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PAESE CHE VAI, USANZA CHE TROVI - TRA IL 2023 E IL 2025 IL MERCATO GLOBALE DEL TURISMO ESPERIENZALE E’ CRESCIUTO DEL 2,6%. SECONDO LA SOCIETA’ DI CONSULENZA STRATEGICA MCKINSEY SI TRATTA DI UN RITMO DI CRESCITA IN LINEA CON QUELLO DEL PERIODO PRE-COVID: LE PERSONE HANNO UNA VOGLIA MATTA DI  CONOSCERE LA CULTURA E LE TRADIZIONI DEI PAESI CHE VISITANO - AUMENTANO I CONSUMATORI ATTENTI AL RIUTILIZZO DEI PRODOTTI E ALLA RIDUZIONE DEGLI SPRECHI - PER LO SHOPPING, LE NUOVE GENERAZIONI SI FANNO CONSIGLIARE DA SOCIAL E IA...

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Turismo esperienzale

(di Alessandra Moneti) (ANSA) - Tecnologia sempre più guardiana della salute e consigliera per gli acquisti, soprattutto per i più giovani. Mentre i rincari e le retribuzioni ferme al palo rendono più intraprendenti i consumatori che riscoprono gli acquisti di seconda mano, oltre a cercare di azzerare gli sprechi. Sono le tendenze che stanno rivoluzionando le scelte di consumo, secondo l'analisi McKinsey sul sentiment dei consumatori attraverso sondaggi in cinque mercati.

 

I social media stanno assumendo un'importanza crescente in ogni fase del percorso d'acquisto e i giovani della Gen Z (tra i 14 e i 29 anni) sono in prima linea: il 28% utilizza già strumenti di AI generativa per fare acquisti, contro il 16% dei baby boomer, e il 60% utilizza regolarmente le panoramiche AI nei motori di ricerca, contro il 29% dei baby boomer.

 

Inoltre i social stanno diventando importanti anche per la scoperta dei brand: il 23% della Gen Z dichiara di aver scoperto nuovi brand sui social, rispetto al 7% dei baby boomer. La percentuale è inferiore a quella relativa alla scoperta attraverso un negozio fisico (28%), ma superiore a quella attribuita ad amici e familiari (18%).

 

Turismo esperienzale

La tecnologia rende accessibili e misurabili un numero crescente di aspetti della salute. Il 75% della Gen Z e il 73% dei Millennials dichiara di utilizzare strumenti come smartwatch, monitor continui del glucosio e fitness tracker, contro il 55% della Gen X (tra i 46 e i 61 anni) e il 32% dei baby boomer. "Per le aziende di beni di consumo, l'accesso crescente a dati sanitari in tempo reale rappresenta - evidenzia il report - sia una sfida sia un'opportunità. Con consumatori sempre più selettivi e orientati ai risultati, la crescita nel settore food & beverage si sta spostando verso prodotti che riducono i compromessi tra gusto, prezzo e funzionalità".

 

Mentre la domanda di esperienze nel lungo periodo si consolida. Tra il 2023 e il 2025, il mercato globale delle esperienze è cresciuto del 2,6%, a un ritmo simile a quello precedente al Covid-19. Nello stesso periodo, invece, i beni non essenziali sono cresciuti solo dello 0,8%, contro il 2,3% del periodo 2015-2019.

 

Il mercato delle esperienze di viaggio, che comprende turismo, voli e alloggi, è cresciuto del 4,4% tra il 2023 e il 2025, circa allo stesso ritmo del periodo pre-pandemico. E il mercato degli hotel di lusso è cresciuto di quasi il 6% tra il 2023 e il 2025, contro circa il 3,5% del mercato alberghiero complessivo.

 

Turismo esperienzale

Ma non sono tutte rose e fiori e il costo rimane il fattore più importante nelle decisioni di acquisto legate alle esperienze, secondo gli intervistati di tutte le generazioni. Così tra rincari e stipendi fermi il portafoglio piange facendo crescere il riutilizzo e la riduzione degli sprechi: l'82% utilizza i prodotti più a lungo prima di sostituirli, il 69% li ripara invece di buttarli e il 68% dichiara di ridurre attivamente gli sprechi.

 

Si stanno così diffondendo modelli di consumo alternativi, come il recommerce: il 30% acquista abbigliamento di seconda mano, oltre il 20% fa lo stesso in altre categorie e quasi la metà dichiara di fare autonomamente servizi per i quali in precedenza pagava.

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