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SI FA PRESTO A DIRE STUPRO - A REGGIO EMILIA, UNA 47ENNE TUNISINA RITRATTA IN TRIBUNALE L'ACCUSA DI VIOLENZA SESSUALE CHE LEI STESSA AVEVA RIVOLTO CONTRO IL MARITO, UN 56ENNE SUO CONNAZIONALE: "NON È VERO CHE MI HA STUPRATA. L’HO RACCONTATO AI CARABINIERI SU PRESSIONE DI MIO FIGLIO" - NEL FRATTEMPO, L'UOMO INNOCENTE ERA STATO ARRESTATO E PORTATO IN CARCERE - LA TESTIMONIANZA DELLA DONNA: "DOPO AVER LITIGATO CON NOSTRO FIGLIO, MIO MARITO MI HA CHIESTO DI AVERE UN RAPPORTO SESSUALE. GLI HO DETTO CHE AVEVO IL CICLO. A QUEL PUNTO NOSTRO FIGLIO E' ARRIVATO E..." - ORA, CHI PAGA PER L'INGIUSTA DETENZIONE DELL'UOMO?

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Estratto dell'articolo di Alessandra Codeluppi http://www.ilrestodelcarlino.it

 

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"Non è vero che mio marito mi ha stuprata. L’ho raccontato ai carabinieri su pressione di mio figlio che è diventato molto minaccioso nei miei confronti, mi picchia e io lo assecondo in tutto". Una 47enne tunisina ha ritrattato in tribunale quanto da lei stessa riferito nella querela sporta contro il coniuge, un 56enne connazionale che era stato arrestato il 10 gennaio a San Polo.

 

Ora lui figura a processo per le accuse di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti verso la donna: inizialmente era stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere, mentre adesso si trova ai domiciliari. Il colpo di scena si è concretizzato ieri davanti al collegio dei giudici presieduto da Luigi Tirone, a latere Sarah Iusto e Giulia Bonora, durante l’audizione della parte offesa.

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Secondo quanto si imputava al marito, ieri in aula accanto al suo avvocato difensore Mario Di Frenna, nella notte tra il 9 e il 10 gennaio lui avrebbe chiesto alla moglie di avere un rapporto sessuale e, nonostante il suo rifiuto, l’avrebbe costretta a subirlo. "Se voglio quella cosa la ottengo, sei obbligata", le aveva detto lui secondo quanto riferito in prima battuta dalla donna.[...]

 

In tribunale, dalle risposte date al pubblico ministero Maria Rita Pantani, è emersa una storia molto diversa. "Mio marito, rientrato dal lavoro alle 20, è andato nella stanza di mio figlio, chiedendogli se avesse intenzione di lavorare. Hanno litigato e poi mio figlio lo ha allontanato dalla camera. Mio marito è venuto nel salotto e mi ha chiesto di avere un rapporto sessuale. Io gli ho detto che avevo il ciclo mestruale e che ero stressata. Lui mi ha annunciato che sarebbe andato dai carabinieri per mio figlio, io gli ho risposto di farlo pure ma senza coinvolgermi. Mio marito mi ha invitata a uscire dalla porta toccandomi le mani in modo non violento, poi sono rientrata".

 

TRIBUNALE

A quel punto "il figlio ha chiamato i carabinieri raccontando che suo padre mi stava maltrattando e mi ha detto di non uscire. Mio marito ha ribattuto che sarebbe stato lui ad contattarli. Mio figlio è andato a bloccare l’uscita e il padre ha cercato di spostarlo". Quando il pm Pantani, per l’ennesima volta, le ha chiesto di soffermarsi sulla violenza sessuale, la donna ha smentito se stessa: "Non mi costrinse".