ostia bomba davanti al lazio store

OSTIA SCONSACRATA - UNA BOMBA CARTA ESPLODE DAVANTI AL LAZIO STORE. NON CI SONO FERITI - INTIMIDAZIONE O AVVERTIMENTO DI TIPO MAFIOSO? SECONDO GLI INVESTIGATORI L’ATTENTATO È RICONDUCIBILE AI CLAN E A DANIELE COSSIGA, BOSS DEL NARCOTRAFFICO SUL LITORALE GIÀ ARRESTATO NEL 2018 - C’È UN ALTRO FATTO CHE POTREBBE COLLEGARSI ALL'ESPLOSIONE DELL'ORDIGNO: IL 23 APRILE...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Salvatore Giuffrida e Luca Monaco per repubblica.it - Estratti

 

Un boato fortissimo, sentito anche a diverse centinaia di metri di distanza. Alle 23.15 una bomba carta è esplosa contro la serranda del negozio della Lazio Store in via Carlo Bosio, direttamente riconducibile al boss Daniele Cossiga importante boss del narcotraffico sul litorale già arrestato nel 2018 dalla Squadra Mobile.

OSTIA BOMBA DAVANTI AL LAZIO STORE

 

 

La bomba è stata piazzata davanti alla serranda all’esterno del negozio, le cui insegne sono sempre illuminate a giorno, in una zona centrale e molto popolata di Ostia. L’ordigno ha divelto la saracinesca e spaccato in parte il marciapiede: non ci sono stati feriti e non ci sono stati danni ad altre strutture o alle macchine parcheggiate nei dintorni, ma l’esplosione è stata molto forte.

 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Ostia che hanno acquisito le immagini delle telecamere per vedere se chi ha piazzato la bomba era da solo oppure aveva un complice. Tutte le ipotesi sono sul tavolo: intimidazione o avvertimento di tipo mafioso.

 

A Ostia sembra essere iniziata la stagione le bombe carta e la tensione è di nuovo salita ai livelli di guardia. Mercoledì scorso una bomba carta è esplosa contro il cancello della villetta in cui abita un uomo di 51 anni che fa parte di una storica famiglia legata da anni alla piazza di spaccio dei Lotti, una delle più potenti e redditizie del litorale.

 

OSTIA BOMBA DAVANTI AL LAZIO STORE

(…)

Infine c’è un altro fatto che potrebbe collegarsi con Daniele Cossiga e la bomba al negozio della Lazio. Il 23 aprile gli agenti del X distretto hanno arrestato Adriano D’Arma, alias il Ciccione, per una tentata estorsione da 50mila per un debito di droga a un uomo di Acilia. D’Arma è anche colui che il 20 aprile 2020, in pieno Covid, ha gambizzato in via Forni Paolo Ascani, il cognato di Roberto Spada.

 

Il ‘Ciccione’ aveva aperto il fuoco per punire Ascani colpevole di aver insultato Girolamo Finizio, ex cognato di Senese ed ex capo del gruppo ultrà giallorosso Quadraro, durante una lite stradale. Saranno le indagini a chiarire se ci sono collegamenti fra le due bombe carta e l’arresto di Adriano D’Arma: in gioco ci sarebbero gli equilibri che legano il narcotraffico fra le piazza di spaccio di Ostia e gli albanesi di Acilia.

Daniele Cossiga, classe ‘88, non è un nome qualsiasi. Era il titolare del bar Grease a Dragoncello, popoloso quartiere fra Ostia e Acilia, che nel 2018 fu teatro di un agguato di tipo mafioso con una sparatoria fra il clan dei Costagliola, detti i Napoletani di Acilia e legati alla Nuova camorra di Raffaele Cutolo, e quello dei Sanguedolce, legati al boss Marco Esposito alias Barboncino, morto in carcere nel 2022 e acerrimo nemico del clan Spada per il controllo delle piazze di spaccio di Ostia Nuova.

 

roberto spadasgombero casa di roberto spada OSTIA - SPACCIO DI DROGA 24 ORE SU 24