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BENTORNATI ANNI ’20: I FASCISTELLI SI FANNO “GIUSTIZIA” ORGANIZZANDO SPEDIZIONI PUNITIVE – DA ROMA A MILANO, PASSANDO PER CATANZARO, BOLOGNA E VERONA: SEMPRE PIÙ GIOVANI, MEMBRI DI GRUPPI DI ESTREMA DESTRA, ORGANIZZANO LA “CACCIA ALLO STRANIERO” – NELLA CAPITALE, UN GRUPPO DI GIOVANI HA ASSALITO CINQUE PERSONE (CLOCHARD, IMMIGRATI) IN ZONA STAZIONE TERMINI: “SONO INFERIORI, DA SPAZZARE VIA. MOLTI NON HANNO UN TETTO SULLA TESTA, FIGURATI SE DENUNCIANO” – A CASA DEI TRE RAGAZZI E' STATO TROVATO MATERIALE DI PROPAGANDA NAZISTA – A CATANZARO, TRE MILITANTI DI FORZA NUOVA HANNO AGGREDITO UN GIOVANE MAROCCHINO, MENTRE A BOLOGNA…
Estratto dell’articolo di Irene Famà per “la Stampa”
SPEDIZIONE PUNITIVA - VIOLENZE DA PARTE DI MINORENNI
«Ma se non lo faccio io, chi lo deve fare?». Intriso di ideologia sulla supremazia della razza, remigrazione e affini, uno degli adolescenti che a Roma hanno aggredito stranieri e clochard osserva il padre. E ripete, quasi stupito dalla perquisizione della polizia: «Se non ci penso io, chi?».
Come in Arancia Meccanica, insieme a due suoi amici vicini a gruppi di estrema destra, la notte del 7 febbraio ha assalito cinque persone che dormivano o passavano in zona stazione Termini, a Roma.
Senza tetto, immigrati che agli occhi dei tre ragazzi, di diciassette, diciannove e vent'anni, apparivano come «inferiori, indesiderati, da spazzare via». Una «caccia all'uomo», così è scritto negli atti. Come a Catanzaro, Milano, Bologna, Verona.
Prima l'agguato, con sfollagente telescopico e mazze, poi le botte e infine la fuga, tra risate e pacche sulle spalle. […] «Molte delle vittime non hanno nemmeno un tetto sulla testa, figurati se denunciano». A farsi avanti, un uomo di origini nigeriane che racconta agli agenti della polizia ferroviaria di essere stato strattonato, insultato, spintonato da tre ragazzini che hanno inveito contro di lui, le sue origini, il colore della sua pelle. […]
Una caccia all'uomo, dunque, organizzata da tre ragazzi che di giorno studiano e di notte, con bomber nero, pantaloni neri e stivali neri, escono per colpire gli «inferiori». Sotto il letto coltelli e tirapugni, sotto il sellino dello scooter una mazza di ferro, in libreria una copia del Mein Kampf.
Materiale propagandistico, si legge nelle carte dell'inchiesta, «caratterizzato da una simbologia ideologica riconducibile al disciolto partito fascista con contenuti razzisti e discriminatori verso gli stranieri, la comunità Lgbtqia+ e le minoranze religiose». Sulla scrivania diversi volantini e adesivi di Lotta Studentesca, la giovanile del movimento di Forza Nuova fondato da Roberto Fiore che sul web si presenta come «il gladio degli arditi».
Ronde contro gli immigrati, i clochard, il diverso, organizzate anche a Catanzaro. Il 6 marzo 2025, tre militanti di Forza Nuova erano impegnati ad affiggere uno striscione: «Maranza: a Catanzaro su caci'nta panza! ». Un giovane di origine marocchine si ritrova a passeggiare da quelle parti e viene rincorso, colpito con calci, pugni. Lui riesce a fuggire, a rifugiarsi in un posto sicuro, i tre, poi individuati dalla Digos e denunciati, lo cercano dappertutto: di nuovo una caccia all'uomo. In quanto straniero.
Episodi singoli, è vero. Che però gli inquirenti non sottovalutano. Sullo sfondo l'ideologia dell'estrema destra. L'obiettivo? Ronde strutturate e frequenti. Lo racconta l'indagine della Digos di Bologna che, partendo dal monitoraggio di una "Passeggiata per la sicurezza", organizzata il 2 luglio dalle parti della stazione promossa dal gruppo Bulaggna Dsdadet, ha denunciato diciotto persone per numerosi reati, tra cui violazione del divieto di ricostituzione del partito fascista, apologia del fascismo, propaganda e istigazione a delinquere per motivi razziali, etnici e religiosi.
Volevano pattugliare il territorio, controllarlo, «liberarlo dagli stranieri», dai poveri, dai senza tetto.
[…] Così a Milano, quando un ragazzo di origini nordafricane è stato picchiato perché considerato uno scippatore. Il video dell'aggressione è stato condiviso sulla pagina Instagram «Articolo 52» e altri profili social dove si invitava a partecipare alle "ronde anti-maranza" e a raccogliere fondi per comprare spray al peperoncino e walkie talkie. Nove gli italiani perquisiti dalle forze dell'ordine: anche qui sono stati sequestrati manganelli telescopici, taser, volantini di estrema destra. Tutti loro avevano partecipato a diversi presidi di Forza Nuova contro il degrado e l'immigrazione irregolare.
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