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ALLE SUORE NON TOCCARE L'OMBRELLONE! - A SPOTORNO, IN PROVINCIA DI SAVONA, LE SUORE DELL’ISTITUTO GARRONE SI SCAGLIANO CONTRO IL SINDACO PERCHE’ VUOLE CHE IL TRATTO DI SPIAGGIA GESTITO DALLE RELIGIOSE DIVENTI LIBERO. IL PRIMO CITTADINO PUNTA AD APPLICARE LA DIRETTIVA BOLKESTEIN, METTENDO A GARA LA SPIAGGIA. LA SUA INFLESSIBILITA’ PERO’ HA SCATENATO LA “GUERRA SANTA” DELLE SUORE: “CI AFFIDIAMO ALLA PROVVIDENZA E SPERIAMO CHE IL PIANO SPIAGGE DEL SINDACO NON VENGA APPROVATO” - LE RELIGIOSE HANNO “L’APPOGGIO POLITICO” DI MOLTE FAMIGLIE CHE SMOLLANO A LORO I BIMBI... - VIDEO 

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Spiaggia di Spotorno

Estratto dall’articolo di Valeria Pretari per “la Stampa” 

 

«Ci affidiamo alla Provvidenza e speriamo che il Piano spiagge del sindaco non venga approvato». Non usano mezzi termini le suore della Carità di Santa Maria che dal 1946 gestiscono l'arenile dei "Bagni Gino Garrone" di Spotorno. Un tratto di spiaggia che tuttavia il sindaco Mattia Fiorini ritiene debba diventare spiaggia libera.

 

Ne è scaturita una contesa dai toni accesi che sta dividendo il paese, con tante mamme che hanno preso le difese delle suore che da decenni tengono i bambini al campo solare e pochi (per la verità) che si schierano per il sindaco di cui apprezzano l'inflessibilità nell'applicare le regole suggerite dalla Regione e dalla direttiva Bolkestein, anche se questo costringerà le suore a partecipare alla gara d'appalto per la spiaggia. 

 

Il sindaco ha inserito lo stabilimento balneare (in parte a pagamento e in parte destinato al campo solare estivo) nel Piano di utilizzo del demanio (Pud) per trasformarlo in spiaggia libera attrezzata, obbligando le religiose a partecipare a una gara pubblica per il futuro affidamento.

Suore istituto Garrone

 

Una scelta che fa parte di un piano più ampio: trasformare in spiaggia libera o attrezzata almeno il 40% dell'arenile di Spotorno, come previsto da una legge regionale, anziché l'attuale quota del 3,5%. [...]

 

Il sindaco ribadisce che la misura non è contro l'istituto religioso ma nasce per adeguarsi alle norme regionali. Il prossimo autunno, infatti, il Comune pubblicherà le gare per assegnare le concessioni balneari. E per rispettare il parametro regionale ha scelto di convertire sette stabilimenti (tra cui quello delle suore) in spiagge libere e libere attrezzate. 

 

Spiaggia di Spotorno

Le suore però si sentono abbandonate dalle istituzioni: «Dopo anni veniamo sbattute fuori senza tener conto di tutto il lavoro svolto finora per la comunità. Serviva più dialogo e attenzione nei nostri confronti».

 

Replica ancora Fiorini: «I Bagni Garrone sono uno stabilimento balneare e, come per tutti gli altri, la sua concessione dovrà essere assegnata tramite una gara pubblica. Per andare incontro all'istituto religioso abbiamo scelto la tipologia della spiaggia libera attrezzata, che prevede premialità per un progetto con uno scopo sociale». 

Suora istituto Garrone

 

L'istituto possiede già, all'interno del giardino privato della Villa, le strutture necessarie alla propria attività - bar, cabine, docce, servizi igienici - senza alcuna necessità di costruire un nuovo chiosco sull'arenile. [...]

 

Suor Miranda, madre superiora dell'istituto dopo il grande clamore mediatico che nelle ultime settimane ha provocato l'intera vicenda, preferisce non parlare in prima persona e si affida alla Provvidenza sottolineando che spetterà poi alla comunità religiosa prendere una decisione per il futuro.

 

«La speranza - dicono le suore - è che il Piano attualmente al vaglio della Regione non venga approvato e che tutto sia rimesso in discussione. Ci affidiamo al Signore e al buon senso della politica, augurandoci che si possa arrivare a trovare una soluzione». 

Suora istituto Garrone Spiaggia di Spotorno