovamente due giorni fa dai pm di Milano Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco e che da tempo ormai, assistito dall'avvocata Antonella Augimeri, sta collaborando nell'inchiesta, condotta dai carabinieri del Ros, sulle cosiddette "cyber spie" del gruppo di Equalize, la cui seconda tranche è stata chiusa nelle scorse settimane a carico di 81 persone, tra cui ancora il presunto "capo" Enrico Pazzali, ex manager pubblico.   

 

HACKER ISRAELE

Nel nuovo verbale, Calamucci offre precisazioni alle domande degli inquirenti, tra cui appunto i rapporti, che erano già emersi, con due israeliani vicini ai servizi segreti del Mossad e che frequentavano anche la sede dell'agenzia investigativa di via Pattari.

 

I due "israeliani", stando al racconto di Calamucci, offrirono, attraverso il contatto di Vincenzo De Marzio, ex carabiniere e tra gli indagati, "dati trafugati in Iran" e che provenivano "da un furto". Calamucci: "Con loro abbiamo fatto molti incontri e avevamo un chat di signal con io, De Marzio e loro due".

 

Al momento dell'offerta sarebbero stati presenti anche Carmine Gallo, l'ex superpoliziotto morto nel marzo 2025 dopo l'arresto, "e Pazzali". Secondo Calamucci, il direttore dell'ufficio legale di Eni Stefano Speroni, tra gli indagati, "ci diede dei dati per verificare se gli iraniani fossero attendibili o meno".   

 

SAMUELE CALAMUCCI DAVANTI AL PC CONTA UNA MAZZETTA DI SOLDI

Nel nuovo verbale di Calamucci, tra le tante precisazioni, pure il dettaglio che il gruppo di Equalize avrebbe fatto "accertamenti anche tramite un poliziotto che lavorava in Procura a Milano". Quest'ultimo avrebbe fatto uno Sdi, ossia un controllo nella banca dati dei precedenti, per 2mila euro anche su Gianluigi Torzi, broker noto anche per la vicenda della gestione dei fondi della segreteria di Stato del Vaticano e della compravendita di una palazzo di Sloane Avenue a Londra.

carmine gallo samuele calamucci NUNZIO SAMUELE CALAMUCCI CON CARMINE GALLO E I 'RAGAZZI' AL LAVORO AL QUARTIER GENERALE DI EQUALIZEEnrico PazzaliL’hard disk e il pc di Nunzio Samuele Calamuccisamuele calamucci