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PARENTI SERPENTI - A PERUGIA, UN 53ENNE HA PERSEGUITATO LE SUE DUE SORELLE E LA NIPOTE PER UN’EREDITÀ CONTESA - L'UOMO SI APPOSTAVA SPESSO VICINO SOTTO CASA DI UNA DELLE DUE, INVEENDO CONTRO DI LEI E LA BAMBINA. IN UN'OCCASIONE SI SAREBBE PRESENTATO ANCHE SUL POSTO DI LAVORO DEL COGNATO, LASCIANDO BIGLIETTI E LETTERE VICINO ALL'ABITAZIONE - UNA VOLTA TENTO' DI URTARE CON LA MACCHINA IL VEICOLO SU CUI ERA A BORDO LA SORELLA - L'UOMO E' STATO ARRESTATO...
Estratto dell'articolo di Umberto Maiorca per https://www.perugiatoday.it
Un uomo di 53 anni, difeso dall’avvocato Gianni Dionigi, è indagato per atti persecutori reiterati ai danni delle sorelle e di una bambina di 11 anni. L’indagato è stato arrestato a marzo e adesso rimesso in libertà con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 53enne avrebbe messo in atto, tra settembre 2025 e marzo 2026, una condotta ossessiva e abituale fatta di minacce, appostamenti, pedinamenti e molestie.
Le vittime, le due sorelle dell’uomo e la figlia minorenne di una di queste, avrebbero vissuto un perdurante e grave stato d’ansia e paura, a causa dei comportamenti del fratello e zio, tanto da modificare le proprie abitudini di vita per timore della propria incolumità fisica.
Le indagini hanno accertato che il 53enne si sarebbe appostato spesso nei pressi dell’abitazione di una delle due sorelle, inveendo ad alta voce contro di lei e contro la bambina. In un’occasione si sarebbe presentato anche sul posto di lavoro dell’uomo che convive con la donna, lasciando biglietti e lettere vicino all’abitazione.
In apparenza chiedendo di poter vedere la nipotina, ma i familiari glielo avevano impedito per paura di reazioni violente. Poco prima dell’arresto, avrebbe lasciato al cancello di casa un uovo di Pasqua e una foto del battesimo della minore, accompagnati da una missiva dal contenuto apertamente minatorio.
Il culmine delle intimidazioni, sarebbe stato raggiunto quando il 53enne sarebbe entrato senza consenso nel cortile dell’abitazione scavalcando la recinzione, lasciando una lettera indirizzata a una delle sorelle con velate minacce.
Le violenze verbali si sarebbero rivolte anche contro l’altra sorella, che vive nello stesso condominio: l’uomo l’avrebbe seguita con l’auto tentando di urtarle il veicolo, l’avrebbe aggredita a parole sulle scale del palazzo e l’avrebbe tormentata con insistenti chiamate telefoniche. In più occasioni avrebbe accusato entrambe le sorelle di avergli sottratto la parte di eredità spettantegli dopo la morte dei genitori.
Il reato è aggravato dalla presenza della minore tra le vittime. L’uomo è stato inizialmente rinchiuso in carcere, ma successivamente è stato scarcerato e si trova ora ai domiciliari con braccialetto elettronico. [...]
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