DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE…
VITTORIO FELTRI IN SOCCORSO DI PALAMARA: “NON SUSSISTONO AL MOMENTO PROVE E, PRIMA DI SOSPENDERE DALLE FUNZIONI E DALLO STIPENDIO UNA TOGA, SAREBBE MEGLIO DIMOSTRARE LE SUE COLPE, PER ORA NEBULOSE, VAGHE, NON ACCERTATE SI È LIMITATO A INFLUENZARE QUALCHE PROMOZIONE, CIÒ CHE È SEMPRE AVVENUTO - PALAMARA MAGARI È BRUTTO MA NON UN FARABUTTO…”
Vittorio Feltri per “Libero quotidiano”
Da settimane ormai i giornali si occupano della vicenda Luca Palamara, articoli complessi e incomprensibili che narrano di cose astruse di cui non ho mai afferrato il senso. Ho capito soltanto che questo rispettabile signore si è comportato secondo il costume italiano e forse mondiale. Cioè, in occasione delle elezioni del Consiglio superiore della magistratura, essendo egli stato presidente della Anm, ha brigato per appoggiare soggetti a lui graditi, pratica diffusa in ogni categoria professionale chiamata a scegliere propri rappresentanti.
D'altronde, con l' avvicinarsi di qualsiasi votazione è fatale che scatti una campagna per spingere Tizio o Caio. E quali altri luoghi, se non in quelli deputati alla tessitura di relazioni sociali, come i ristoranti, si potrebbero ospitare riunioni corporative che non hanno nulla di losco e segreto? Palamara si attovagliava con influenti colleghi per stabilire chi doveva salire e chi scendere? Dove sta il problema? Poi si mormora che egli incassasse denaro.
Da chi e perché? Non sussistono al momento prove e, prima di sospendere dalle funzioni e dallo stipendio una toga, sarebbe meglio dimostrare le sue colpe, per ora nebulose, vaghe, non accertate. Io non ho una particolare stima nei confronti di giudici e generi affini, i quali a volte emettono sentenze che mi fanno accapponare la pelle, ma non riesco a tollerare che venga preso Palamara e sbattuto sulle prime pagine dei quotidiani come se avesse ammazzato la portinaia.
Il buonsenso impone un minimo di prudenza: fategli un processo se avete in mano elementi che lo inchiodano alle sue responsabilità, però smettete di esporlo alla berlina. Gli vengono rivolte imputazioni stravaganti e che puzzano di falso lontano un miglio. Non ha rubato, non ha distorto giudizi nell' esercizio del proprio lavoro: si è limitato a influenzare qualche promozione, ciò che è sempre avvenuto anche nell' ambito della giustizia.
Segnalo che la selezione dei membri del CSM e la assegnazione delle poltrone sono sempre avvenute tramite manovre sopra e sotto il tavolo. Se il metodo in questione non funziona, cambiatelo senza rovinare l' esistenza di un uomo quale Palamara, il quale magari è brutto ma non un farabutto.
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