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SE DOVETE PRENDERE UN AEREO, COMPRATE UN POSTO NELLA FILA 11 -  IL MALCAPITATO CHE SI TROVAVA A BORDO DEL VOLO RYANAIR E STAVA PER ESSERE RISUCCHIATO DOPO LA ROTTURA DI UN FINESTRINO ERA SEDUTO AL POSTO 11F. SI E' SALVATO MIRACOLOSAMENTE, COME L’UNICO SOPRAVVISSUTO DEL VOLO AIR INDIA DEL GIUGNO 2025, SEDUTO AL POSTO 11A -  GLI INCIDENTI AEREI AVVENUTI TRA IL 1969 E IL 2013 MOSTRANO MAGGIORI TASSI DI SOPRAVVIVENZA PER LE PERSONE CHE SI TROVAVANO A METÀ' TRA LE ALI E LA CODA DELL’AEREO. CHI E’ SEDUTO IN QUELLA ZONA HA IL 74% DI PROBABILITA’ DI USCIRE INDENNE PERCHÉ...

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Estratto dall’articolo di Leonard Berberi per “il Corriere della Sera” 

 

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L’importanza di essere seduti nella fila 11 di un aereo. Meglio se ai suoi estremi. Mentre si discute molto sulla dinamica dell’incidente che ha visto coinvolto un Boeing 737 di Ryanair — con il finestrino distrutto e un passeggero quasi risucchiato all’esterno —, c’è chi ha fatto notare una coincidenza che non fa certo statistica, ma basta ad alimentare la superstizione.

 

Il malcapitato sul volo della low cost era seduto al posto 11F e, nonostante tutto, si è salvato (al contrario della viaggiatrice sull’aereo Southwest del 2018). L’unico superstite della tragedia del volo Air India del giugno 2025 era seduto al posto 11A. Un esito che ha spinto migliaia di persone — nelle settimane successive — a pagare un extra pur di sedersi in quel posto o in uno dei sedili della stessa fila.

 

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C’è, in questa vicenda, un altro particolare. Il posto 11A dei Boeing 737 di Ryanair — quindi all’altro estremo della fila — non ha il finestrino (per una questione di allineamenti) e quindi il passeggero si ritrova con il pannello. E chissà che questo non dia un’ulteriore spinta a chi preferisce ridurre l’esposizione all’ambiente esterno. [...]

 

Secondo un’indagine del Corriere — studiando 50 incidenti con morti e feriti dal 1969 al 2013 — c’è una porzione di cabina che mostrerebbe tassi di sopravvivenza superiori rispetto ad altre parti: si trova a metà tra le ali e la coda, tra i due corridoi (in un aereo per i voli intercontinentali) o affaccia su un corridoio (in un jet per i viaggi brevi e medi). Chi è seduto in questa zona ha il 74% di probabilità di uscire indenne. [...]

 

Nel libro diventato celebre «Il club dei sopravvissuti — Un viaggio alla scoperta della faccia nascosta della vita (e della morte)» l’autore Ben Sherwood ricorda che l’80% dei disastri aerei si verifica nei tre minuti successivi al decollo o negli otto minuti che precedono l’atterraggio.

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