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LA SGOMMATA DEL DRAGONE IN FACCIA ALL’EUROPA - IN CINA LE AUTO ELETTRICHE HANNO SUPERATO PER LA PRIMA VOLTA LA SOGLIA DEL 60% DELLE VENDITE DI NUOVI VEICOLI - A LUGLIO LE ESPORTAZIONI DI AUTO IBRIDE E A BATTERIA SONO SALITE A 553 MILA UNITA’, IL 145% IN PIU’ RISPETTO AL 2025 - LA DOMANDA INTERNA DI AUTO ELETTRICHE RESTA PERO’ BASSA: IL COMPARTO CONTINUA AD ESSERE TRAINATO DAL MERCATO STRANIERO...

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(di Francesco Betrò) (ANSA) - Le auto a nuova energia hanno superato per la prima volta la soglia del 60% delle vendite di nuovi veicoli in Cina, confermando la rapidità della transizione del principale mercato automobilistico mondiale verso elettriche e ibride plug-in. A luglio le Nev hanno raggiunto 1,561 milioni di unità, pari al 60,4% delle vendite complessive, secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers (Caam) riportati da Caixin. Nello stesso mese le esportazioni di Nev sono salite a 553.000 unità, il 145% in più rispetto a un anno prima.

Auto elettriche

 

Xi Jinping

Il record delle Nev arriva però mentre la domanda interna resta debole. Secondo i dati Caam riportati da Caixin, le vendite domestiche di Nev sono state circa 1,008 milioni di unità a luglio, in calo del 2,8% annuo. La crescita delle esportazioni ha quindi assunto un peso crescente per il comparto, sostenendo le vendite complessive mentre il mercato interno rallenta.

 

Un quadro analogo emerge dai dati della China Passenger Car Association (Cpca) citati dal sito di Reuters, ma su una base statistica diversa: la Cpca considera le autovetture passeggeri, mentre la Caam utilizza un perimetro più ampio. Secondo i dati della Cpca, a luglio le vendite domestiche di autovetture passeggeri sono diminuite del 21,1% a 1,47 milioni di unità, mentre le esportazioni sono aumentate dell'88,2% a 923.000.

 

Nello stesso segmento, le esportazioni di elettriche e ibride plug-in sono cresciute del 147,8%, a fronte di un calo del 3,9% delle vendite interne. I dati delle due associazioni mostrano quindi una tendenza comune: le Nev continuano a guadagnare terreno, ma la domanda cinese non cresce allo stesso ritmo e i costruttori cercano sempre più all'estero nuovi sbocchi.

 

Le case automobilistiche stanno accelerando l'espansione in Europa, Sud-est asiatico, America latina e Medio Oriente, per ovviare a un mercato interno segnato da forte concorrenza e sovracapacità. Secondo il sito di Reuters, i marchi cinesi hanno raggiunto circa il 16% del mercato europeo delle autovetture e quasi il 25% di quello delle elettriche, sostenuti da vantaggi tecnologici e di costo.

Xi Jinping

 
L'ondata di esportazioni ha effetti anche sulla logistica. Il Wall Street Journal riferisce che la domanda di navi specializzate per il trasporto di automobili ha superato l'offerta disponibile: le tariffe di noleggio delle car carrier sono aumentate del 65% quest'anno, mentre la flotta mondiale è cresciuta del 40%.

 

Secondo le stime citate dal giornale, le esportazioni automobilistiche cinesi potrebbero raggiungere fino a 10 milioni di veicoli nel 2026, contro meno di 600.000 nel 2019. Il record del 60,4% fotografa quindi due tendenze parallele: la rapida avanzata delle Nev e il crescente ricorso dei costruttori ai mercati esteri per sostenere le vendite.

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