ciclismo e pipi - 1

LA PIPI' NON SI FA QUI! - NEL REGOLAMENTO DEL GIRO D’ITALIA È STATO SPECIFICATO CHE "È VIETATO URINARE NELLE BORRACCE" - I CICLISTI, PER NON PERDERE TEMPO, FANNO I LORO BISOGNI TIRANDO FUORI L'AUGELLO E LASCIANDO UNA SCIA DI PIPI' MENTRE CONTINUANO A PEDALARE - LA PRATICA E' VIETATA, COSÌ ALCUNI ATLETI HANNO TENTATO DI TROVARE UNO STRATAGEMMA FACENDOLA NELLE BORRACCE, CHE POI GETTAVANO LUNGO IL PERCORSO (E CHE GLI SPETTATORI SPESSO RACCOLGONO)

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Estratto da www.eurosport.it

 

CICLISMO E PIPI - 3

Da sempre urinare in pubblico è considerato una violazione del regolamento del Giro d’Italia e, più in generale, del ciclismo professionistico. L’articolo 2.12.007-8.6 del regolamento UCI prevede infatti una sanzione di 200 franchi svizzeri (circa 218 euro).

 

Anche in questa occasione alcuni corridori - come accade piuttosto spesso - sono stati multati per aver infranto la norma. Stavolta, però, la giuria ha deciso di intervenire con un richiamo ancora più esplicito.

 

CICLISMO E PIPI - 2

Nel paragrafo conclusivo del report di fine tappa si legge infatti: "Per tutelare l’immagine del ciclismo e del Giro d’Italia, l’Organizzatore e il Collegio dei Commissari informano tutti i corridori che è severamente vietato urinare all’interno delle borracce e successivamente gettarle."

 

Evidentemente i commissari, presenti in moto e sulle ammiraglie, hanno riscontrato più episodi di questo comportamento poco decoroso. Un gesto reso ancora più spiacevole dal fatto che le borracce vengono spesso raccolte dagli spettatori lungo il percorso.

CICLISMO E PIPI - 1