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UNO SPACCIATORE… DI BOCCA BUONA – A GROSSETO, UN PUSHER ORIGINARIO DELLA SIERRA LEONE CERCA DI NASCONDERE LA DROGA NELLE MUTANDE, E POI IN BOCCA, PER CERCARE DI ELUDERE I CONTROLLI DELLA POLIZIA (CHE SCHIFO! SPERIAMO CHE ALMENO SI SIA FATTO IL BIDET!) – GLI AGENTI NON SI SONO FATTI FREGARE E HANNO RECUPERATO GLI STUPEFACENTI, MA NON SENZA QUALCHE PROBLEMA: DURANTE I CONTROLLI, IL 34ENNE HA MORSO ALLA MANO UN POLIZIOTTO – ALLA FINE L’ARRESTO È STATO CONVALIDATO SOLO IN PARTE, PERCHÉ LE ISPEZIONI DELLA POLIZIA SAREBBERO STATE UN PO’ TROPPO “INVASIVE” E…

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Cristina Rufini per www.lanazione.it

 

pusher

Arresto convalidato solo in parte per un 34enne originario della Sierra Leone, fermato a Grosseto domenica dalla polizia locale per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. La giudice Agnieszka Karpynska ha confermato l’accusa principale, ma ha fatto cadere quelle di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

 

Il 34enne, difeso dall’avvocata Sabrina Pollini, era stato sorpreso mentre cedeva droga. Alla vista degli agenti, aveva tentato di occultare 14 dosi di hashish (16,247 grammi netti, con purezza del 36,39%), nascondendole prima nelle mutande e poi in bocca per impedirne il recupero. Durante le concitate fasi del controllo, l’uomo aveva spinto un operatore e morso alla mano un’agente.

 

Tuttavia, in sede di udienza, la giudice Karpynska ha ridimensionato la colluttazione, ritenendo che il comportamento violento dell’arrestato fosse una ’reazione a modalità lesive’ messe in atto durante l’ispezione.

 

hashish

Per questo motivo, le accuse di resistenza e lesioni sono state annullate. Resta pienamente confermata l’accusa di spaccio, in virtù del quantitativo di droga pronto per la cessione e dei precedenti specifici dell’uomo. Nonostante l’annullamento dei reati più gravi, la giudice ha disposto per il 34enne, privo di dimora e occupazione stabile, il divieto di dimora nella provincia, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari.

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