andrea piazzolla gina lollobrigida

ANDREA PIAZZOLLA, CACCIA LI SORDI! “NON PAGA GLI ALIMENTI AL FIGLIO”, L’EX FACTOTUM DI GINA LOLLOBRIGIDA, DOPO LA SENTENZA PER CIRCONVENZIONE DI INCAPACE AI DANNI DELL’ATTRICE, E’ STATO CONDANNATO A PAGARE 15MILA EURO PER IL MANTENIMENTO DEL BAMBINO – LA STORIA CON LA GELATAIA DI TRIGORIA, LA GRAVIDANZA DELLA DONNA E LUI CHE SPARISCE NEL 2009 IN CONTEMPORANEA CON L’INGRESSO NELLA SUA VITA DELLA "LOLLO": “DA QUEL MOMENTO È CAMBIATO, NON VOLEVA PIÙ UN FIGLIO. HA FATTO DI TUTTO PER CONVINCERMI AD ABORTIRE” – LA DIFESA DI PIAZZOLLA CHE SOSTIENE DI NON AVER AVUTO FONDI: “PER ME GINA ERA UNA MAMMA, NON MI SAREI MAI SOGNATO DI USARE I SUOI SOLDI…”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Da repubblica.it - Estratti

 

gina lollobrigida andrea piazzolla

Il lavoro di assistente e factotum per Gina Lollobrigida. L’eredità della diva. E nel 2023 la condanna a tre anni per circonvenzione di incapace proprio ai danni dell’attrice. Ora per Andrea Piazzolla arriva un’altra sentenza: quattro mesi di reclusione e una provvisionale immediatamente esecutiva da 15mila euro. Per il tribunale di Roma, il trentottenne non ha versato gli alimenti per il figlio dal 2016 a oggi, nonostante l’obbligo stabilito dal giudice civile.

 

Tutto comincia nel 2008, quando Piazzolla – allora non ancora assistente di Lollobrigida – conosce Sara Urriera in una gelateria di Trigoria. Da cliente abituale diventa il compagno della dipendente. Pochi mesi dopo, nel 2009, arriva la gravidanza. Quasi in contemporanea con l’ingresso nella vita dell’attrice: “Da quel momento è cambiato – aveva raccontato Urriera a Repubblica – Era distante, tentennava sulla relazione, non voleva più un figlio. Ha fatto di tutto per convincermi ad abortire”.

 

 

andrea piazzolla gina lollobrigida

Secondo l’ex compagna, i contatti si interrompono al terzo mese di gravidanza e Piazzolla conosce il figlio solo in tribunale. Lui, durante una delle udienze, si era giustificato sostenendo di non sapere di essere diventato padre: “L’ho scoperto solo con una raccomandata – aveva detto ai giudici – Poi ho fatto il test del Dna e da quel momento volevo impegnarmi a pagare. Ma dopo la denuncia per circonvenzione di incapace e il processo non ci sono riuscito”.

 

Nel 2021 il tribunale civile lo obbliga a versare 300 euro al mese per il mantenimento del bambino. Un obbligo rimasto sulla carta: Piazzolla non ha mai pagato. Da qui la denuncia in sede penale e il processo concluso oggi, in cui Urriera era assistita dall’avvocato Alessandra Spina.

ANDREA PIAZZOLLA SARA URRIERA

 

Piazzolla sostiene di non aver avuto fondi. Né per il suo lavoro di assistente, né per il testamento dell’attrice: “Per me Gina era come una mamma, non mi sarei mai sognato di usare i suoi soldi. L’eredità, invece, è in fase di successione dal notaio, non posso utilizzarla. Tra l’altro, ho già donato con un atto la mia parte al trust della signora, dove non ho ruoli. Quei soldi devono essere usati per far conoscere in tutto il mondo l’arte della signora”, aveva spiegato in aula. Poco importa. I giudici lo hanno condannato: quattro mesi e una provvisionale da 15mila euro, oltre al risarcimento da stabilire in sede civile.

gina lollobrigida andrea piazzollaAndrea Piazzolla al funerale di gina lollobrigida