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LE PIRAMIDI DI GIZA SONO STATE COSTRUITE DA UNA MISTERIOSA “SUPERCIVILTÀ” ANTICA? – L’EGITTOLOGO ANTONIO AMBROSIO SOSTIENE CHE LE STRUTTURE MONUMENTALI NON SAREBBERO STATE REALIZZATE DAI FARAONI DELLA QUARTA DINASTIA, MA DA UNA CIVILTÀ AVANZATA PRECEDENTE, RISALENTE FINO A 12.000 ANNI FA – TRA GLI ELEMENTI CENTRALI DELLA SUA TESI, C’È L’ASSENZA DI PROVE DIRETTE CHE COLLEGHINO I FARAONI ALLA COSTRUZIONE DELLE PIRAMIDI: "NESSUNA MUMMIA E' STATA RITROVATA NELLE PIRAMIDI DI GIZA".... - VIDEO

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Sintesi dell’articolo di Chris Melore per www.dailymail.co.uk

 

piramide di giza

Un ricercatore indipendente, António Ambrósio, sostiene che le Grandi Piramidi di Giza non sarebbero state costruite dai faraoni della Quarta Dinastia, ma rappresenterebbero l’eredità di una civiltà avanzata precedente, risalente fino a 12.000 anni fa.

 

Se la teoria fosse confermata, implicherebbe l’esistenza di una “superciviltà” sconosciuta che avrebbe costruito megastrutture in tutto il mondo molto prima dell’antico Egitto.

 

Nel paper — non sottoposto a revisione scientifica — Ambrósio afferma che «le piramidi di Giza non furono costruite dai faraoni della Quarta Dinastia, ma piuttosto da loro riutilizzate». Secondo lui, «le piramidi successive rappresenterebbero tentativi imperfetti di imitare strutture preesistenti».

 

Tra gli elementi centrali della sua tesi c’è l’assenza di prove dirette che colleghino i faraoni alla costruzione delle piramidi. «Nessuna mummia è mai stata trovata nelle piramidi di Giza», sottolinea. «La scoperta di un presunto sarcofago di Khufu, rinvenuto vuoto, non dimostra che abbia costruito la piramide — solo che ne rivendicava la proprietà».

giza egitto piramidi 1

 

Ambrósio mette in dubbio anche il cosiddetto cartiglio di Khufu, un geroglifico rinvenuto nella Grande Piramide, che secondo alcuni scettici potrebbe essere stato falsificato nel XIX secolo.

 

Sul piano tecnico, il ricercatore evidenzia le straordinarie capacità ingegneristiche delle piramidi di Giza: allineamenti astronomici con le costellazioni, precisione millimetrica nei tagli della pietra, base quasi perfettamente livellata. Tali caratteristiche, sostiene, non sarebbero mai state eguagliate dalle piramidi costruite tra il 2500 e il 2150 a.C., che risultano più piccole, con difetti strutturali e prive di allineamenti stellari.

 

sfinge nel 1890

Un altro elemento citato riguarda la Sfinge, che presenterebbe segni di erosione da piogge intense. Poiché in Egitto precipitazioni di tale portata non si registrano da millenni, ciò suggerirebbe che «l’intero sito fosse già antico e in erosione all’alba della civiltà egizia».

 

L’ipotesi si intreccia con il concetto mitologico egizio dello Zep Tepi, “il Primo Tempo”, un’età dell’oro in cui gli dèi avrebbero governato direttamente la Terra. Secondo alcuni ricercatori alternativi, questo racconto potrebbe riferirsi a un periodo storico reale, collocato intorno al 10.500 a.C., quando una civiltà avanzata sarebbe esistita prima di scomparire.

piramidi di giza oggi

 

Altri studiosi citati suggeriscono addirittura un’origine ancora più remota, tra i 38.000 e i 40.000 anni fa, ipotizzando che questa cultura abbia diffuso nel mondo un “codice” attraverso geometria, simbolismo e architettura monumentale, lasciando tracce in siti come Sacsayhuamán in Perù e Baalbek in Libano.

 

Secondo questa visione, «le piramidi di Giza potrebbero essere l’eredità di una civiltà sconosciuta e precedente, una cultura avanzata che padroneggiava tecnologie perdute».

 

Va però ricordato che tali teorie restano altamente controverse e non condivise dal consenso accademico dominante, che continua a datare la costruzione delle piramidi di Giza intorno al 2600-2500 a.C., attribuendole ai faraoni egizi della Quarta Dinastia.

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