scuola giuseppe valditara

CHI SPORCA, PULISCE – IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE GIUSEPPE VALDITARA HA EMANATO UNA NOTA PER CHIEDERE AGLI ALUNNI DI MEDIE E SUPERIORI DI LASCIARE LE AULE, LE PALESTRE E I LABORATORI NELLE STESSE CONDIZIONI NELLE QUALI LE HANNO TROVATE: “UN MONDO PER RESPONSABILIZZARE GLI STUDENTI SULL’USO CORRETTO DI BENI PUBBLICI” – MA QUALI SARANNO LE CONSEGUENZE PER CHI NON RISPETTA GLI AMBIENTI COMUNI? CHI CONTROLLERÀ? I PROF, I PRESIDI, I BIDELLI? I DUBBI RIMANGONO E INTANTO VALDITARA DESTINA 30 MILIONI AI PROGETTI PER...

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Estratto dell’articolo di Eu. B. per il "Sole 24 Ore"

 

GIUSEPPE VALDITARA

Al termine delle lezioni gli alunni delle medie e delle superiori dovranno lasciare le aule, le palestre e i laboratori nelle stesse condizioni nelle quali le hanno trovate. A prevederlo è una nota emanata ieri dal Mim che - nelle intenzioni del ministro Giuseppe Valditara - deve «responsabilizzare gli studenti sull’uso corretto di beni pubblici» .

 

Per il titolare dell’Istruzione e del Merito, infatti, «è importante per sviluppare una cultura del rispetto verso beni che sono della comunità. Vivere e studiare in ambienti didattici puliti e ordinati, prendersi cura del patrimonio della scuola - ha aggiunto - è un importante esercizio di convivenza civile». D’accordo il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), Antonello Giannelli [...]

 

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La scarna nota ministeriale di una pagina e mezzo punta a promuovere la cura e la pulizia degli ambienti scolastici, invitando i dirigenti e il personale a sensibilizzare gli alunni e a stabilire pratiche quotidiane da seguire negli istituti [...]  SI invitano a stabilire e condividere pratiche quotidiane per una scuola pulita e ordinata. [...] Con annesso invito alle scuole a inserire specifiche regole di comportamento nei regolamenti di istituto e nel Patto educativo di corresponsabilità da far firmare alle famiglie.

 

giuseppe valditara pontida 2025 14

Valditara ha firmato anche un decreto che stanzia 30 milioni di euro per i progetti didattici volti a promuovere la cura e il rispetto dei parchi e dei beni scolastici da parte degli studenti. Azioni che le scuole possono realizzare anche in collaborazione con enti locali, associazioni e fondazioni. «Gli spazi pubblici una volta riqualificati -ha spiegato il ministro - possono diventare ambienti didattici all’aperto».

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