marianna madia elly schlein

COSA NON CI DICE MARIANNA MADIA? L’EX MINISTRA RACCONTA DI ESSERE USCITA DAL PD PER APPRODARE NELL’AREA RIFORMISTA DI RENZI SULLA “CONVINZIONE PERSONALE CHE AL CENTROSINISTRA SERVA QUALCOSA IN PIU’. NON È UNA SCELTA CONTRO IL PARTITO DEMOCRATICO. NE AVEVO PARLATO DA TEMPO A SCHLEIN” – NON E' CHE L’EX MINISTRA SALUTA I DEM PERCHÉ NON SAREBBE STATA RICANDIDATA DA SCHLEIN? CI SONO DIVERSI PARLAMENTARI PD CHE NON POSSONO ESSERE RICANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI A MENO DI UNA DEROGA DI ELLY SCHLEIN. ANCHE LORO FARANNO COME MARIANNA MADIA E SALUTERANNO I DEM?

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marianna madia

Alessandra Arachi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Marianna Madia ha deciso di lasciare il Pd e di entrare nel gruppo Italia viva-Casa riformista. Matteo Renzi l’accoglie con un caloroso «Benvenuta». Dicendo: «Ritrovo un’amica, una compagna di strada, una colonna del mio governo. Noi crediamo nel bipolarismo e non vogliamo pasticci o inciuci: siamo dalla parte del centrosinistra senza se e senza ma». 

 

Marianna Madia ma è successo qualcosa che l’ha spinta a lasciare il Pd? 

«No, non sono uscita con un dissenso. È stata una scelta razionale e costruita nel tempo». 

 

Una scelta basata su cosa? 

«Sulla convinzione mia personale che al centrosinistra serva qualcosa in più». 

Cosa? 

«Riuscire ad avere una forza di riformismo radicale che si aggiunga a quelle di centrosinistra e che renda più forte la proposta politica per le prossime elezioni». 

 

Chi farà parte di questa forza riformista? 

«Dobbiamo uscire dal Parlamento e andare a convincere forze civiche, persone che non si sentono rappresentate dalle forze politiche». 

Dentro il Parlamento c’è Italia viva. 

marianna madia a gubbio

«Si e Matteo Renzi lo dice da tempo, l’obiettivo è superare Iv e allargare e aggregare tutti quelli che non si riconoscono nella proposta politica di Pd, Avs, 5 Stelle ma che vogliono votare centrosinistra». 

 

 

 

Ne ha parlato con la segretaria Elly Schlein? 

«Sì, da tempo». 

Graziano Delrio? Giorgio Gori? Hanno partecipato alle primarie delle idee lanciate da Renzi. 

«Sono venuti a portare contributi». 

 

E non lasceranno il Pd? 

«Non lo so. Io continuerò a confrontarmi con chiunque». 

 

(...)

 

MARIANNA MADIA - “NON LO FACCIO CONTRO SCHLEIN SERVONO IDEE RIFORMISTE” 

Luca Monticelli per “la Stampa” - Estratti

teresa bellanova marianna madia (2)

 

Marianna Madia è entrata in politica nel 2008, a soli 28 anni, scelta come capolista nel Lazio da Walter Veltroni. Nel 2014 diventa ministra della Pubblica amministrazione del governo Renzi e viene confermata nel 2016 da Paolo Gentiloni. Ieri ha annunciato l'addio al Partito democratico per passare nel gruppo parlamentare di Italia viva. 

 

Come si sente a lasciare il Pd dopo quasi vent'anni? 

«È una scelta certamente non semplice. Come ho scritto anche alla mia capogruppo, per me era importante chiarire che non è una scelta contro il Partito democratico. Spero invece che sia una scelta che aggiunga valore a una proposta di qualità del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche».

 

(...)

 

Quindi auspica un nuovo soggetto riformista all'interno della coalizione di centrosinistra? 

giorgio gori lorenzo guerini filippo sensi marianna madia pina picierno lia quartapelle

«C'è ancora uno spazio politico da costruire. Vorrei lavorare quotidianamente per riempire quello spazio, che secondo me sarà determinante sia per vincere le prossime elezioni sia per rafforzare la qualità complessiva della proposta del centrosinistra. In un'alleanza plurale e unitaria, serve anche federare tutte le forze che guardano a un riformismo radicale. È lì che penso di poter essere più utile». 

 

Chi dovrebbe far parte di questo progetto riformista? 

«Tutti coloro che ritengono che questa maggioranza e questo governo stiano facendo male all'Italia e che allo stesso tempo pensano sia necessario rafforzare l'alleanza tra le forze progressiste, dal Pd al Movimento 5 Stelle». 

 

matteo renzi marianna madia (2)

Il Pd si è spostato troppo a sinistra? 

«No, non è questo il punto. La storia politica dell'attuale segretaria non è la mia, ma siamo compatibili e in grado di costruire insieme una proposta politica di qualità. Non ci sono divergenze insanabili o linee rosse superate». 

 

Si parla tanto delle primarie tra Schlein e Conte, ma una figura come Silvia Salis potrebbe guidare il centrosinistra? 

«È presto per dirlo. Non sappiamo nemmeno come verrà scelta la guida della coalizione. Detto questo, Salis è una persona capace e sta facendo bene il suo lavoro». 

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